La Digue: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
La Digue: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
La Digue, un piccolo paradiso tropicale in cui toccare con mano una vita all’insegna di acque cristalline che puntano sull’azzurro-verde, baie solitarie, spiagge a due passi dalla foresta tropicale. Una bellezza incantevole che fa di questo luogo anche un punto di partenza per raggiungere con facilità le altre isole delle Seychelles, più mondane e trafficate.
La Digue, l’isola in cui le strade asfaltate sono poche e ci si muove a piedi, in bicicletta o magari a bordo di uno dei carri caratteristici trainati da buoi, gli ox-taxi, un modo di girare e vedere seguendo la filosofia della lentezza, assaporando così meglio la speciale vista dei luoghi.
Il simbolo di La Digue è rappresentato dal suo scenario naturale, soprattutto da quel granito rosato che qua e là mostra effetti speciali grazie al passare del tempo che in milioni di anni ha plasmato le antiche rocce per creare forme inusuali e curiose.
L’isola si gira in un paio d’ore e ogni suo punto si raggiunge in un’oretta. Non ci sono vere e proprie città, ma centri dove si concentrano attività, come La Passe, dove si trova il porto.
Poche le tracce antiche, come in località Union, dove visitare l’azienda agricola Union Estate, dove si produce l’olio di copra, la polpa di noce di cocco essiccata (e dove si può vedere pure la modalità di preparazione) e anche vaniglia e cannella. Qui ci sono una piccola colonia di tartarughe giganti e l’Old Plantation House, un cimitero di epoca coloniale. A proposito, in zona Pointe Cap Barbi, si può visitare un suggestivo cimitero in cui sono sepolti i coloni che arrivarono qui alla fine del 1700.
Le spiagge di La Digue sono sicuramente il pezzo forte. Eccone una panoramica. C’è chi dice che la più bella sia Anse Source D'Argent, famosa per i suoi enormi massi di granito che incorniciano piccole dune di sabbia bianca all’ombra delle tante palme da cocco. Le acque sono in genere calme e poco profonde, tanto da essere ideali per i bambini e anche per occuparsi di snorkeling. Ma che dire della Anse aux Cèdres, la spiaggia di coralli e sabbia che è coronata da alberi di cedro? Lode pure per Anse Caïman: tra le tipiche rocce granitiche si formano piccole piscine naturali, le acque sono profonde, lo spettacolo indimenticabile, come quello che si nota andando presso Anse Banane da cui si vedono le isolette attorno a La Digue. Per stare a mollo, già proprio così, nelle piscine di acqua calda, tra i graniti o oziare all’ombra delle palme, ecco Anse Cocos. Ci sono anche tanti alberi di takamaka, un grande sempreverde, presso Anse Fourmis, dall’acqua poco profonda. Un antico aranceto borda Anse Gaulettes.
Nella spiaggia di Anse Grosse Roche si trova una grossa roccia granitica, appunto, nelle cui acque vicine si nuota e si fa snorkeling. Non solo per bambini, poiché ha acque poco profonde, Anse La Réunion, ideale però in cui passeggiare per assaporare tramonti romanticissimi. Può accadere di avvistare i delfini dalla spiaggia bianca di Anse Patates, mentre Anse Severe è consigliata per immersioni.
Anse Songe è priva di barriera corallina, per cui si nuota in oceano aperto e può essere pericolosa, ma per il suo essere selvaggio vale la pena anche per una sola fotografia. Sapore autentico anche per Grand Anse, ottima per il surf, così come la Petite Anse, che è larga e molto morbida.
A La Digue si possono comprare molti souvenir realizzati con il legno di cocco e con la madreperla, soprattutto. Allo scopo, ci sono mercatini e botteghe al porto, a Le Réunion, a Union e vicino alle spiagge principali. Si possono comprare le spezie e l’olio di copra presso l’azienda agricola Union Estate. Vicino alla spiaggia Anse Reunion si trova anche l’atelier della pittrice Barbara Jenson, che realizza opere su vari supporti lasciandosi ispirare dal paesaggio e dalla gente di qui.
Per il divertimento notturno a La Digue, all'insegna della musica e dei balli, da ricordare che si concentra in alcuni locali all’interno degli hotel, dove assistere pure a performance di séga, ballo tradizionale creolo. Ma a La Passe la sera si frequenta il club ristorante Tarosa. E poi, naturalmente, ci sono gli straordinari tramonti in ogni punto dell’isola.
La maggior parte dei locali dove mangiarea La Digue si concentra in zona La Passe e nella pianura alle sue spalle e in quella di La Réunion; parecchi ristoranti si trovano nei pressi delle spiagge più accessibili. In giro si trovano i chioschi dove gustare frutta, latte di cocco, pesce cotto all’impronta.
Tra i giri che si possono effettuare a La Digue c’è l’escursione al Nid d'Aigle, cioè il punto più alto dell'isola, 333 metri, da cui il panorama su oceano e altre isole è superlativo. Tra le tappe lungo il percorso, il villaggio di montagna Belle Vue, attorno a cui non è difficile scorgere millepiedi giganti, fino a 30 cm di lunghezza, lumache, insetti e ragni. Da ricordare che nell’isola, in una vegetazione fatta di palme da cocco, manghi, papaye, orchidee selvatiche, vive il pigliamosche del paradiso, chiamato veuve, cioè vedova, dalla lunga coda nera. Per cercare di proteggere i pochi esemplari rimasti, in zona La Passe si trova un’area naturale, la Veuve Reserve, in un ambiente paradisiaco, ovviamente.
A La Digue l’orario è di +3 ore rispetto all'Italia; +2 con l'ora legale. L’isola dista 43 km da Mahé con la capitale Victoria, che si raggiunge in elicottero con un volo di circa 25 minuti, e appena sei da Praslin, che infatti si vede pure a occhio nudo, raggiungibile con un servizio di traghetti della durata di circa 15 minuti.
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