Polinesia Francese: la guida completa e aggiornata
Guida Polinesia Francese, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Valutazione generale
Chi c'è stato
La Polinesia Francese è un arcipelago di stupende isole e isolotti che emergono da un’acqua trasparente e cristallina.
A livello amministrativo, costituiscono una COM, o Collettività d’Oltremare, della Francia, per la quale hanno un particolare livello di autonomia, anche tenuto conto dell’estrema lontananza dalla terra natia.
Questa autonomia si ripercuote sia a livello linguistico (si parla infatti il polinesiano, in affiancamento al francese standard) e sia a livello economico, con l’adozione del franco CPC, invece dell’euro.
Geografia della Polinesia Francese
Sono 118 le isole complessive distribuite su una superficie di circa 2,5 milioni di chilometri quadrati, sebbene il territorio emerso sia di appena 4.167 chilometri quadrati.
Se, in termini di paragone, le isole polinesiane sono grandi come l’area metropolitana di Parigi, l’estensione della Polinesia Francese nel suo complesso è circa 5 volte quella dell’intera Francia.
Clima della Polinesia Francese
Le isole polinesiane sono caratterizzate da un clima prevalentemente mite, fortemente influenzato dall’opera migratrice degli Alisei provenienti dall’Oceano Pacifico; la temperatura atmosferica è di circa 27 gradi mentre quella del mare è di circa 26 gradi.
Le piogge si concentrano principalmente durante i mesi compresi tra dicembre e marzo. Tutte le isole sono caratterizzate da una costante ma piacevole ventilazione e sottoposte al rischio di fenomeni ciclonici.
Il clima influenza notevolmente anche la flora della Polinesia Francese che offre al visitatore un paesaggio verdeggiante caratterizzato da bianchissime spiagge e da ampie aree ricoperte da palme da cocco, pini australiani, alberi del pane e giganti bambù.
Gli isolotti bassi e sobbiosi sono a volte affiancati dall'ambiente aspro e selvaggio di quelli rocciosi, offrendo al visitatore un'ampia varietà di paesaggi da ammirare. La fauna ittica, incredibilmente numerosa, è altrettanto colorata e ricca: ci sono pesci di ogni specie, coralli, tartarughe, mante, murene, cernie, pesci pappagallo e milioni di altre forme di vita.
Storia della Polinesia Francese
Il popolamento della Polinesia Francese è piuttosto recente, almeno in tempi storici, e risalirebbe forse al II – I millennio avanti Cristo, a opera degli Austronesiani che, spostandosi dalla Cina alle Filippine e, da qui, verso l’Indonesia, la Nuova Guinea e le isole pacifiche, si espansero via via nel grande oceano.
Puka Puka, una delle isole polinesiane, fu scoperta ufficialmente nel 1521 dalla spedizione di Magellano, mentre la prima visita europea a Tahiti risalirebbe addirittura al 1767 (Samuel Wallis), con successivi insediamenti britannici avvenuti a cavallo tra Settecento e Ottocento.
Dal 1790 al 1880 esiste il Regno di Tahiti, di religione protestante e ispirazione inglese, ma nel nel 1843 Pomare IV firma il protettorato della Francia e, nel 1880, Pomara V lascia la Polinesia al pieno governo francese.
Per tutto il Novecento si sono diffusi movimenti anticolonialisti e a favore dell’autodeterminazione del popolo polinesiano, ma la Francia non ha abbandonato questi territori d’Oltremare, concedendo tuttavia ampie forme di autonomia e governo.
Economia e costo della vita
L’economia della Polinesia Francese, che può definirsi mediamente sviluppata e con un PIL pro-capite di poco inferiore a quello comunitario, è quasi del tutto sviluppata sulla base dell’accoglienza turistica e della sussistenza del governo di Parigi.
Tra gli altri fattori economici che contribuiscono al prodotto interno lordo francese troviamo la pesca, la produzione di olio di cocco e quella di perle (o perlicoltura).
Gastronomia e prodotti tipici
La cucina della Polinesia Francese è diametralmente opposta a quella del territorio continentale, come ci si può aspettare.
In particolare, si basa su banane, fafa (ortaggi simili agli spinaci), pesce, pollo e mango. Molto utilizzato anche il latte di cocco.
Come muoversi e come arrivare
La Polinesia Francese è servita da una serie di aeroporti interni che permettono il collegamento tra isole.
L’aeroporto di Faa’a, sull’isola di Tahiti, serve la capitale Papeete ed è collegato con i principali aeroporti di America, Asia e Oceania, permettendo così di raggiungere la Polinesia anche dall’Europa.





