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Altopiano di Asiago: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Altopiano di Asiago: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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L'altopiano di Asiago è anche conosciuto come l'Altopiano “dei sette comuni". Tale soprannome ce la dice lunga sulla varietà di cittadine da visitare ed esperienze da vivere durante un soggiorno di alcuni giorni tra questi luoghi sulle Alpi vicentine.

Non esiste un periodo specifico dell'anno in cui recarsi qui. Piuttosto, in base ai vostri gusti e alle vostre attività preferite, potete optare per l'inverno e le numerose piste sciistiche del territorio, oppure per intraprendere gli estivi percorsi di trekking o per percorrere la Calà del Sasso: la scala più alta d'Italia.  

Se poi siete appassionati di storia e buon cibo, allora le attività in cui cimentarvi tra Asiago e dintorni non davvero variegate e tutte divertenti. Insomma, se desiderate staccare la spina per qualche giorno, anche in compagnia di tutta la famiglia, l'altopiano non vi deluderà.

Ma Cosa visitare e quali esperienze vivere tra Asiago, Enego, Foza, Gallio, Lusiana-Conco, Roana e Rotzo e dintorni? Scopriamolo insieme.

Scoprire l'Altopiano di Asiago: tutti i consigli per visitarla

  1. Cosa visitare sull'Altopiano di Asiago
  2. Cosa fare all'Altopiano di Asiago
  3. Asiago e dintorni da vedere

cosa visitare Cosa vedere Altopiano di Asiago

Per la tradizione sono “Sette cari fratelli”, o meglio “Siben Prudere Liben” secondo il lingua germanica parlata dagli antichi abitanti dell’Altopiano: il cimbro. Stiamo parlando dei comuni che fanno parte dell'altopiano. Asiago, Enego, Foza, Gallio, Lusiana-Conco, Roana e Rotzo vantano storie del tutto indipendenti le une dalle altre e hanno sviluppato tradizioni artistiche e culturali caratteristiche e distintive. Ecco perché ognuna di queste cittadine meritano una passeggiata tra le pittoresche vie del centro storico.

Asiago, "la più piccola e più luminosa città d'Italia"

"La più piccola e più luminosa città d'Italia" sembra uno slogan della Lonely Planet. Eppure è una definizione coniata da Gabriele d'Annunzio per descrivere la suggestiva bellezza di Asiago. Il centro cittadino fu interamente restaurato all'indomani della Grande Guerra e oggi colpisce per le sue architetture, gli ampi viali e l'incredibile luce.

Asiago

Le sue due piazze principali, Piazza Carli e Piazza Risorgimento, insieme a Corso IV Novembre sono il cuore pulsante del paese.Ma ad Asiago da vedere ce n'è davvero Il Duomo di San Matteo merita sicuramente una puntatina, mentre sotto Natale è il mercatino caratteristico ad attirare l’attenzione dei turisti. Altre attrazioni di interesse storico-culturale ad Asiago sono il Sacrario Militare in memoria dei caduti nella prima guerra mondiale e l’Osservatorio astrofisico dell’Università di Padova.

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Enego, all'ombra della Torre Scaligera

Enego, Ghenebe in lingua cimbra, ostenta ancora oggi con orgoglio la trecentesca Torre Scaligera. Nella piazza centrale del paese essa si erge come ultima superstite delle torri che costituivano il castello, residenza estiva degli Scaligeri. Il Duomo di Santa Giustina ha un aspetto neoclassico ed è impossibile non notarlo, dato che domina la città dall'alto della sua scalinata ed è affiancato da due campanili: uno originale, l'altro costruito dopo la Grande Guerra. La chiesa custodisce al suo interno un importante tesoro: la Pala dell’Altare, dipinta da Jacopo Da Ponte.

Enego - Duomo di Santa Giustina

Ad Enego sono visibili poi i resti dell'antica Bastia e del fortilizio costruito dai Romani e testimonianze della Prima Guerra Mondiale come il Forte Lisser e il Forte Coldarco. 

Foza, un capolavoro d'artista

Foza nel suo aspetto non tradisce le aspettative di un paese di montagna. La caratteristiche del suo centro cittadino è che le case sono state affrescate da artisti giunti da tutta Italia, con lo scopo di trasformare l’intero abitato in un capolavoro.

Foza centro

Questo comune offre ottime soluzioni per gli amanti del trekking. Gli affascinanti percorsi escursionistici in questo territorio arrivano sul Monte Badenecche e sul Monte Fior, dove è possibile fermarsi ad osservare ciò che resta dei campi di battaglia e delle trincee risalenti della Grande Guerra. 

Il Ponte sulla Valgadena, che collega il comune di Foza a quello di Enego, è uno dei viadotti più alti d'Italia con i suoi 175 metri. Se siete tipi coraggiosi alla ricerca del brivido, appuntatevi che in estate il parapetto di questo ponte si trasforma in una stazione di bunjee jumping, con un salto di 165 metri.

Gallio, la città elisir di lunga vita

Questo comune sorge nel cuore della conca dell'altopiano. Qui il Museo dei Fossili espone le testimonianza delle ere più remote del territorio. La Festa Quinquennale dell'Assunta è uno degli appuntamenti più attesi e attesi di Gallio. Negli ultimi anni si è poi trasformato in un polo d'attrazione per gli amanti dei mercatini di Natale, grazie alle pittoresche bancarelle che popolano la piazza centrale sotto le Feste. 

Gallio

Una curiosità: Stoccareddo, una frazione del comune di Gallio, è una sorta di isola etnica i cui abitanti sono oggetto di studi scientifici a causa della loro immunità a numerose malattie. 

Lusiana-Conco, il museo diffuso

Il "baluardo" a sud dell'Altopiano, dalla regione montuosa allunga le estreme propaggini sino alla pianura veneta. Il comune di Lusiana-Conco è un vero e proprio museo diffuso. il Parco del Sojo (con opere d'arte contemporanea installate tra boschi e radure), l'anello didattico della Valle dei Mulini, il Museo etnografico, il Villaggio preistorico del Monte Corgnon, il Giardino Botanico Alpino e il Sentiero delle Calcare sono solo alcune delle attrazioni di questo museo alternativo e quanto mai interessante.

In città anche la Chiesa di Santa Caterina merita una visita in quanto custodisce tra i suoi tesori una tela di Jacopo Da Ponte. Altri punti d'interesse sono la Cava Dipinta e la Cava Abitata, opere dell'artista Toni Zarpellon, e l'architettura della "casa fortificata" chiamata Il Palazzon. 

Roana, tra folclore e storia

il "paese dei sei campanili" ne conta tanti quanto le sue frazioni. D'altronde Roana merita di essere girata in lungo e largo, dal momento che offre musei che spaziano dalla storia (come il Museo della Grande Guerra a Canove, il Forte Corbin a Treschè Conca e la Hösle Zelighen Baiblen) alle tradizioni locali, come il Museo dei fischietti in terracotta a Treschè Conca, fino alla superstizione con la Casetta delle "donnette sante", luogo legato alla leggenda.

Il territorio del comune è attraversato dalla Val d'Assa, una profonda valle usata anticamente come via di comunicazione, presso la quale sono state ritrovate incisioni rupestri preistoriche, e attraversata oggi da un bellissimo ponte in pietra. Roana è inoltre uno dei centri dell'Altopiano in cui sono meglio sopravvissute le tradizioni cimbre, come il festival etnico Hoga Zait che si tiene ogni anno. 

Rotzo, la città più antica

È il centro più antico dell'Altopiano, per questo è anche il più ricco di storia e testimonianze antiche visitabili nel sito archeologico del Bostel. Ecco perché è stato recentemente istituito il nuovissimo Museo Archeologico dell'Altopiano. Se visitate Rotzo non potete rinunciare ad entrare nella Chiesa di Santa Margherita, quella tradizionalmente considerata la prima chiesa dell'Altopiano risalente all'anno Mille. 

Un importante punto d'interesse della città è anche l'Ossario costruito nel dopoguerra per conservare i resti dei caduti.

Altopiano di Asiago cosa fare

Oltre alle cose da vedere ad Asiago e nelle sue "sorelle", l'Altopiano offre molti diversivi per trascorrere ore all'insegna dello sport, del benessere, della cucina o della storia. Per gli amanti dell'attività sportiva c'è davvero l'imbarazzo della scelta dall'inverno all'estate. 

Per gli amanti del trekking e della mountain bike esistono oltre 500 chilometri di sentieri sterrati e percorsi in salita, tra cui 34 percorsi CAI certificati e sicuri perché manutenuti durante tutto l'anno. Tra i diversi tracciati escursionistici, vi suggeriamo la Valle dei Mulini, il Sentiero del Silenzio e il percorso didattico-forestale della Val di Nos che intrecciano i luoghi della Grande Guerra, così come Itinerario per il Monte Ortigara, il Calvario degli Alpini. Da non perdere è anche la Strada della Ferrovia in zona conca.

Asiago centro

Durante la bella stagione potete inoltre cimentarvi nell’arrampicata e nel orienteering. Quando invece cade la neve, l'intero altopiano si ricopre di un manto imbiancato che lo trasforma nel paradiso degli amanti dello sci da fondo, mentre i dolci pendii lasciano divertire gli amanti dello sci alpino.

Volete mettere il piacere di gustare l'Asiago appena fatto? Tra una camminata e l'altra, una buona sosta per lo stomaco e lo spirito è d'obbligo. Sull'Altopiano è possibile visitare le langhe in cui viene prodotto il formaggio DOP secondo tecniche tradizionali trasmesse da secoli. Immersi in un panorama mozzafiato e avvolti da profumi irresistibili, presso le malghe aperte al pubblico potrete assaporare anche altri deliziosi tipi di formaggio, come caciotta e tosella, burro, ricotta, panna fresca e yogurt, senza rinunciare a squisiti soppresse e salami.

Asiago e dintorni da vedere

Considerando i 900 chilometri quadrati dell'Altopiano di Asiago cosa vedere nei dintorni non è di certo difficile da trovare.

Nei pressi di Enego si nasconde un luogo davvero interessante: la Grotta di Ernesto. Già in territorio di Trento, questa cavità carsica venne casualmente alla luce nel 1983. La grotta rappresenta oggi un'area archeologica di estremo interesse, dal momento che alcune tracce testimoniano la frequentazione di queste grotte dai nostri antenati. La Grotta di Ernesto è visitabile solamente con una guida, da maggio ad ottobre. Per raggiungerla dovete partire da Enego e imboccare il bivio per Frizzon, fino alla località Stival. 

altopiano di asiago cosa vedere

Calà del Sasso, che collega la frazione Valstagna del comune di Valbrenta alla frazione Sasso di Asiago, è la scala più alta d'Italia e una delle più alte del mondo aperte al pubblico. 4.444 gradini da percorrere tutti d'un fiato, possibilmente non in inverno a causa della superficie scivolosa per umidità, pioggia e neve. Ah, se siete due fidanzati, percorrete la scalinata mano nella mano: secondo la tradizione vi assicurerà un amore eterno!

Lo abbiamo detto più volte: visitare Asiago e l'Altopiano significa ripercorrere i luoghi della Grande Guerra. Fuori città e lungo gli itinerari da percorrere a piedi, merita una tappa l'area sacra del Monte Pasubio, dove si staglia il Sacello Ossario del Pasubio, un ossario in cui riposano 5977 caduti italiani tra cui 3400 ignoti. Non troppo distante da qui sorge anche il Sacrario Militare del Monte Grappa, sull'omonimo massiccio scenario delle ultime decisive battaglie seguite alla disfatta di Caporetto. 

Già che sarete in zona, perché non allegare anche una tappa alla scoperta di Vicenza?

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