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Cetona: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Cetona: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Cetona, il paese dai monumenti artistici e dove la natura è protagonista, che si è fregiato della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano nonché uno dei Borghi più belli d'Italia. Un paese gioiello in cui la vita in fondo non è poi molto cambiata da quando è diventata un vero e proprio agglomerato urbano, nel medioevo.

Cetona, il paese in cui si concentrano tante eccellenze made in Italy, visto che fa parte dell’Associazione nazionale Città del Vino e di quella delle Città dell’Olio, prodotti che hanno trovato qui, nei profili collinari e nella lontananza dal mare, un suolo particolarmente felice, in un ecosistema integro.

Il simbolo di Cetona è il suo centro storico dal tipico impianto urbano medioevale, con le stradine spiralate in salita che portano a quel che resta dell’antica Rocca che con il suo maschio superstite domina ancora tutto l'abitato. Il tutto sembra un cono di pietra, protetto dal verde intenso e “arruffato” (come si dice qui) della sua montagna.

In giro per Cetona, piazza Garibaldi dalla forma ovale con il suo loggiato, circondata da edifici non solo medioevali e rinascimentali, ma anche sei-settecenteschi, come l’antico palazzo Vitelli. Cinquecentesca l’ex chiesa della Santissima Annunziata, inglobata nelle costruzioni tutto intorno. La Chiesa di San Michele Arcangelo è del 1155 anche se rimaneggiata nella seconda metà del XVII secolo, con forme che ricordano il barocco. Al suo interno c’è una statua lignea del 1300 raffigurante la Madonna delle Grazie, conservata nell'altare della navata destra.

La Torre del Rivellino è della metà del XVI, la Rocca risale probabilmente al X secolo e costituisce il nucleo più antico di Cetona. La Collegiata della Santissima Trinità, anche se originaria del XII secolo, è in realtà oggi un mix di più stili architettonici, per cui ci sono finestre in stile gotico, un portale romanico, una facciata rinascimentale. All'interno ci sono diversi affreschi del tardo quattrocento come la Madonna con Bambino e un Santo di un artista anonimo e la Madonna Assunta attribuita alla scuola del Pinturicchio.

Del 1700 la Villa la Vagnola nel Parco Terrosi, oltre quindici ettari che ospita alcune attrazioni e abbellimenti come un anfiteatro, con oltre duecento posti a sedere, il Roccolo per la caccia e la Casina Turca con i suoi affreschi con tanto di terrazza e obelisco. Il contorno è super, con viali ghiaiati costeggiati da boschetti all'inglese, giardini, orti e terrazzamenti pietrificati di uliveti e lecci, quasi un orto botanico per via dei tanti tipi di piante presenti. E ci sono pure scavi archeologici che hanno portato alla luce una tomba etrusca risalente al VII sec avanti Cristo. La villa si può visitare solo in alcune giornate tra agosto e settembre (per cui chiedere informazioni all'Ufficio Turistico di Cetona).

Un po’ fuori Cetona, verso la strada che costeggia la montagna, c’è il Convento di San Francesco, che risale al 1212. Da non perdere il Romitorio di Santa Maria in Belverde, risalente all’anno mille, con l'annessa chiesa su due livelli, divisa in tre oratori, con affreschi della seconda metà del XIV secolo, in uno scenario di lecci e cipressi secolari, sotto una rupe di travertino.

Il Museo Civico per la Preistoria e Parco Archeologico Naturalistico di Belverde documenta le più antiche fasi del popolamento umano nel territorio che gravita attorno al massiccio del Cetona, a partire dal Paleolitico medio fino all'Età del Bronzo. Il museo è in via Roma, nella sede del Comune, mentre nel Parco Archeologico Naturalistico di Belverde, nell’omonima località, si può visitare gran parte dei siti da cui provengono i ritrovamenti esposti: c’è anche una ricostruzione di un'area abitativa riferibile all'Età del Bronzo, una cavità naturale nella quale è allestito un accampamento paleolitico, un settore destinato alla simulazione di attività di scavo archeologico, collegati da un itinerario suggestivo nel bosco.

Nel centro del borgo, piazza Garibaldi, via Roma e strade limitrofe, ci sono negozi e botteghe, per comprare prodotti enogastronomici come il profumato olio e accessori in ceramica e ferro battuto. Si possono cercare anche gli agriturismi del territorio che in genere vendono i loro prodotti, olio, miele, vino, come Caio Alto (SP 321) o San Giovanni (Strada del Patargnone). Per tirar tardi, ecco qualche indicazione, a partire da piazza Garibaldi con Gran Caffè Cavour. Tymory Pub, via Giuseppe Di Vittorio; Bistrot Cetona, via Martiri della Libertà (anche ristorante).

Per il mangiare, ampia scelta, sempre attorno a piazza Garibaldi dove ci sono ad esempio Da Nilo e la Locanda di Cetona; Osteria del Merlo, via Sobborgo; Cantina La Frasca, via Roma; La Bicheria di Lello, via Risorgimento. Il Mondo X Ristorante La Frateria è presso il Convento di San Francesco. A Piazze c’è La Vigna.

Cetona è vicinissima ad altri borghi-gioiello come Pienza, Montepulciano, Sarteano, Chiusi. In un’ora si arriva a Siena, Arezzo, Assisi. Ma da vedere anche le sue frazioni, come Piazze, zona dove i carbonai cuocevano il carbone: ha una chiesa del XVI secolo intitolata a San Lazzaro. Camporsevoli è un piccolissimo borgo fortificato, frequentato già 2500 anni fa dagli Etruschi, come testimoniano un'infinità di reperti venuti alla luce risalenti a tale periodo.

Anche il Monte Cetona, la montagna, è da visitare, con una fauna e una flora ricchissimi. Ci sono diversi sentieri nei boschi fitti di querce e roverelle, da esplorare a piedi, a cavallo,  in mountain bike.

Cetona si raggiunge in auto dall’uscita di Chiusi-Chianciano dell’autostrada A1, quindi si prende a destra per Chiusi, dopo 2 chilometri si trova il bivio per Cetona, che dista circa 9 chilometri.

Diverse le corse giornaliere dei bus della LFI che portano da Cetona ai vicini centri di Sarteano, Montepulciano, Chianciano Terme e Chiusi. Tramite la compagnia Tiemme Spa ci sono questi collegamenti: con la linea F_T5, Chiusi – Cetona – Sarteano – (Cotignano – La Foce) – Chianciano – Montepulciano; con la Linea F_T10,  Ponte al Rigo – Celle – Cetona – Chiusi Scalo – Chiusi. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme che si trova a 8 chilometri.

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