Catanzaro: la guida completa e aggiornata
Guida Catanzaro, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Catanzaro è il capoluogo regionale della Calabria, regione ricca di storia e tradizioni oltre che dalle spiagge mozzafiato. Seconda città più popolosa della Terra dei Bruzi, Catanzaro si trova in una posizione strategica quanto panoramica sul mar Ionio, sul Golfo di Squillace, nell'istmo omonimo, luogo in cui appena 30 km separano il mar Ionio e il mar Tirreno e dal quale è possibile ravvisare le isole Eolie.
Per tale motivo, Catanzaro, sita sulla striscia di terra più stretta d'Italia, è detta la "Città tra due mari". Ma il mare non è l’unico vanto di Catanzaro che si estende dal mare, con ben km di spiaggia sullo Ionio, alla collina fino a 600 metri d’altezza: non a caso la Città è definita dei tre colli, gli stessi che ritroviamo nello stemma del Comune, ovvero il colle di San Trifone (San Rocco), il colle del Vescovado (Piazza Duomo) e il colle del Castello (San Giovanni). Famoso è il porto turistico che richiama frotte di visitatori.
Il clima di Catanzaro è mitigato dal mare ma, alla stregua, d’inverno si verificano delle nevicate, peculiarità della regione Calabra che, in molte zone, spazia dal mare alla montagna. A tal proposito, va ricordato che la Sila Catanzarese rientra nel Parco Nazionale della Sila, uno straordinario esempio di sistema di biodiversità. In particolare, la zona del Catanzarese è molto ventilata, un vento che d’estate rende le giornata piacevoli, anche le più calde. Di certo non si può dire che a Catanzaro l’acqua scarseggi come, del resto, in tutta la Calabria: i fiumi che d’estate sembrano essiccarsi, d’inverno assumono natura torrentizia, una particolarità che lascia stupiti coloro che non sono avvezzi a fenomeni naturali quali quelli delle fiumare.
Grande importanza ha acquistato l’arte della seta, a partire dall’epoca bizantina, fenomeno che ancora oggi è in parte avvolto nel mistero e rende la scoperta di questa regione ancora più interessante. Secondo alcuni, la stessa etimologia della parola Catanzaro, rimanderebbe ad attività svolte in un luogo segreto che alcuni hanno ricondotto alla zona sita oltre il fiume Zaro. Qui vi erano le perfette condizioni fini alla realizzazione della seta quali la vicinanza d’acqua, la presenza del sole e del vento, a partire dalla lavorazione della materia grezza. Grazie a questo luogo segreto, segreto come le invenzioni degli abitanti del luogo, si riusciva ad ottenere il prezioso filo.
Sotto il profilo storico-geografico, è interessante riflettere sui confini della provincia di Catanzaro che riprendono, in gran parte, quelli della Calabria Ulteriore Seconda, provincia del prosperoso Regno delle Due Sicilie, all’avanguardia su tutti i fronti, da quello culturale a quello industriale ed economico nonché commerciale.
Sotto il profilo economico, va sottolineata la natura del luogo geograficamente votata al turismo grazie alle splendide e spaziose spiagge oltre che agli impianti sciistici della Sila. Sviluppata è l’agricoltura: in particolare la zona è famosa per la produzione di clementine che vengono esportate in tutto il mondo e per la coltivazione del gelso praticata sin da tempi antichi. Vanno, poi, segnalati marchi quali Guglielmo Caffè, AZ spa (attinente al marchio Sidis per la regione Calabria), Telespazio Tv, RTC Telecalabria oltre allo sviluppo del settore terziario.
Anche dal punto di vista degli eventi Catanzaro non vi deluderà. Davvero particolare è la manifestazione intitolata Mirabilia che si tiene dalla seconda alla terza domenica di luglio e che prevede la sfilata del corteo storico con la cavalcata dei cavalieri della seta: un evento storico-rievocativo che permette a spettatori e curiosi di effettuare un viaggio nella storia, o meglio nell’identità storica grazie alla riproduzione di personaggi, fatti e tradizioni dell’antica Città di Catanzaro.
Da non perdere sono poi La Naca che si tiene il Venerdì Santo, la Giostra Cavalleresca della Perdonanza di San Giovanni Battista il 24 giugno a Simeri Crichi e la Giostra dell'Anello, a luglio, a Catanzaro. Particolari anche i tornei cavallereschi ai quali potrete assistere nella città di Catanzaro, di cui si hanno testimonianze già a partire dal 1749 che riproducono battaglie tra i quartieri della città: in questa occasione, svariati personaggi in veste di cavalieri effettuano prove di abilità che vi lasceranno a bocca aperta.
Non mancate, poi, di effettuare una visita al Teatro Masciari e al Teatro Politeama, inaugurato nel 2002. La cucina catanzarese è basata su piatti semplici preparati con ingredienti freschi con la particolarità di unire i prodotti del mare con quelli della montagna grazie alla posizione tra Mar Ionio e Sila.
Alla base di tutto vi è l’immancabile peperoncino, presente ovunque, dai piatti salati a quelli dolci, inserito persino nel cioccolato e nelle svariate preparazioni dolciarie. Origano e basilico la fanno da padroni e donano alla cucina del luogo il senso della genuinità. Il re della carne è il maiale al quale sono legati riti antichi, soprattutto per l’uccisione di quest’ultimo che avveniva, un tempo, in occasione di ricorrenze importanti quali matrimoni o nascite.
La ‘Nduja di Spilinga non ha bisogno di presentazioni: l’insaccato spalmabile preparato con carne di maiale e peperoncino ha risonanza mondiale. Il pesce è quello locale, soprattutto quello azzurro, dalle tante proprietà nutritive. Tante sono le conserve a base di alici, tonno e pescespada. Per quanto concerne i contorni, troviamo melenzane, zucchine, legumi vari, spesso a formare i cosiddetti piatti unici che un tempo saziavano anche i più poveri senza togliere gusto ai piatti: in questo ha avuto un ruolo fondamentale la patata della Sila.
Assolutamente da assaggiare sono i formaggi e i salumi, ottimi quelli silani. I dolci sono semplici, niente preparazioni con crema e panna, ma miele, pinoli e frutta secca come i Mustazzoli o la Pitta’nchjusa dalla particolarissima forma fatta da una sorta di roselline unite tra loro.
Tra le curiosità, oltre a Renato Dulbecco (1914), Premio Nobel per la Medicina e tante altre personalità illustri native del luogo, va detto che l’inventore del telaio Jacquard meccanico non è, come comunemente si crede, il francese Joseph-Marie Jacquard, bensì un calabrese di nome Giovanni che con la sua creazione ha rivoluzionato la produzione tessile del XIX secolo, sostituendo così i telai al tiro dove il tessitore necessitava di un aiutante. L’inventore del detto telaio, è colui che veniva comunemente chiamato Jean Le Calabrais ovvero Giovanni il Calabrese, che viveva a Lione nella seconda metà del ‘400. La sua invenzione, però, fu vista male da Luigi XI che invitò il giovane a corte, impaurito dall’innovazione che avrebbe destato scalpore. In seguito, il progetto fu ripreso dal francese Joseph Marie Jacquard che lo brevettò, ragion per la quale da lui esso prese il nome.
Il turismo catanzarese offre svariate possibilità a quanti decidono di soggiornare in zona. Si necessita di più e più giorni per cogliere i tanti aspetti della storia e delle tradizioni della Città di Catanzaro e dintorni, oltre che per visitarla data la sua grande estensione e ricchezza di elementi











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