Isola di Zannone: la guida completa e aggiornata
Guida Isola di Zannone, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Zannone è un'isola del Lazio che, dal punto di vista
amministrativo, fa parte del Comune di Ponza (provincia di
Latina): è formalmente disabitata e, parlando di dimensioni, con i suoi 0,9
chilometri quadrati di superficie risulta essere la terz'ultima
dell'arcipelago delle Isole Ponzane (più piccole di lei
sono solo Santo Stefano e Gavi): un arcipelago di origine vulcanica che si
trova al largo delle coste del golfo di Gaeta, che si estende per circa 12
chilometri quadrati complessivi e che conta un totale di circa 4.000
abitanti.
Zannone si posiziona nel Mar Tirreno, a pochi chilometri
dal litorale pontino: più precisamente è individuabile tra il promontorio
di San Felice Circeo e la già citata Ponza. Dal
punto di vista climatico Zannone presenta temperature
tendenzialmente calde e temperate, che raggiungono picchi
superiori ai 30 °C durante la stagione estiva e raramente scendono al di
sotto degli 8 °C durante quella invernale: il mese più caldo dell'anno è
agosto, durante il quale si registra una media di circa 24.5 °C, mentre il
più freddo è gennaio, durante il quale si registra una media di circa 10 °C.
La storia di Zannone è, come è facile intuire, fortemente
legata a quella della vicina Ponza, un'isola abitata sin
dai tempi del Neolitico, ma che di fatto iniziò a svilupparsi in maniera più
strutturata sotto la dominazione prima dei Volsci, quindi dei Fenici. Nello
specifico l'esistenza di Zannone è attestata sin dai tempi degli antichi
Greci, che la chiamavano con nome "Sinonia", e per secoli è stata sede di un
monastero cistercense di cui oggi purtroppo rimangono soltanto i ruderi.
L'isola ha vissuto una storia piuttosto sonnolenta, entrando però a contatto
con la Seconda Guerra Mondiale, quando un sottomarino
tedesco appostato a largo della sua costa affondò il motoveliero Corriere
di Ponza provocando la morte di 35 cittadini ponzesi.
In tempi più recenti Zannone è stata abitata, durante i
mesi estivi, da soltanto due guardiani del faro
posizionato all'estremità nord del territorio (in località Capo Negro),
dopodiché, con la sua automatizzazione, anche la loro presenza si è resa
superflua.
Oggi come già detto l'isola è formalmente disabitata e viene occupata
soltanto da agenti del Corpo Forestale dello Stato che
attendono turni di una settimana presso una stazione localizzata nei
dintorni dei resti del monastero di cui sopra (situato
nella zona del Monte Pellegrino).
Un ultimo anno da segnalare per quello che riguarda la storia di Zannone
è il 1979, durante il quale è ufficialmente divenuta parte del Parco
Nazionale del Circeo: si tratta di una delle aree naturali
protette più antiche d'Italia (è stato istituito nel 1934), prende nome dal
promontorio omonimo e si estende lungo un tratto di litorale che va da Anzio
a Terracina, occupando una superficie di ben 5.616 ettari.
Zannone è l'unica delle isole ponzane ad essere divenuta
parte del Parco, essendo l'unica che ha conservato intatta la propria
copertura vegetale.
Vista la sua natura totalmente selvaggia, Zannone non è proprio
facilissima da visitare e, ovviamente, non offre
alcun tipo di possibilità né di sosta, né tanto meno di alloggio (scordatevi
alberghi, bed and breakfast ed anche soltanto aree di campeggio).
Non esistono strade né tanto meno aeroporti e l'unico modo per visitarla è
raggiungendola con un traghetto: vi muoverete in gruppo e
dovrete rispettare gli orari di partenza. Ci sono diverse compagnie che si
occupano di questo tipo di trasporti in tutta l'area pontina: il modo più
rapido per compiere la tratta con ogni probabilità consiste nel raggiungere
Ponza (che viene coperta da traghetti ed aliscafi
provenienti da diverse località nei dintorni quali ad esempio San Felice
Circeo, Terracina o Gaeta) e poi chiedere informazioni. La Cooperativa
dei Barcaioli di Ponza ad esempio offre questo tipo di servizio,
ma è possibile anche rivolgersi a privati per affittare un mezzo e muoversi
con maggiore libertà.
Zannone è un'isola del Lazio che, dal punto di vista
amministrativo, fa parte del Comune di Ponza (provincia di
Latina): è formalmente disabitata e, parlando di dimensioni, con i suoi 0,9
chilometri quadrati di superficie risulta essere la terz'ultima
dell'arcipelago delle Isole Ponzane (più piccole di lei
sono solo Santo Stefano e Gavi): un arcipelago di origine vulcanica che si
trova al largo delle coste del golfo di Gaeta, che si estende per circa 12
chilometri quadrati complessivi e che conta un totale di circa 4.000
abitanti.
Zannone si posiziona nel Mar Tirreno, a pochi chilometri
dal litorale pontino: più precisamente è individuabile tra il promontorio
di San Felice Circeo e la già citata Ponza. Dal
punto di vista climatico Zannone presenta temperature
tendenzialmente calde e temperate, che raggiungono picchi
superiori ai 30 °C durante la stagione estiva e raramente scendono al di
sotto degli 8 °C durante quella invernale: il mese più caldo dell'anno è
agosto, durante il quale si registra una media di circa 24.5 °C, mentre il
più freddo è gennaio, durante il quale si registra una media di circa 10 °C.
La storia di Zannone è, come è facile intuire, fortemente
legata a quella della vicina Ponza, un'isola abitata sin
dai tempi del Neolitico, ma che di fatto iniziò a svilupparsi in maniera più
strutturata sotto la dominazione prima dei Volsci, quindi dei Fenici. Nello
specifico l'esistenza di Zannone è attestata sin dai tempi degli antichi
Greci, che la chiamavano con nome "Sinonia", e per secoli è stata sede di un
monastero cistercense di cui oggi purtroppo rimangono soltanto i ruderi.
L'isola ha vissuto una storia piuttosto sonnolenta, entrando però a contatto
con la Seconda Guerra Mondiale, quando un sottomarino
tedesco appostato a largo della sua costa affondò il motoveliero Corriere
di Ponza provocando la morte di 35 cittadini ponzesi.
In tempi più recenti Zannone è stata abitata, durante i
mesi estivi, da soltanto due guardiani del faro
posizionato all'estremità nord del territorio (in località Capo Negro),
dopodiché, con la sua automatizzazione, anche la loro presenza si è resa
superflua.
Oggi come già detto l'isola è formalmente disabitata e viene occupata
soltanto da agenti del Corpo Forestale dello Stato che
attendono turni di una settimana presso una stazione localizzata nei
dintorni dei resti del monastero di cui sopra (situato
nella zona del Monte Pellegrino).
Un ultimo anno da segnalare per quello che riguarda la storia di Zannone
è il 1979, durante il quale è ufficialmente divenuta parte del Parco
Nazionale del Circeo: si tratta di una delle aree naturali
protette più antiche d'Italia (è stato istituito nel 1934), prende nome dal
promontorio omonimo e si estende lungo un tratto di litorale che va da Anzio
a Terracina, occupando una superficie di ben 5.616 ettari.
Zannone è l'unica delle isole ponzane ad essere divenuta
parte del Parco, essendo l'unica che ha conservato intatta la propria
copertura vegetale.
Vista la sua natura totalmente selvaggia, Zannone non è proprio
facilissima da visitare e, ovviamente, non offre
alcun tipo di possibilità né di sosta, né tanto meno di alloggio (scordatevi
alberghi, bed and breakfast ed anche soltanto aree di campeggio).
Non esistono strade né tanto meno aeroporti e l'unico modo per visitarla è
raggiungendola con un traghetto: vi muoverete in gruppo e
dovrete rispettare gli orari di partenza. Ci sono diverse compagnie che si
occupano di questo tipo di trasporti in tutta l'area pontina: il modo più
rapido per compiere la tratta con ogni probabilità consiste nel raggiungere
Ponza (che viene coperta da traghetti ed aliscafi
provenienti da diverse località nei dintorni quali ad esempio San Felice
Circeo, Terracina o Gaeta) e poi chiedere informazioni. La Cooperativa
dei Barcaioli di Ponza ad esempio offre questo tipo di servizio,
ma è possibile anche rivolgersi a privati per affittare un mezzo e muoversi
con maggiore libertà.






Voto complessivo 8