Rodi Garganico: la guida completa e aggiornata
Guida Rodi Garganico, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Rodi Garganico, comune in provincia di Foggia, rientra nel Parco nazionale del Gargano. Lunghe le sue spiagge di sabbia sottile con una vera e propria "punta" rocciosa dove è letteralmente abbarbicato l’abitato, uno fra i borghi più belli del sud Italia, situato vicino al lago di Varano, con una cintura di vegetazione mista "a base" di fichi, alberi di carrubo, agrumeti, pinete e uliveti. Un luogo di vacanza non solo balneare che stupisce sempre per le sue bellezze paesaggistiche intorno. Il suo clima è caldo e temperato, mai caldissimo né freddissimo, grazie all’azione mitigatrice del mare.
Sono stati molti i popoli che si sono affezionati a Rodi Garganico per la sua incredibile posizione. Secondo la leggenda, è stato Japhet, secondogenito di Noè, a fondare Rodi Garganico con il nome di Stiria. Altri sostengono che l’abbia fatto l’eroe greco Diomede, come per le dirimpettaie Isole Tremiti.
Dal punto di vista storico, secondo alcune fonti sono i Cretesi ad aver fondato Rodi Garganico, attorno al 284 a.C., seguiti dai Greci e, nel VII secolo a.C., dai Rodii Argivi, attratti dal mare e dalle pinete. Con i Romani, che secondo Plinio la chiamano Portus Garnae, si potenzia il porto difeso da mura imponenti di cui vasti tratti sono inglobati in abitazioni successive. Con la caduta dell’Impero romano, la città diventa preda di diverse battaglie, tra chi cerca di impossessarsi del territorio e chi per via della sua posizione strategica. Qui fu terra dei Longobardi e dei Veneziani, i quali l'assaltano nel 1240 perché alleata dell’imperatore Federico II, poi arrivano i Francesi che la saccheggiano nel 1500, mentre nei decenni a seguire più volte la attaccano i Turchi. Tra l’altro diventa possedimento dei d’Aragona, fino al XIX secolo, poi entra nel Regno d’Italia con la caduta dei Borbone.
Attualmente, Rodi Garganico vive soprattutto di turismo balneare mentre diventa sempre più importante quello naturalistico. Resiste la pesca ma soprattutto l’agricoltura, con la produzione di agrumi, tra cui le arance del Gargano e i limoni della varietà Femminello, prodotti IGP. Dall’allevamento di ovini e bovini arriva il latte per la produzione dei formaggi tipici, come il caciocavallo.
Tra gli eventi che caratterizzano la cittadina pugliese, da ricordare il 2 e il 3 luglio, la festa in onore della patrona, Maria Santissima della Libera, e di San Cristoforo, con allestimenti di mercatini e organizzazione di concerti, oltre alla processione per le vie del paese. A luglio si tiene il Rodi Jazz Fest, che richiama musicisti da tutto il mondo e trasforma la città in un grande palcoscenico musicale.La terza settimana di agosto si svolge la Festa di San Rocco: tra gli spettacoli, il concerto all’aperto e i fuochi d’artificio sul mare.A settembre c’è il Festival delle Bande. Ad aprile c’è la Sagra delle arance, che onora il prodotto tipico. In tempo di Pasqua, personaggi in costume animano le vie cittadine nel ricordo della passione e morte di Gesù Cristo in quella che viene chiamata Sacra Rappresentazione.A dicembre, il 6 si tiene la festa di San Nicola di Mira presso l’omonima parrocchia; a ridosso dell’Immacolata, il mercatino natalizio che coinvolge tutte le strade del centro così come, fino all’Epifania, la mostra di presepi realizzati dagli artigiani locali.
Saporita la cucina di Rodi Garganico. Da assaggiare le insalate sfiziose come quella di acciughe crude con sughetto d'olio e limone, di arance condite con olio, di cozze o cannolicchi freschi amalgamati con limone e prezzemolo. Da non perdere i ditali con le telline con soffritto di aglio e olio, i troccoli con seppie ripiene di pane e formaggio, i bucatini con le canocchie, gli spaghetti alle cozze con il sugo rosso e ristretto, i tagliolini all’aragosta, quest'ultima, prima rosolata con aglio e olio, poi spruzzata con del vino bianco e arricchita con qualche pomodorino per darle un colore rosato. Ancora, la zuppa di frutti di mare, servita con crostini di pane profumati dall’olio pugliese, e la pasta ai peperoni dolci, con pomodoro e basilico.
Una leccornia, i bianchetti, cioè i giovani del pesce azzurro marinati, conditi con olio, aceto e prezzemolo, le alici mollicate alla rodiana, cioè condite con olio, pomodori, prezzemolo, aglio e mollica di pane, e le cozze gratinate. Da assaggiare pure lo spezzatino di capretto, detto "u rot", presentato con patate e lampascioni, cipolla selvatica dal sapore amarognolo, e l’agnello con piselli, tipico di Pasqua, un miscuglio gustoso in cui ci sono anche uova intere, pecorino grattugiato, cipolla e pancetta. Tra le verdure, la salicornia, che si trova nelle zone salmastre e che qui chiamano "scuff'l", lessata e condita con olio, limone e aceto, ideale compagna dei fritti di pesce.
Non si può andar via senza addentare con gusto una pizza ripiena di porri, gli spunzél, uva sultanina, olive nere tritate, filetti di acciuga sotto sale. Per i dolci, si va sui taralli preparati con il vincotto, i mustazzul', e gli struffoli, struff'l, praline sfiziose cosparse con zucchero caramellato. Ci vuole assolutamente un sorso del limoncello preparato con i limoni Femminello, l’arancino, liquore di arance, e il laurino, a base di alloro.
Il Limone Femminello del Gargano IGP è il limone più antico d’Italia, caratterizzato da una scorza sottile, un prodotto reso unico dal clima mite, dalla vicinanza del mare, dalla posizione assolata. Una peculiarità di queste coltivazioni è la presenza di frangivento, sistemi per difendere le piante dai rigidi venti marini che a Rodi sono "vivi", cioè formati da una barriera di leccio e alloro.
Un borgo di pescatori che ha una doppia anima, Rodi Garganico, una legata al mare, un’altra all’agricoltura dell’immediato entroterra dove i giardini di aranci e limoni profumano intensamente di zagare. Una meravigliosa posizione, quella di Rodi Garganico, la cui costa è un ininterrotto paesaggio affascinante tra pini contorti, spiagge, costoni rocciosi. Un’atmosfera tipicamente mediterranea in cui la natura è stata generosa di delizie, un luogo dove rilassarsi ma anche punto di partenza alla scoperta delle isole Tremiti e dei tanti centri costieri e dell’entroterra, alla ricerca di una vegetazione selvaggia in tanti punti, o dei luoghi dove il sacro aleggia con tutta la sua potenza, come San Giovanni Rotondo, dove riposa Padre Pio, o Monte sant’Angelo, uno dei santuari più antichi della cristianità.














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