Asiago: la guida completa e aggiornata
Guida Asiago, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Asiago è una cittadina veneta in provincia di Vicenza, da cui dista solo 55 chilometri. Si trova al centro dell’Altopiano dei Sette Comuni, al confine con il Trentino Alto Adige, di cui è sicuramente la città più famosa tanto che spesso si parla anche di Altopiano di Asiago. È circondata interamente da vette di alte dimensioni, sia a sud che a nord che sfiorano anche i 2.500 metri, ricche di boschi che la riparano e la racchiudono in una conca naturale d’eccezione.
Proprio per questo gode di una felice reputazione per il turismo estivo e invernale legato alle piste da sci e alle bellezze naturalistiche con tanti percorsi di trekking. Non mancano diversi punti di interesse storico e naturalistico. Per questa sua particolare posizione, in una conca verde a mille metri di altitudine, raggiunge temperature anche molto basse. Basti pensare che in inverno si sono sfiorati i -31 °C ed infatti è considerato uno dei centri abitati più freddi di tutte le Alpi.
Asiago, inoltre, è conosciuta in tutto il mondo, per i suoi prodotti caseari che portano proprio il nome della città, segno identificativo di una enogastronomia d’eccellenza.
Storia di Asiago
Le origini di Asiago sono antichissime. Le prime tracce dell’uomo risalgono al Paleolitico e al Mesolitico e fin dall’età preromana vi si sono stanziati i primi abitanti stabili.
La città non ha un antico centro storico perché fu completamente distrutta in occasione della battaglia degli Altipiani nel maggio-luglio 1916 durate la Prima Guerra Mondiale. Nonostante tutto Asiago è stata ricostruita e riedificata rispettando l’antica mappatura e la concezione urbanistica originaria. Proprio per questo colpisce per la sua bellezza architettonica tipica dei paesi di montagna. Nonostante le sue piccole dimensioni è anche insignita del titolo di “città” per meriti di guerra, decorata con la Croce di guerra al valor militare. Alla città veneta è stata conferita anche la Medaglia d'Argento al Valor Militare per ricordare l’inestimabile sacrificio della popolazione durante il periodo della Resistenza.

Economia di Asiago
Le maggiori attività economiche locali girano attorno all’allevamento del bestiame con importanti produzioni di burro e formaggio. Fiorente è infatti l’industria lattiero-casearia, una delle più importanti di tutto il Bel Paese per la produzione del celebre “formaggio Asiago”.
Ma le tradizionali attività agricole non si esauriscono qui. Sono molte le aziende che lavorano il legno insieme a quelle che si dedicano alla produzione di articoli sportivi e strumenti ottici e fotografici. Sviluppati sono anche i servizi e il sistema bancario.
Non da meno il turismo grazie alle strutture sportive dedicate agli sport invernali con gli impianti di risalita, lo stadio del ghiaccio, ma anche a tutti quegli evergreen come il golf, il tennis e l’atletica per i quali ci sono impianti specifici.
Sul territorio cittadino anche l’Osservatorio Astrofisico dell’Università degli Studi di Padova, il principale complesso in Italia per gli studi di astronomia ottica.
Perché visitare Asiago
L’elegante centro cittadino è stato definito più volte un vero gioiello nel verde, circondato da prati e boschi d’alta quota.
Da visitare ad Asiago certamente il Sacrario militare, un omaggio a tutti i militari che hanno perso la vita nella Prima Guerra Mondiale. Edificato tra il 1932 ed il 1936 sul colle Leiten, domina tutta la città e ospita le spoglie di oltre 55 mila soldati italiani ed austro-ungarici. Nel museo cimeli, residuati bellici e documenti fotografici dell’epoca.
Come tutta la cittadina, anche il Municipio è stato costruito, in marmo rosso e bianco, alla fine della Grande Guerra. Oggi domina tutto il centro storico con la sua torre campanaria. Piazza Carli custodisce la Fontana del Fauno, l’unico elemento della cittadina che non è stato abbattuto ma che è stato sottoposto solo a restauro. In piazza trova spazio anche il Duomo di San Matteo, santo Patrono della città, anch’esso distrutto e ricostruito al quale è stata ricollocata l’antica meridiana.
Il centro cittadino è piccolo ma accogliente e merita veramente di essere visitato prima di addentrarsi nei percorsi escursionisti.
D’estate, infarti, Asiago si apre a tanti percorsi di trekking e mountain-bike, alla scoperta dei boschi e dei prati circostanti. È possibile, inoltre, dedicarsi all’equitazione, al tennis e al golf. D’invero, invece, ampio spazio allo sci, alle discese in snowboard e slittino, alle escursioni con le ciaspole ed il pattinaggio sul ghiaccio.

Nella regione dell’Altopiano di Asiago, e più precisamente a Canove di Roana, si celebra, il 25 Aprile di ogni anno, la singolare festa dei Cuchi. In dialetto veneto il cuco indica una sorta di richiamo per uccelli. L’utilizzo di questo strumento sarebbe antichissimo, addirittura di origine preistorica. I cuchi, oltre ad essere uno strumento per trarre in inganno gli uccelli o per riprodurne semplicemente il suono, hanno avuto da sempre un carattere apotropaico per il mondo contadino e montano. Questo strumento accompagnava dunque l’individuo nei momenti di vita quotidiana proteggendone la persona e veniva utilizzato addirittura per scandire il passaggio dalla vita alla morte. La festa dei cuchi riunisce gli abitanti dell’Altopiano permettendo di mettere in mostra e di scoprire i differenti tipi di fischietti esistenti.
Come arrivare e come muoversi ad Asiago
Si può raggiungere Asiago in diversi modi, tramite il mezzo di trasporto che più si preferisce: auto, pullman, treno o aereo.
In automobile dalla A4 Serenissima (Milano-Venezia), all’uscita Vicenza Est si svolta verso la A31 Valdastico fino a Piovene Rocchette. Da qui si prende la Strada Provinciale del Costo 349. In treno, invece, si arriva fino a Vicenza, proseguendo poi fino a Bassano del Grappa o Thiene. Infine spetta un altro piccolo tratto in autobus. Se si preferisce fare l’intero viaggio in autobus, partono corse tutti i giorni da Vicenza, Padova, Bassano del Grappa e Thiene.
Gli aeroporti più vicini sono quelli di Verona a poco più di 100 chilometri, quello di Venezia a 110 e quello di Treviso a 130.











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