Golfo Aranci, borgo marinaro a due passi dalla
Non solo movida e lusso a Porto Cervo: Golfo Aranci è il borgo marinaro circondato da spiagge bellissime e piatti tipici imperdibili. Ecco cosa sapere!
Anche se oggi Golfo Aranci è associato alle vacanze estive di alto livello, soprattutto per la vicinanza con la Costa Smeralda, in realtà il paese offre ben oltre rispetto a jet set e divertimento sfrenato, mantenendo un forte legame con l’origine antichissima di molti insediamenti sardi. A Golfo Aranci sono infatti presenti le testimonianze di un passato antichissimo, perfetto per chi è alla ricerca di un itinerario meno “balneare”. Ad esempio, avete mai sentito parlare del pozzo sacro di Pozzo Milis? Uno dei più importanti della zona e risalente alla metà del II millennio a.C.
Una vacanza a Golfo di Aranci vi consentirà di vivere un borgo di casette colorate, di assaporare la cucina golfarancina con le sue specialità di mare in occasione della sagra del pesce o lanciarvi all'avventura tra escursioni per mare e sentieri via terra che portano a spettacolari insenature. Una destinazione ideale per tutta la famiglia o per un gruppo di giovani alla scoperta della movida della Costa Smeralda. L'estate è il periodo migliore dell'anno per godere delle infinite spiagge.
Andateci se vi piace: spiagge e mare cristallino, movida e storia.
Per quanto tempo: una settimana.
Il periodo migliore: da giugno a settembre.
Cosa sapere su Golfo Aranci
Perché Golfo degli Aranci?
Il toponimo “Golfo Aranci” non ha nulla a che vedere con presunte coltivazioni di agrumi. Si tratta infatti dell’italianizzazione del nome originario della zona in antica lingua gallurese: "Golfu di li ranci", cioè «Golfo dei granchi», che quindi ben poco ha a che fare con le arance. Il nome odierno è un’errata interpretazione dei cartografi di metà XX secolo alle prese con le coste sarde. Un'altra tradizione vorrebbe che il toponimo derivi da una delle innumerevoli meraviglie naturalistiche, cioè la spiaggia di sos Aranzos.
Storia di Golfo Aranci
Altre prove della frequentazione di Golfo Aranci in periodi antichi si hanno dai reperti subacquei che sono stati rinvenuti nelle acque di Cala Moresca, e che risalgono secondo l’analisi degli studiosi al terzo secolo a.C. L’antica fondazione nuragica di Golfo Aranci, come conferma il pozzo sacro di Milis (VII-VI a.C.), deriva in massima parte dalla favorevole posizione geografica di questa lingua di terra in mezzo al mare che arriva fino al promontorio di Capo Figari, oltre alla grande vicinanza con la penisola italiana: un porto naturale, come già abbiamo detto, dalla spiccata fortuna marittima e commerciale fin dai tempi antichi. Anche l’isolotto di Figarolo, secondo quanto scoperto dagli archeologi, era frequentato già durante l'età fenicio-punica e romana. Con il tramontare di queste civiltà, nella zona di Golfo Aranci si insediò nei secoli una numerosa comunità di pastori, che quasi riscoprì la zona colonizzandola fino al diciannovesimo secolo.
Golfo Aranci è stato fondamentale anche per il progresso. Infatti proprio qui, dal faro sul promontorio calcareo di Capo Figari, Guglielmo Marconi effettuò la prima comunicazione morse via mare, collegandosi con i ripetitori che egli stesso aveva installato a Rocca di Papa, nei pressi di Roma. In onore del geniale inventore è stata eretta in paese la Colonna di Luce, una scultura in granito.
Tradizione marittima a Golfo degli Aranci Sardegna
I pescatori da Ponza cominciarono ad un certo punto a frequentare queste acque particolarmente ricche, anche di coralli e di aragoste, trasformando il Tirreno tra la Sardegna e le isole pontine in un'autostrada del mare. Ancora oggi, il 20 giugno, giorno in cui si tiene la Festa del patrono di Ponza San Silverio, gli abitanti di Golfo Aranci celebrano la ricorrenza con una messa e una processione nelle acque davanti alla località con i pescherecci.
Un’altra testimonianza delle attività marinare di queste parti è costituita dal cosiddetto "cimitero degli inglesi” che si trova a Cala Greca, a sud di Capo Figari. Questo campo santo ospita le tombe dei vari marinai e dei pescatori che nel corso dei secoli hanno dato la vita al mare. Dall'inizio del ventesimo secolo Golfo Aranci è uno scalo merci molto importante e dagli anni Sessanta è divenuto secondo accesso al mare per la Gallura. Cruciale per lo sviluppo del paese fu l’arrivo della ferrovia che, con la realizzazione della stazione e la costruzione del porto rinnovato nel 2007, diede nuova vita alla località. Golfo Aranci ottenne l’autonomia dal comune di Olbia solo nel 1979.
Oggi Golfo Aranci è anche un centro di notevole interesse per lo studio della vita marina, e infatti qui si trova la base del Centro di Ricerca Internazionale Bottlenose Dolphin Research Institute, per lo studio dei delfini.
Dove si trova Golfo Aranci
Da un punto di vista geografico, si tratta di un porto naturale e l’insediamento arriva fino ai 19 metri sul livello del mare. Golfo Aranci si estende lungo una lingua di terra in mezzo al mare, confinante con il golfo di Olbia e termina alla base di Capo Figari. Il promontorio su cui sorge Golfo Aranci è sormontato da antiche fortificazioni belliche e da un faro: il Semaforo della Marina militare reso celebre dagli esperimenti di Guglielmo Marconi. Il paese è composto da diverse frazioni, tra cui Bados, Marinella, Nodu Pianu, Rudalza. In particolare Rudalza è praticamente un paese a sé, distante cinque chilometri dalla sede comunale di Golfo Aranci e a due passi dai complessi turistici di Marinella. Invece Nodu Pianu e Bados sono tradizionali luoghi di villeggiatura per i turisti, che spesso hanno qui le seconde case, e per gli abitanti di Olbia; stesso destino è quello di Baia Caddinas con la sua caratteristica spiaggia e il porto turistico.
Golfo Aranci si trova a 18 chilometri da Olbia e a pochi altri dalla Costa Smeralda. Se volete raggiungere Arzachena, il cuore pulsante della rinomata costa, basta prendere la SS125 verso nord per circa 33 chilometri. Porto Cervo sorge invece a circa 34 chilometri a nord percorrendo la SP 94. Sempre attraverso la SS 125 si può raggiungere Santa Teresa di Gallura, a 68 chilometri di distanza da Golfo di Aranci.
Come arrivare a Golfo Aranci
Il porto di Golfo Aranci sorge sulla costa nord orientale della Sardegna e, insieme a quello di Olbia, rappresenta lo scalo principale per raggiungere la Costa Smeralda, oltre a piccole spiagge e destinazioni per le vacanze. Golfo Aranci è ovviamente raggiungibile in traghetto, grazie ai collegamenti offerti dalla compagnia italo-francese Corsica Sardinia Ferries e che collegano Livorno a Golfo Aranci. Il servizio giornaliero è disponibile tutto l’anno. La partenza dal porto di Livorno è in serata e prevede l'arrivo a Golfo Aranci il mattino del giorno successivo, per un totale di 10 ore di traversata.
Spiagge a Golfo Aranci in Sardegna
- Spiaggia di Bados. A soli 3 chilometri dalla rinomata Pittulongu si trova Punta Bados, un borgo dirimpetto l'omonima spiaggia. La spiaggia di Bados è decisamente affollata in alta stagione, la sabbia chiara e sottile si affaccia su un mare azzurrissimo e degrada in un dolce fondale.
- Cala Banana. Una delle spiagge più selvagge della zona, deve il suo nome alla forma che ricorda quella di una banana. I pescatori hanno però conservato il vecchio nome: Su Polt 'e Paza. Spiaggia chiara e sottile circondata da macchia mediterranea, alterna le dune a rocce affioranti.
- Nodu Pianu. Al di qua di una fila di scogli oltre Cala Banana, si trova la spiaggia di Nodu Pianu, situata alle pendici dell'omonimo promontorio roccioso della frazione di Golfo Aranci. La spiaggia sabbiosa è parzialmente attrezzata, mentre di fronte al promontorio che chiude ad est l'insenatura si trova l'isola Porri.
- Spiaggia Sos Aranzos. Nella frazione di Golfo Aranci denominata Terrata, considerata la più bella nella costa meridionale del Golfo di Aranci. La sua sabbia è chiara e fine, l'acqua blu e il fondale poco profondo.
- Punta Pedrosa e Cala Sassari. Attraversando la frazione di Golfo Aranci chiamata Sottomonte, si raggiunge il promontorio di Punta Pedrosa. A settecento metri a sud del promontorio sorgono le piccole due spiagge di Punta Pedrosa, mentre quattrocento metri più avanti ecco la bellissima Cala Sassari, caratterizzata dalla sabbia dorata.
- Spiaggia Bianca. Proprio vicino a Golfo Aranci si estende questa rinomata spiaggia tra due lingue di roccia. L'arenile in sabbia bianca è arricchito da gigli selvatici e macchia mediterranea. Una spiaggia attrezzata, è il luogo ideale per famiglie, amanti di windsurf e snorkeling.
- Cinque Spiagge di Golfo Aranci. Si estendono lungo tutto il litorale e sono caratterizzate da arenile bianchissimo come il borotalco e circondato da macchia mediterranea. Tutte le spiagge dispongono di servizi, parcheggi, chioschi e sono pronte ad ospitare diversamente abili.
Cosa mangiare a Golfo Aranci
La gastronomia di Golfo Aranci fa buon uso del tantissimo pesce che viene pescato in queste acque, ma è anche una tipica espressione della cucina gallurese, cioè quella della provincia di Olbia-Tempio. Tra i piatti più noti ci sono li pulicioni gaddhuresi, ravioli di semola di grano duro che vengono farciti con uova, ricotta di pecora, scorza di limone e zucchero. Molto famosa è anche la suppa cuata, la classica lasagna fatta con il brodo di carne di pecora, il pane, la panedda (cioè la tipica provola a pasta filata di queste parti), da condire con pecorino sardo grattugiato e odori come prezzemolo, finocchio selvatico, pepe, basilico, pomodoro secco e menta.
Il tutto accompagnato dal brodo di pecora, un piatto che non manca mai di suscitare l’entusiasmo di chi lo assaggia la prima volta. Tra le altre specialità della Gallura che si possono gustare a Golfo Aranci c’è ad esempio la trippa di vitello gallurese con i fagioli e il pane carasau. E per quanto riguarda i dolci? Le tipiche treccine di pasta, li acciulidi, con farina, strutto, uova, miele, il tutto fritto nell’olio; da ricordare anche i ravioli dolci con farina, zucchero, formaggio fresco e scorza di limone, i rujoli.
Scoprite cosa vedere a Borgo Aranci paese!















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