Spello, guida alla città dell'Infiorata in Umbria
Tra i borghi più belli d'Italia, Spello è conosciuta come "la città dei fiori" per la tradizionale Infiorata del Corpus Domini. Ecco cosa sapere per visitarla!
Tra i Borghi più Belli d’Italia, Spello è stato spesso insignito di vari riconoscimenti proprio per la sua atmosfera particolarmente suggestiva e per la qualità dell’accoglienza turistica. La sua importanza è sempre stata legata alla presenza della via Flaminia, d'altronde il passato romano è evidente soprattutto nei resti dell’anfiteatro e delle terme.
A Spello il clima è tipicamente temperato, caratterizzato da elevata piovosità anche nei mesi estivi. Quindi, nonostante Spello sia un bellissimo borgo visitabile in ogni periodo dell’anno, la tarda primavera e l'estate potete avere più possibilità di godere di giornate di sole... oltre all’opportunità di assistere ad eventi folkloristici che lo rendono ancora più interessante.
Andateci se vi piace: storia, cibo, folklore
Per quanto tempo: una giornata
Il periodo migliore: primavera, estate

Cosa sapere su Spello
Storia di Spello
Hispellum vanta origini antiche. La città fu fondata dagli Umbri, ma resa importante quando fu istituita come municipio dai Romani. All'epoca il centro abitato raggiunse un'estensione addirittura maggiore di quelle attuali. Il suo declino arrivò con la discesa dei Barbari, poi entrò a far parte del Ducato di Spoleto sotto il potere del Papato. Durante questo periodo Spello fu più volte al centro di aspre contese di dominio. Il possedimento fu infine concesso dal Papa alla famiglia Baglioni, cui appartenne fino alla metà del Seicento. Spello ha dato i natali a molti uomini illustri, tra questi non possiamo non citare il celebre poeta elegiaco latino Sesto Aurelio Properzio.
Via Flaminia e Villa dei mosaici
Nel 220 a.C. il console Gaio Flaminio Nepote promosse la costruzione di un'arteria stradale che collegasse Roma con l'Italia settentrionale, a Rimini per la precisione. la strada prese il nome dal console e oggi continuiamo a chiamarla Via Flaminia, appunto. Il tracciato divenne un'asse viaria fondamentale per la romanizzazione dell'Umbria e nei secoli successivi fu utilizzata anche per altri scopi come viaggi e pellegrinaggi da e per Roma. Lungo il tratto della Via Flaminia che passa per Spello si trova la Villa dei Mosaici: uno dei siti archeologici più importanti dell'Umbria, con quasi 500 metri quadrati
Fonti del Clitunno
A due passi da Spello si nasconde un luogo bucolico poco conosciuto: le Fonti del Clitunno. Queste meravigliose sorgenti naturali sono circondate da una vegetazione verdissima che si specchia tutta nel laghetto creando una tavolozza di colori incredibile. Questo luogo è stata una fonte d'ispirazione per molti artisti, scrittori e intellettuali. Già nell'antichità questo posto era considerato incredibilmente suggestivo; infatti si credeva che nelle sue acque dimorasse il Dio Clitunno, in onore del quale sorsero tre tempi e dei quali solamente uno è sopravvissuto.

Dove si trova Spello
Spello si trova in Umbria, in provincia di Perugia, dalla quale dista circa 30 chilometri. Collocata tra Foligno e Assisi, si nota già in lontananza dalla strada. L'antico borgo collinare, che emerge su una stretta propaggine del monte Subasio, si protende verso la Valle Umbra.
Come arrivare a Spello
Spello è una località facilmente raggiungibile.
- In auto: scegliendo la vostra auto e venendo da Roma, dovete percorrere la A1 verso Firenze, quindi uscire ad Orte. Proseguite poi sulla superstrada in direzione Terni-Spoleto. Arrivando da nord prendete la strada per Perugia, poi la superstrada per Assisi e Foligno. L’uscita per Spello si trova subito prima di Foligno.
- In treno: la linea ferroviaria che collega Firenze a Foligno prevede anche una fermata proprio a Spello. Ci sono, poi, vari treni locali ed alcuni treni a lunga percorrenza fra Roma e Firenze che fermano qui.

Infiorata del Corpus Domini e altri eventi a Spello
Spello è conosciuta soprattutto per le magnifiche Infiorate del Corpus Domini. Si tratta dell'evento simbolo della città che si tiene ogni anno tra maggio e giugno. In quei giorni visitare Spello significa camminare lungo un tappeto di fiori vasto oltre 1, 5 chilometri, dal momento che si estende per tutto il centro storico medievale. I quadri sacri di petali e fiori sono delle vere e proprie opere d'arte, realizzate da artisti e abitanti del borgo che pianificano di anno in anno la creazione per l'appuntamento successivo. L'evento è diventato un punto di riferimento per il turismo religioso, tanto che ha trasformato Spello nella “capitale dei fiori” richiamando ogni anno migliaia di visitatori che partecipano con entusiasmo all'infiorata.
Infatti la notte che precede la domenica del Corpus Domini è "la notte dei Fiori" di Spello, anch'essa da non perdere e durante la quale potete partecipare in prima persona al lavoro frenetico ed appassionato degli infioratori. Nel frattempo, le vie di Spello centro storico sono animate dai numerosi spettacoli di musica. Inoltre, in occasione delle Infiorate, il Museo di Spello organizza "Infiorart": una visita speciale al borgo, ai tappeti floreali e alla magnifica Villa dei Mosaici.
Per i buongustai invece è molto interessante la sagra della bruschetta e dell'olivo, durante la quale si possono degustare buonissimi prodotti accompagnati da concerti, piccole esibizioni e grande festa.

Cosa mangiare a Spello
Se siete in piena ricerca di cosa vedere a Spello ad un certo punto arriverà sicuramente un certo languorino, aiutato dai profumi che escono dai tanti ristorantini del borgo. Ma cosa mangiare a Spello, per scoprire il territorio attraverso il suo cibo?
Oltre alla torta al testo, da non perdere sono gli gnocchi di patate rosse di Colfiorito al ragù d'oca, ma anche l'insalata di rapunzoli (cioè i ravanelli). I legumi sono i grandi protagonisti della cucina locale da assaporare sulle bruschette con l'ottimo olio di Spello, oppure in una zuppa. La risina è una varietà di fagiolo caratterizzata dalla mancanza dell'occhio nero, ma speciali sono anche i ceci di Spello e la cicerchia: un legume simile ai ceci e dalle origini molto antiche, anch'essa da provare assolutamente sia in insalata che in zuppa.
E da bere? La varietà locale è molto vasta; noi vi facciamo solo alcuni nomi: Sagrantino di Montefalco, Montefalco rosso, il Grechetto e l’Assisi Doc.
Scoprite anche cosa vedere a Spello!















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