Isola di Ventotene: la guida completa e aggiornata
Guida Isola di Ventotene, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
L'isola di Ventotene sorge nel Mar Tirreno al largo della costa al confine tra Lazio e Campania: appartiene all'arcipelago delle Isole Ponzane, dal punto di vista amministrativo è legata alla provincia di Latina ed ospita poco meno di 1000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 1,89 chilometri quadrati.
Si tratta di un'isola di origini vulcaniche che geologicamente fa parte delle isole flegree assieme ad Ischia, Procida e Vivara: è caratterizzata da conformazioni tufacee e raggiunge una altitudine massima di 139 metri al di sopra del livello del mare.
Dal punto di vista climatico l'isola di Ventotene presenta temperature piuttosto miti, di tipo subtropicale, con piovosità concentrate soprattutto durante la stagione invernale e scarse escursioni termiche giornaliere: il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di circa 9 °C, mentre il più caldi sono luglio ed agosto, durante i quali si registra una media di circa 24 °C.
Fonti storiche dimostrano come l'isola di Ventotene fosse conosciuta anche al tempo degli antichi Greci, che erano soliti chiamarla Pandataria o Pandateria (dal greco antico ?a?tat???a). Durante l'epoca romana fu teatro di esili eccellenti, ospitando prima la figlia dell'imperatore Ottaviano Augusto Giulia maggiore (precedentemente arrestata per adulterio e colpevole di avere complottato contro la vita di suo padre), quindi la nipote dell'imperatore Tiberio Agrippina maggiore (ironia della sorte figlia proprio di Giulia maggiore, che sull'isola avrebbe trovato la morte) ed Ottavia, moglie ripudiata dall'imperatore Nerone.
La storia dell’isola come luogo di confino sarebbe continuata anche durante il periodo fascista, ospitando diverse personalità eccellenti non gradite al regime di Benito Mussolini: si pensi che soltanto tra gli anni 1941 e 1943 ha ospitato nomi quali Sandro Pertini, Pietro Secchia, Eugenio Colorini e, ovviamente, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, autori, di un importante documento noto come il "Manifesto di Ventotene", che indicava importantissime suggestioni per la creazione di un'Europa Unita, immaginando una vera e propria federazione degli Stati d'Europa sul modello statunitensi ed indicandola come unica reale soluzione per la salvezza della civiltà continentale.
Per il resto, a partire dal Medioevo, l'intera isola ha ovviamente seguito le sorti del suo comune più importante e rappresentativo (anch'esso di nome Ventotene): innanzitutto ospitando un'importante comunità cistercense legata all'Abbazia di Santa Maria di Ponza, quindi venendo affidata alla famiglia Farnese durante il XVI secolo.
Durante il XVIII secolo Ventotene fu territorio dei Borbone di Napoli, che si impegnarono attivamente per il suo ripopolamento dando il via alla vera e propria costruzione del borgo, della Chiesa di Santa Candida (consacrata nel 1774), del porto e del nuovo forte locale.
Tra l'altro pochi anni dopo (più precisamente nel 1795) sarebbe stata completata anche la costruzione del carcere sulla vicina isola di Santo Stefano, che avrebbe ospitato a sua volta decine e decine di ergastolani e prigionieri politici.
Oggi l'isola di Ventotene non ha più niente a che vedere con esili e/o confini e la sua economia è fatta principalmente di attività tradizionali quali agricoltura (con particolare produzione di legumi e frutta) e pesca. Ovviamente è fondamentale l'afflusso di denaro garantito dal turismo, che si lega in maniera indissolubile ad un commercio locale particolarmente vivo, soprattutto durante i mesi estivi: in questo periodo l'isola offre infatti diversi servizi inesistenti in inverno, quali ad esempio quelli bancari.
Ventotene non è dotata di un proprio aeroporto, ma soltanto di un eliporto che consente l'intervento esclusivo di mezzi di soccorso del 118, delle forze dell'ordine o della protezione civile. Di conseguenza è possibile raggiungere l'isola esclusivamente muovendosi per mare: la maggior parte dei traghetti e degli aliscafi diretti a Ventotene parte dalla vicina isola di Ponza, ma è possibile anche partire direttamente ad alcuni porti del litorale pontino, come ad esempio Formia, con tempi di percorrenza medi di circa due ore per i traghetti.















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