Valdaora: la guida completa e aggiornata
Guida Valdaora, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Valdaora (nota anche come Oaling in dialetto locale ed Olang in tedesco) è un comune appartenente alla provincia autonoma di Bolzano che conta poco più di 3.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie complessiva di 49,08 chilometri quadrati.
Si tratta di un particolare caso di comune sparso (ovvero la cui denominazione è diversa da quella della frazione in cui ha sede l'ente locale) che sorge nel cuore della Val Pusteria, più precisamente ai piedi del Plan de Corones, una montagna delle alpi che raggiunge i 2.800 metri di altezza.
Dal punto di vista climatico Valdaora presenta temperature tendenzialmente fredde, con piovosità significativa riscontrata anche durante le stagioni più secche: da questo punto di vista il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 16.3 °C; al contrario il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale la media scende fino a -4.5 °C.
Il toponimo Ôlaga deriva dal celtico Aulaga (ovvero "bene di un Aulos") e risulta attestato per la prima volta tra gli anni 985 e 933 dopo Cristo. Il termine potrebbe però risalire anche al latino Olanga (ovvero "aulatica", da "aula" o "corte"). Risalgono invece agli anni 1052-1062 nuove attestazioni delle forme Mittirnôlag e Mittenolagen ritrovate all'interno di un codice del monastero bavarese di Weihenstephan (entrambe significanti Valdaora di mezzo).
Detto ciò la storia di Valdaora è principalmente legata alla storia dei trasporti nella val Pusteria, che risulta essere abitata in maniera stabile almeno a partire dal tempo dei romani: a tal proposito si tenga come riferimento l'anno 50 dopo Cristo, durante il quale vennero ultimati i lavori della Via Claudia Augusta che congiungeva Verona ad Augusta e raggiungeva anche questi territori. Successivamente in periodo medievale Valdaora e, più in generale, il Passo Furcia indicarono per anni una sorta di confine linguistico e culturale tra una zona con una maggiore influenza germanica ed una con una maggiore influenza ladina.
Un altro anno chiave per il territorio limitrofo al comune è il 1764, durante il quale l'imperatrice Maria Teresa d'Asburgo dà il via a importanti lavori di potenziamento stradale, trasformando la val Pusteria in una vera e propria via di contatto strategico tra l'Italia del nord e Vienna.
Le prime fortificazioni a Valdaora risalgono invece addirittura al periodo fascista e fanno parte dei lavori portati avanti nel Vallo Alpino in Alto Agide, più precisamente nella zona dello Sbarramento Rasun-Valdaora.
Le ultime modifiche strutturali del tratto della Val Pusteria sono infine datata 1938 e sono attribuibili all'ANAS: portarono ad un ampliamento della carreggiata, mentre il potenziamento previsto in direzioni Venezia e Monaco non venne mai portato a termine a causa delle vibranti proteste di parte della popolazione locale.
Oggi come un tempo Valdaora, che sorge ad un'altitudine media di 1048 metri al di sopra del livello del mare, è una città fortemente votata alla neve ed agli sport invernali. Non a caso alcuni dei più importanti cittadini locali sono atleti professionisti arrivati ai massimi livelli della propria disciplina: da Hansjörg Raffl, slittinista vincitore di ben 8 coppe del mondo nel doppio e bicampione mondiale in singolo a Karl Brunner, slittinista campione mondiale e vincitore di 2 coppe del mondo nel doppio. Due nomi che, tra l’altro, ci permettono di notare immediatamente quanto sia ancora forte la presenza della cultura germanica sul territorio (si pensi che addirittura il 96,47% dei cittadini locali risulta essere di madrelingua tedesca).
Il fortissimo rapporto di Valdaora con le attività di montagna può venire raccontato addirittura tramite un’invenzione di nome Böckl, noto anche come Rennböckl: si tratta di un attrezzo sportivo simile ad uno slittino, che viene attribuito ad un abitante comunale ignoto, su cui però viene montato uno sgabello su cui ci si può sedere e a cui è possibile tenersi grazie a maniglie laterali.





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