Torrita di Siena, città del Vin Santo in Val di Chiana
Una storia legata alla Repubblica di Siena, un borgo medievale con i suoi torrioni e la patria del Vinsanto. Guida ai segreti di Torrita da Siena per una gita.
Una fortezza medievale nella Val di Chiana da sempre legata alle sorti di Siena, questa è la storia di Torrita di Siena. Un borgo antico il cui profilo si distingue per le quattro torri e famoso per il suo Palio del Somaro: un evento che dura una settimana e che fa divertire tutti, soprattutto i più piccoli tra giocolieri e sbandieratori.

Cosa sapere su Torrita di Siena
Storia di Torrita da Siena
Il piccolo borgo si trova nella parte occidentale della val di Chiana. La prima attestazione del toponimo risale ad un codice del 1037, quando viene citato come un semplice castello. Nel 1100 viene edificata una cinta muraria. Nel 1210 fu Ottone IV, l'imperatore, ad elevare la fortezza al rango di feudo. Nel corso del Duecento Torrita di Siena fu una base strategica nell'ambito delle lotte tra Perugia e Montepulciano, mentre anche nei secoli successivi fu sempre fedele alla Repubblica di Siena. Nel 1860, in seguito ad un plebiscito popolare, fu annessa al Regno d'Italia.
Il "Sentiero del Vin Santo"
Il "Sentiero del Vin Santo" è un cammino dedicato alla scoperta di questo liquore, vanto della zona di Torrita di Siena. Un itinerario immerso nella natura che attraversa la campagna coltivata e consente di conoscere la storia, le tradizioni e la leggenda di Torrita fino a Montefollonico: una frazione distaccata della cittadina in Val di Chiana.
"Lupa, Lupa!"
Nello stemma di Porta a Gavina, l’unica delle quattro medievali che ha conservato il portone originale, è raffigurata una lupa. Secondo alcune fonti, nel 1554, quando Torrita di Siena era assediata da Firenze, un’anziana donna fu catturata rifiutando di inneggiare alla città e preferendo gridare “lupa, lupa!”. La soldataglia cominciò a insultarla e molestarla per costringerla a dire ciò che volevano. E non ottenendo ciò che volevano, decisero di spogliarla e di crocifiggerla alla porta. Nonostante ciò la donna continuò a urlare “lupa, lupa!” fino alla morte.

Dove si trova il comune di Torrita di Siena
Centro in provincia di Siena, Torrita di Siena è situato in Val di Chiana a circa 20 chilometri da Chianciano Terme e su una collina a 325 metri d'altitudine. Il centro è densamente popolato e si tratta di un importante centro della valle. La città è circondata da una bellissima campagna e da diverse zone boscose.
Come arrivare a Torrita di Siena
Muovendovi in autostrada da Nord o da Sud, prendete l’autostrada A1 e imboccate l’uscita Valdichiana/Bettolle. Proseguite sulla SS 327 verso Torrita di Siena. Se venite da Perugia, percorrete la Superstrada verso Siena, uscite a Bettolle e proseguite in direzione di Torrita di Siena. Da Siena, percorrete la Superstrada verso Perugia, uscite a Sinalunga e proseguite in direzione di Torrita di Siena.
Esistono poi autobus della linea LFI che servono le seguenti tratte:
- Linee S13 A (Torrita – Bettolle – Guazzino Sinalunga)
- ST2 (Torrita – Montefollonico – Montepulciano – Sinalunga – Guazzino – Bettolle)
- ST3 (Bettolle – Sinalunga – Torrita – Gracciano – Montepulciano – Chianciano)
Se preferite il treno, dalla stazione ferroviaria di Chiusi-Chianciano Terme prendete il treno regionale per Siena e scendete alla stazione di Torrita di Siena.
L’aereo è la soluzione più sconsigliata. Infatti i tre scali più vicini sono: l’Aeroporto di Firenze a 105 chilometri di distanza circa, quello di Pisa a 155 chilometri circa o Fiumicino che dista addirittura 210 chilometri dalla città.

Palio dei Somari a Torrita di Siena
L'evento d'eccellenza di Torrita di Siena è il Palio dei Somari. Questo appuntamento si svolge ogni anno la prima domenica dopo il 19 marzo, o il 19 marzo nel caso in cui quella data cada proprio di domenica. La prima edizione è in realtà piuttosto recente, infatti risale al 1966, e fu istituita in onore di San Giuseppe, il protettore dei falegnami e quindi della principale attività artigianale locale.
Il palio dei Somari in realtà è una manifestazione lunga parecchi giorni. Innanzitutto durante la settimana che precede la corsa si tengono balli, duelli tra cavalieri e spettacoli di arcieri, falconieri e cantastorie. L’esibizione degli sbandieratori e dei tamburini dà però il via al cuore della manifestazione.
Quindi, per vivere il Palio dei Somari al cento per cento, vi consigliamo di arrivare a Torrita di Siena qualche giorno prima per assistere ai divertimenti e ai preparativi, come l'imperdibile apertura delle quattro taverne, Nencia, Ponticino, Da Ghino e Pagone, in cui le otto contrade offrono specialità della cucina toscana ai visitatori.
Ma arriviamo al giorno della gara. Per assistere alla corsa, durante la quale si scontrano le 8 contrade nello spiazzo del Gioco del Pallone, potete acquistare il biglietto il giorno stesso (mentre per i bambini l'ingresso è gratis), ma i posti non sono numerati, anzi vi toccherà presentarvi con largo anticipo dato che i torritesi sgomiteranno dalle prime ore del giorno.

Prodotti tipici di Torrita di Siena
Una cucina genuina, a base di ingredienti semplici e saporiti, questo è quello che vi aspetta in Val di Chiana e a Torrita di Siena.
I formaggi sono i pezzi forti dell'enogastronomia locale. Da citare sono il cacio pecorino, prodotto oggi da pastori sardi immigrati ma ottenuto con lo stesso procedimento in uso fin dal Medioevo. Due nomi da segnare sono il "Grande Vecchio" di Montefollonico, un pecorino di forma cilindrica a facce piane e scalzo diritto, ed il Raviggiolo, un cacio più tenero conservato in foglie di felce.
Tra le ricette da provare ci sono i pici, una pasta fatta a mano e conditi tradizionalmente con il sugo di carne o le pappardelle al sugo di lepre; e ancora la minestra di pane: un antico piatto di origine etrusca, simbolo della cucina senese, e la minestra di farro.
E per finire... i dolci. I cantucci, biscottini alle mandorle da intingere nel Vin Santo prodotto localmente. Se capitate da queste parti durante il periodo di Carnevale, assaggiate il castagnaccio e i crogetti.
Parlando di vini invece, ecco la "carta" delle certificazioni locali:
La produzione vitivinicola
- DOC Orcia (novello, rosso, bianco e vinsanto)
- DOC Montepulciano "Rosso"
- DOCG Nobile di Montepulciano
- DOCG Chianti Colli Senesi
- Piante aromatiche: Zafferano di San Quirico d’Orcia
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Voto complessivo 9