Brisighella: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Brisighella: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Il borgo di Brisighella è attorniato da tre verdi colli, che creando quasi una culla naturale custodiscono un centro storico composto da stradine che si intrecciano a vicenda, e antiche torri, un luogo dove arte, storia e architettura si fondono perfettamente.
Scoprire Brisighella: tutti i consigli per visitarla
Cosa visitare a Brisighella
- I simboli "profani" del borgo
- Chiese, santuari e monumenti religiosi
- Altre attrazioni di Brisighella
Cosa fare a Brisighella?
Cosa visitare
I simboli "profani" del borgo
Per conoscere la città è giusto partire dalla strada che ne ha permesso lo sviluppo, ossia quella denominata “via del Borgo” per la sua funzione di camminamento di ronda e via di comunicazione, o “via degli Asini”, per il passaggio degli asinelli che trasportavano il gesso dalle cave sovrastanti il paese. Realizzata nel XII secolo, è una sopraelevata che riceve luce dalle caratteristiche finestre ad arco, di diversa ampiezza.

All’ingresso si trova la Porta delle Dame; che probabilmente prese il nome dalle signore del paese che accoglievano i forestieri. Altri elementi fondante della storia del borgo sono la Rocca di Brisighella e l’antistante Torre dell’Orologio, edificata nel 1310 per volere di Francesco Manfredi signore di Faenza, su uno dei tre colli selenitici che sovrastano il paese.
Oggi è sede del Museo del Tempo, una singolare esposizione sul concetto di tempo così come viene affrontato da varie religioni e filosofie, insieme ad alcune stampe antiche riguardanti l’orologio e la sua tecnica di funzionamento.
Dal complesso è possibile accedere all’antico camminamento di ronda, punto di osservazione su tutta la valle e sul sottostante centro abitato, e da qui alla Torre dei Veneziani, così chiamata perchè edificata nel XVI secolo durante la dominazione della Repubblica di Venezia.

Chiese, santuari e monumenti religiosi
Ampio spazio è stato dato nel tempo anche agli edifici sacri, tra i quali spicca la Pieve di San Giovanni in Ottavo o “Pieve del Thò”, la Pieve più antica sorta nella Valle del Lamone, realizzata tra il VIII e il X secolo.
La Basilica in stile romanico a tre navate, prende il nome dalla sua distanza in miglia della strada romana (faventia) che congiungeva Faenza con la Toscana. L’interno è di grande fascino, in quanto conserva un vero e proprio repertorio di elementi architettonici di età romana, reimpiegati con funzioni diverse da quelle originarie.
Vi è poi il Santuario del Monticino del XVIII secolo, posto sul terzo colle di Brisighella, raggiungibile dal centro del paese attraverso una passeggiata che comprende una suggestiva Via Crucis. Il Santuario presenta un interno a navata unica, mentre nel presbiterio vi sono affreschi del pittore faentino Savino Lega (sec. XIX), e un’effige della Madonna in ceramica, del 1626.
Altri loghi degni di nota sono la Chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo, del 1697, contenente diverse opere di grande pregio artistico (un Crocifisso scolpito in legno d’olivo, del XVI sec., e una tavola del pittore forlivese Marco Palmezzano del XVI secolo), ed infine la Chiesa dell’Osservanza, edificata insieme all’attiguo convento nel XVI secolo.
Situata lungo la direttrice fiorentina, la Chiesa dell'Osservanza custodisce la Madonna col Bambino e Quattro Santi, grande pala di Marco Palmezzano. A circa cinquecento metri dal centro storico, raggiungibile attraverso una piacevole passeggiata naturale all’interno del Parco, si trova il rinomato Stabilimento Termale di Brisighella, dotato di una piscina all’aperto.
Altre attrazioni di Brisighella
Le terme sono molto ricercate per le proprietà terapeutiche delle loro acque sulfuree, utilizzate in addizione ai trattamenti con fanghi e massi bollenti. Gli amanti della speleologia si recheranno certamente alla scoperta della Grotta Tanaccia che è tra gli ambienti più belli del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola.
Il percorso sotterraneo, di circa 800 metri, presenta una grande varietà di ambienti quali gallerie, meandri, “camini”, e tre sale dove si possono osservare stalattiti, stalagmiti ed i caratteristici pendenti di gesso.
Non si può lasciare Brisighella senza fare una tappa nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, una catena montuosa costituita esclusivamente da cristalli di gesso selenitico, che si estende dalla valle del Sillaro sino a Brisighella, e si sviluppa per 25 km di sentieri adatti al trekking, a gite in mountain bike, e notti stellate in tenda.
"Un'ottima meta per chi vuole passeggiare
in un caratteristico paesino in collina,
con tre colli suggestivi e un borgo medievale.
In primavera e in estate,
da non perdere una visita anche al parco Carné,
poco distante."
(ELI - da Pordenone)
Incastonato tra i gessi di Rontana e quelli di Castelnuovo, si trova il Rifugio Cà Carnè, un angolo di pace, luogo ideale per riconnetterti con la natura, respirando aria buona e godendo di panorami mozzafiato. Il rifugio è provvisto di tutti i confort, oltre che di una fattoria didattica, e una parete attrezzata per l’arrampicata, per intrattenere i visitatori.
Cosa fare a Brisighella: eventi, ricorrenze e tanti consigli utili
Dove mangiare e cosa fare la sera a Brisighella
Chi volesse riportare a casa propria, oltre i ricordi e le foto di luoghi senza tempo, qualche oggetto dell’artigianato locale o qualche simpatico souvenir, può recarsi al centro storico di Brisighella dove si alternano graziose boutique e rustiche botteghe per tutti i gusti. Inoltre per lo shopping più intensivo vi sono diversi centri commerciali a pochi km di distanza dal centro di Faenza, oppure i diversi mercati settimanali del borgo.

Anche intrattenersi in uno dei bar e locali del centro (in via Baccarini, via Emiliani, via le Alcide De Gasperi via Cavour) ha qualcosa di diverso in questa antica cittadina dalle vestigia medioevali. In questo piccolo comune alcuni bar, sono scavati nelle antiche grotte ricavate dalla Vena del Gesso romagnola, e regalano atmosfere suggestive mentre si sorseggia un calice di Sangiovese.
Sempre attorno alla Piazza Guglielmo Marconi, da cui prende luce la famosa “via degli asini”, si affacciano diverse osterie e ristoranti, (in via Metalli, via Masironi, piazza Marconi, e via Naldi) che offrono piatti semplici e genuini tipici della cucina romagnola, e a chilometro zero, come le tigelle di affettati (con formaggi, crostini, tigelle e piadine), le tagliatelle con funghi freschi di stagione, i passatelli asciutti con tartufo nero e i ravioli ripieni di zucca con pecorino di fossa e pancetta.
Eventi e ricorrenze da non perdere
Gli eventi, le feste e le sagre che si svolgono nel corso dell’anno contribuiscono a mantenere e promuovere la conoscenza dei prodotti tipici, e della storia di questa antica città.
Per quanto riguarda le primizie di stagione: a maggio si tiene la “Sagra del Carciofo Moretto”, ad ottobre la “Sagra della Porchetta di Mora Romagnola e Fiera delle Biodiversità”, a novembre la “Sagra della Pera Volpina e del Formaggio Stagionato”, la “Sagra del Tartufo” e la “Sagra dell’ulivo e dell’olio”.
Tutti eventi che includono degustazioni, bancarelle, stand gastronomici e intrattenimenti musicali, per celebrare i prodotti della terra e della tradizione di Brisighella. Anche il legame con il passato e le sue tradizioni viene ampiamente celebrato, a giugno si tiene l’iniziativa “Rivivi il Medioevo alla Rocca”, un weekend ricco di rievocazioni storiche, con duelli, gare agonistiche e spettacoli, presso la Rocca di Brisighella.
Ad aprile si festeggia invece l’allegria con il “Carnevale di Primavera”, un evento che comprende sfilate di carri allegorici, musica dal vivo e bancarelle di cibo e artigianato, lungo le vie del centro storico. Sempre nello stesso mese, è possibile visitare la “Mostra di ricami”, che ogni anno mostra capolavori di artigianato della tradizione di Brisighella.
Cosa vedere vicino Brisighella
Brisighella per la sua fortunata posizione tra l’Emilia Romagna e la Toscana può essere un ottimo punto di partenza per entusiasmanti escursioni. A soli 12 km si trova Faenza, città di origine etrusco-romana, famosa per il Museo Internazionale della Ceramica, che ripercorre la storia di questa tradizione artigianale risalente al XII sec.

Vi è poi Ravenna, (42 km) conosciuta in tutto il mondo per i suoi stupendi mosaici, e gli edifici sacri di incredibile eleganza come la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Chiesa di San Francesco e la tomba del sommo poeta Dante.
A venti minuti da Ravenna si trova Cervia, frequentatissimo centro balneare dalle spiagge larghe e sabbiose, qui meritano una visita anche i Magazzini del sale, insieme alla Torre di S. Michele. Vale inoltre la pena di spingersi fino a Firenze, (88 km) culla della cultura e dell’arte italiana, con la Galleria degli Uffizi, Ponte Vecchio e il Campanile di Giotto.
Cosa vedere secondo voi








