Metz: la guida completa e aggiornata
Guida Metz, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Metz (un toponimo pronunciabile sia alla francese che alla tedesca), è una città del nord-est della Francia, capoluogo del dipartimento della Mosella, che conta poco meno di 125.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di appena 41,93 chilometri quadrati, con una densità di quasi 3.000 abitanti per chilometri quadrato.
Sorge nella cosiddetta Regione Grand Est, una regione istituita soltanto il 1° gennaio 2016 a seguito della riforma territoriale del 2014, che di fatto accorpa le precedenti regioni di Alsazia, Champagne-Ardenne e Lorena; più precisamente nella zona di confluenza del fiume Mosella con il fiume Seille, ad un'altitudine media di 179 metri al di sopra del livello del mare.
Dal punto di vista climatico Metz presenta temperature tendenzialmente calde, nonostante vada segnalata una piovosità significativa anche durante le stagioni più secche: da questo punto di vista il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 18.5 °C; al contrario il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 1.4 °C.
In tempi antichi Metz era la capitale della tribù celtica dei Mediomatrici ed era conosciuta con il nome di Divodurum (ovvero città del "monte sacro"). Con l'occupazione romana divenne rapidamente una delle città più importanti della Gallia, grazie alle sue esportazioni di vino, grazie alla presenza di uno degli anfiteatri più vasti di tutta la regione e, più in generale, per via di una posizione che la metteva all'incrocio di diverse strade militari.
Caduto l'impero Metz finì sotto il controllo dei Carolingi, per poi divenire capitale del Ducato di Lorena nell'anno 843 dopo Cristo e poi, nell'anno 870 parte del Regno Franco d'Oriente. Tra i secoli XI e XIV la città lotta per ottenere la propria indipendenza, nonostante le pressioni di Francia da una parte e Germania dall'altra: un equilibrio che sarebbe crollato definitivamente soltanto con la pace di Vestfalia (1648), che avrebbe portato ad un'annessione formale all'impero francese.
Come è facile intuire, la Rivoluzione Francese (1789) portò nuova instabilità nel comune che non a caso, al termine della guerra franco-prussiana, sarebbe tornato sotto l'influenza tedesca con il Trattato di Francoforte del 1871. Condizione destinata a mutare nuovamente durante il XX secolo, soprattutto durante le guerre mondiali: al termine della prima l'esercito francese entrò a Metz (la nuova annessione venne sancita con il Trattato di Versailles del 1919), ma la Germania la prese nuovamente tra gli anni 1940 e 1944. La definitiva liberazione sarebbe arrivata soltanto grazie all'intervento alleato degli eserciti francese ed americano: da allora Metz è formalmente territorio francese e solo da allora la città ha potuto iniziare un percorso di crescita commerciale e, più in generale, sviluppo economico.
Oggi Metz è una località particolarmente attiva soprattutto per quello che riguarda il settore secondario: la città ospita infatti sedi di diverse aziende dedite alla metallurgia, alla petrolchimica, alla logistica, ma anche alla produzione più particolare di automobili o alla coltivazione e trasformazione del tabacco.
Metz, vista la sua particolarissima storia, è anche un luogo storico della cultura della Mirabella in Lorena e non è un caso che sia una delle quattro città del Quattro Polo di cooperazione urbana con Lussemburgo, Treviri e Saarbrücken.
La doppia anima di Metz può essere compresa anche passando brevemente in rassegna alcune delle personalità più note nate e cresciute sul territorio urbano: tedeschi quali il generale Heinz Harmel (ufficiale delle SS sopravvissuto alla guerra), ma anche francesi quali il cineasta Jean-Marie Straub, il pittore François de Nomé (particolarmente noto in Italia per la sua attività a Napoli) e Cascadeur, nome d'arte scelto dal cantatore Alexandre Longo.











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