Anghiari: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Anghiari: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Anghiari è un comune italiano che appartiene alla provincia di Arezzo (da cui dista circa 30 chilometri) e che sorge nel cuore della cosiddetta Valtiberina toscana: si tratta dell'estremità più orientale della regione che viene percorsa per tutta la sua lunghezza dal fiume Tevere.
Il comune è noto soprattutto per essere stato teatro di una battaglia di grande importanza per la storia italiana: stiamo parlando della "Battaglia di Anghiari", che venne combattuta nel 1440 d.C. e che vide trionfare l'esercito fiorentino su quello legato al ducato di Milano. Una battaglia resa immortale dal dipinto omonimo di Leonardo da Vinci, poi rifatto da Giorgio Vasari causa deterioramento.
Al di là dei meriti storici, Anghiari possiede anche evidenti meriti di natura artistica, come testimoniato dalla sua appartenenza a diverse associazioni che promuovono il bello in Italia. Il comune è uno de "I borghi più belli d'Italia" (associazione che lavora per tutelare i piccoli nuclei che si trovano al di fuori dei principali circuiti turistici), è considerato "Città Slow" (ovvero città del buon vivere) e può vantare la "Bandiera Arancione", un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano.
L'edificio più rappresentativo di Anghiari è senza ombra di dubbio il Castello dei Sorci: una struttura edificata durante il VII secolo ed attorno alla quale sarebbe sorta la prima comunità locale. Un altro castello degno di menzione è quello di Montauto, una dimora storica vincolata dalla Soprintendenza per i beni artistici ed architettonici situata sulla cima del Monte Acuto.
Tra le altre strutture civili meritevoli di una visita vale la pena di ricordare il Palazzo Pretorio (attuale sede municipale) e Palazzo Marzocco, che già col nome la dice lunga sullo stretto legame tra il borgo e la Repubblica Fiorentina (il "marzocco" è un leone ed un celebre simbolo del potere popolare fiorentino) e che al suo interno ospita un interessante museo dedicato proprio alla battaglia di cui sopra.
Anghiari presenta però anche un'impressionante serie di architetture religiose, caratterizzate da storie e stili diametralmente opposti. La più nota è probabilmente la Badia di San Bartolomeo: un edificio realizzato dai monaci camaldolesi, che sorge all'interno della Piazzetta della Badia e che ospita importanti opere quali una Madonna lignea del senese Tino di Camaino. Un altro edificio sacro da visitare è la Cappella della Misericordia, ex Oratorio della Compagnia dello Spirito Santo che oggi ospita il Museo della Misericordia: è stata realizzata durante il 1400 ed è caratterizzata da un impianto rettangolare spartito da due ampie arcate poggianti su pilastri a base quadrata.
Appartiene invece al secolo successivo la Chiesa della Croce: una struttura originariamente consacrata al culto di San Francesco d'Assisi, la cui particolarità consiste in un portico che venne aggiunto alla sua facciata. Anche questa chiesa ospita opere d'arte degne di menzione, quali una Invenzione della Croce di Francesco Curradi ed una Immacolata Concezione di Domenico Cresti.
Detto ciò Anghiari offre non solo bellezza, ma anche iniziative di vario genere. Impossibile non iniziare dal "Palio della Vittoria", nato per celebrare la vittoria della più volte citata Battaglia di Anghiari nel lontano 1441 ed ancora in corso: si tratta di una corsa a piedi per le strade del borgo, compiuta da diversi partecipanti che indossano i colori del proprio comune di appartenenza.
Rimanendo a manifestazioni di natura "atletica" segnaliamo anche l'"Intrepida", una pedalata ciclistica non agonistica a cui possono partecipare soltanto cittadini dotati di una bicicletta e di abbigliamento storici: si corre durante il mese di ottobre e si sviluppa lungo tre diversi percorsi (uno lungo, uno corto, uno detto proprio "intrepido"). Decisamente più rilassante la "Mostra Mercato dell'Artigianato della Valtiberina Toscana", che si tiene annualmente tra fine aprile ed inizio maggio: un evento che celebra una delle principali risorse economiche del borgo e che vi permetterà di muovervi tra diversi prodotti artigianali appartenenti ai settori più disparati (legno, cuoio, tessuto, ceramica, metalli preziosi ecc.).
Un altro evento dedicato alla produzione artigianale è "Memorandia" che si svolge ogni seconda domenica del mese e riguarda più precisamente l'antiquariato. Impossibile poi non parlare delle diverse manifestazioni di natura enogastronomica. "Centogusti dell'Appennino" è un evento che si tiene durante i primi giorni di novembre per celebrare la produzione locale, mentre "Tovaglia a Quadri" è un evento più particolare che unisce teatro povero e cucina e che è stato riconosciuto dalla Regione Toscana: gli spettatori vengono invitati a partecipare ad una cena apparecchiata con le note tovaglie a quadri dell'antica filatoria locale, mentre una comunità racconta la propria storia ed i propri usi.
Rimanendo in tema enogastronomico ci limitiamo a raccontare quello che probabilmente è il più celebre piatto tipico di Anghiari: stiamo parlando dei Bringoli, ovvero di spaghetti di acqua e farina che vengono tagliati a mano e poi conditi con il sugo. Va infine ricordato come basti uscire di pochi chilometri dal borgo di Alghieri per trovarsi immersi nei magnifici scenari della Valtiberina: una valle che si dispiega tra Toscana ed Umbria e che è chiusa dall'Alpe di Catenaia ad Overt e dall'Alpe della Luna ad Est.
Unarea caratterizzata tanto dalla montagna quanto dalla collina e che presenta un bassissimo livello di urbanizzazione (soltanto il 16% del territorio per quello che riguarda la Valtiberina toscana) e possiede aree protette davvero in grado di togliervi il fiato. Una importante area naturale locale è quella del Parco dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara: una riserva che si collega a nord-ovest del comune e che arriva a ben 680 metri di quota con la sua cima più alta (il Monte della Croce).
Altrettanto meritevoli di una visita la Riserva Naturale Alpe della Luna (all'interno della quale si alternano boschi di cerro e di faggio e radure con vecchi insediamenti) o la Riserva Naturale Sasso di Simone, nota per i due enormi blocchi calcarei ricchi di fossili che si ergono al suo interno.
Cosa vedere secondo voi










