Bastia Umbra: la guida completa e aggiornata
Guida Bastia Umbra, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Bastia Umbra è un comune umbro in provincia di Perugia, situato alla destra del fiume Chiascio. Adagiato nella verde Valle Umbra, gode della vista del maestoso Monte Subasio, sulle cui pendici occidentali sorgono le città di Assisi e Spello. Il comune perugino comprende anche le frazioni di Bastiola, Cipresso, Costano, Ospedalicchio e San Lorenzo.
Il clima, tipico delle regioni centrali tirreniche italiane, è caldo e temperato, la temperatura media annuale si aggira intorno ai 13.6 °C. Bastia Umbra gode di inverni poco rigidi grazie alla protezione della catena appenninica, per questo la zona è scarsamente nevosa anche se è possibile assistere a estese brinate e gelate notturne. Il periodo autunnale e quello primaverile sono interessati da piogge più consistenti, le estati invece tendono ad essere calde, talvolta afose e scarsamente piovose.
La prima parte del nome, Bastia, deriva dal francese "bastie" e significa "fortezza", mentre in germanico "bastjan" significa "costruire". Ritrovamenti archeologici attestano che la città era già abitata in epoca romana, in quel periodo veniva denominata "Insula Romana", poiché circondata dalle acque dell’antico "Lacus Umber" (ampio specchio d'acqua che occupava la Valle Umbra) assumeva l’aspetto di una piccola isola. Durante il Medioevo, Bastia diventò un importante castello che, a lungo, subì la dominazione di Assisi, prima di essere sottomessa dai perugini Michelotti, Fortebraccio e Baglioni. Il nome Bastia le fu dato proprio grazie alle sue imponenti opere militari, alle mura ed al castello dotato di 17 torrioni (o bastioni). Nel 1926 prese il nome di Bastia Umbra, per distinguerla da altre località aventi lo stesso toponimo.
Di fronte alla sede municipale, in Piazza Cavour, si trova il monumento dedicato a Colomba Antonietti. La donna, nata a Bastia Umbra, trasferitasi a Foligno appena quindicenne, conobbe il conte Luigi Porzi, con cui si sposò nonostante il dissenso della famiglia di lui (Colomba era figlia di un fornaio). Nel 1848/1849, quando il marito aderì alla Repubblica Romana, Colomba, per combattere al suo fianco, si tagliò i capelli e vestì l'uniforme da bersagliere. Morì nell'assedio di Porta San Pancrazio sotto il fuoco dell'artiglieria francese, in difesa della Repubblica Romana.
Bastia Umbra ha conosciuto una forte crescita economica a partire dal secondo dopoguerra, il maggior contributo al benessere dei bastioli è dato dal felice connubio instauratosi tra l'agricoltura, volta alla produzione di cereali, foraggio, olive, uva, pomodori e tabacco, e l'industria, particolarmente vivace nei comparti alimentare, tessile, metallurgico e meccanico. Il turismo gioca un ruolo sicuramente importante, Bastia Umbra è infatti uno dei più graziosi borghi antichi, custoditi nell’altrettanto incantevole cornice della Valle Umbra. Lo stemma riportava al suo interno un vomere (uno degli organi lavoranti dell'aratro), testimonianza di un'economia basata fortemente sull'agricoltura.
Il verde paesaggio che caratterizza Bastia Umbra è animato, nel corso dell’anno, da diversi eventi che riempiono le giornate e illuminano le lunghe serate di montagna.
Molto amata è la festa del Patrono, San Michele Arcangelo, celebrato il 29 settembre, nella centralissima Piazza Giuseppe Mazzini. In occasione della festa, si tiene il Palio de San Michele, una sfida che vede protagonisti i quattro rioni, Moncioveta, Portella, San Rocco e Sant’Angelo. Le prove prevedono: la "lizza", corsa a staffetta nella piazza, dalla chiesa parrocchiale al palazzo comunale e ritorno, una sfilata, spettacoli teatrali a tema libero, arricchiti da scenografie e carri, e tanti giochi. Il vincitore finale riceve il Palio, uno stendardo dipinto da un diverso artista ogni anno.
Il mese di aprile è davvero goloso grazie a "Dolcemente Bastia", la kermesse patrocinata dal Comune che vede anche la collaborazione di Eurochocolate. Protagonisti dell’evento, diversi stand con degustazioni a base di cioccolato ma anche iniziative dedicate a tutta la famiglia: dalla chocoanimazione, agli incontri letterari, fino a specifici focus sull'artigianato locale del cioccolato e della pasticceria.
Per chi ama il salato, a fine agosto, può recarsi alla Sagra della Porchetta di Costano (frazione di Bastia Umbra). Una festa dedicata al buon cibo, che vede serviti tra i piatti tipici gli gnocchi fatti in casa, gli arvoltoli, la trecciola, la trippa di maiale, la coratina di agnello, la recchia e lo zampetto del porchetto.
Nel mese di marzo, presso la Chiesa di San Michele Arcangelo di Bastia Umbra, si può assistere ad un’importante celebrazione della tradizione bastiese, la Processione della Rinchinata. L’evento rappresenta l'incontro di Gesù risorto con la Madonna. Due processioni partono da chiese diverse trasportando, l'una, la statua della Madonna, l'altra, quella del Cristo; quando giungono a pochi metri di distanza l'una dall'altra, le due statue vengono fatte inchinare. In base al modo in cui avviene l'inchino, si traggono auspici per il raccolto.
Bastia Umbra è anche la sede di "Umbriafiere", un’area appositamente attrezzata per ospitare, ogni anno, importanti manifestazioni espositive, che attirano migliaia di visitatori e fiere a carattere nazionale. A maggio si tiene "Caccia Village", la più grande fiera del centro Italia dedicata a caccia, pesca e tiro a volo. Il centro fieristico regionale fu inaugurato e dedicato all'On. Lodovico Maschiella (politico e giornalista, già sindaco di Bastia Umbra), nel 1978.
L’Umbria è ricca di prodotti d’eccellenza, dall’olio extravergine di oliva Umbria DOP, ottenuto dai frutti freschi delle varietà di olivo Maraiolo, Leccino, Frantoio, San Felice, Rajo, Dolce Agogia. Passando per la carne di agnello del centro Italia IGP da cui nascono piatti prelibati come gli gnocchi al ragù d’agnello; molto apprezzata in cucina per la sua tenerezza e i pochi grassi contenuti, fino al vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGP; ancora, il piccione arrosto ripieno o la palomba alla ghiotta, (colombaccio arrostito allo spiedo e condito con una salsa all'acciuga). Tra i dolci tipici spiccano la rocciata, dolce di pasta sfoglia ripiena di diversi frutti tra cui mele, fichi, marmellata, noci, uva sultanina, ed i maccheroni dolci, provenienti dalla tradizione etrusca e romana, una pastasciutta condita con zucchero e noci.
Il comune di Bastia Umbra mantiene un livello di eccellenza, non solo nella sua cucina, infatti fa parte dell’Associazione Rete Italiana Città Sane, OMS, che promuove e realizza sul territorio azioni intersettoriali ed iniziative atte a perseguire obiettivi di tutela della salute pubblica, sicurezza, solidarietà sociale e condizioni ambientali ottimali.
Chi scegli di fermarsi a Bastia Umbra avrà davanti un piccolo borgo antico, ricco di storia, con le sue chiese trecentesche e i bastioni medievali. Ma questo comune perugino è anche un luogo per risintonizzarsi con la natura, grazie a una collina incontaminata, circondata da olivi. Il Monte Subasio inoltre, con il suo Parco omonimo, separa e insieme collega, come cornice naturale, i centri storici di Assisi, Spello, Valtopina e Nocera Umbra. Esso ha anche una forte componente mistica, in quanto sede del francescanesimo.









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