Assisi, la città di San Francesco
La città della Pace è una di quelle destinazioni da visitare almeno una volta nella vita: scopriamo insieme la guida completa di una delle perle umbre
Assisi è conosciuta come la “città della pace” e rappresenta uno dei centri religiosi più importanti del paese.
Una delle mete della cristianità più famose e amate al mondo, un centro spirituale ma al contempo culturale davvero unico. La città di San Francesco e Santa Chiara è situata sul versante nord-occidentale del monte Subasio, in provincia di Perugia.
Il suo centro è patrimonio dell’Umanità Unesco, così la Basilica Papale di San Francesco, quella di Santa Maria degli Angeli e gli altri luoghi francescani. Assisi è tutta da scoprire!
Andateci se vi piace: chiese e luoghi di culto, parchi e riserve protette, gastronomia tipica.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Assisi: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Assisi: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive ad Assisi: clima, qualità della vita e quando andare
Pianificare il viaggio
- Cosa vedere ad Assisi
- Come arrivare e come muoversi ad Assisi
- Dove e cosa mangiare ad Assisi
- Dove dormire ad Assisi
- Cosa vedere nei dintorni di Assisi
- Cosa comprare ad Assisi
Cosa sapere
La patria di San Francesco e Santa Chiara adagiata su uno sperone del monte Subasio; è un luogo della spiritualità ma anche della cultura e dell’arte, dove si trova la magnifica Basilica di San Francesco, uno dei massimi santuari della cristianità consacrata nel 1253, e portata a termine nel 1367. Costituita dalla Basilica Inferiore, dalla Basilica Superiore e dalla cripta dove si trovano le spoglie del Santo.
Le chiese sono inoltre considerate un tesoro dell’arte italiana e conservano un ciclo di affreschi dei secoli XIII e XIV dei massimi esponenti pittorici, primo tra tutti Giotto.

Tuttavia l’aria mistico-religioso si respira in molti altri importanti edifici come la Cattedrale di San Rufino, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e l’Abbazia di San Benedetto sulle pendici del monte Subasio.
Aldilà dell’aspetto dell’architettura religiosa, Assisi è molto bella come città in sé: da visitare sicuramente l’Anfiteatro romano, la Piazza del comune e la Rocca Maggiore.
Ci sono anche tante pagine di storia che collegano Assisi alle guerre mondiali. Il vescovo Giuseppe Placido Nicolini insieme a Luigi e Trento Brizi, che nel loro negozio di souvenir vicino a piazza Santa Chiara provvidero alla stampa di tanti falsi documenti di identità, ricevettero nel dopoguerra l'alta onorificenza di giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme.
Nel 2004 venne anche assegnata alla città di Assisi la Medaglia d'oro al Valor Civile per l'impegno dimostrato dall'intera popolazione in quei tragici anni.
Dove si trova
Assisi è un comune italiano della provincia di Perugia in Umbria. La cittadina, come accennato, è situata sul versante nord-occidentale del monte Subasio e dista una trentina di chilometri da Perugia. La sua altitudine media è di 424 metri sul livello del mare, e dal suo centro storico è possibile ammirare la Valle Umbra, che si estende lungo la direttrice nord-ovest/sud-est.

Numerosi reperti archeologici testimoniano che Assisi era un piccolo villaggio abitato dagli Umbri già nel periodo villanoviano (IX -VIII secolo avanti Cristo). A partire dal 450 a.C. questi insediamenti furono via via conquistati dagli Etruschi che ivi si stabilirono definitivamente. Con la battaglia del Sentino nel 295 a.C., i Romani allargarono i loro domini nell’Italia centrale e così anche il piccolo centro fondato dagli Umbri passò permanentemente sotto le effigia dell’impero.
L'abitato fu poi battezzato col nome di Asisium e diventò un importante centro economico e sociale dell'Impero romano. Il suo toponimo conserva ancora oggi un'incerta etimologia: città del falco o dell'astore oppure torrente dalla base latina ossa con riferimento al fiume Assino che scorre vicino.
Nel 238 d.C. Assisi fu convertita al cristianesimo dal vescovo Rufino e, secondo la tradizione, le sue spoglie riposano ora nella Cattedrale di San Rufino. Con la caduta dell’impero romano gli Ostrogoti di re Totila distrussero la maggior parte della città nel 545 d.C.
Fece seguito il dominio dei Longobardi e infine del Ducato di Spoleto fino al XII secolo. Nel XIII secolo la città divenne un comune autonomo di fede ghibellina in costante lotta con la Perugia guelfa; proprio durante una delle battaglie tra le due fazioni, quella di Ponte San Giovanni, che Giovanni di Pietro Bernardone fu fatto prigioniero: tale episodio, insieme ad una serie di altri eventi nefasti, lo portarono a vivere come un mendicante, a rinunciare alla vita mondana e ad abbracciare il cristianesimo fondando l'ordine dei Frati minori. Francesco di Bernardone, predicatore di una vita cristiana di povertà e fede, sarebbe divenuto San Francesco d'Assisi.
Assisi, che era rimasta fino ad allora entro i confini delle mura romane, cominciò ad espandersi nel XVI secolo sotto la giurisdizione papale, godendo di un periodo di pace; grazie alla fondazione di istituti e accademie, riprese anche con grande fervore l'attività culturale, interrotta solamente dalle campagne napoleoniche, quando le truppe francesi saccheggiarono la città e trafugarono molte opere d'arte.
Grazie all'unificazione del Regno d’Italia, la cittadina si aprirà progressivamente ai collegamenti esterni, coadiuvati anche alla costruzione della stazione ferroviaria. Con il ritrovamento inoltre dei corpi di San Francesco (1818) e Santa Chiara (1850), Assisi diventò meta privilegiata di pellegrinaggi per la visita ai luoghi sacri; il conseguente turismo religioso diede un forte incremento alla rinascita dell'economia locale.

Nel periodo seguente all'8 settembre 1943, Assisi, come simbolo della cristianità e dell’accoglienza, fu letteralmente invasa da profughi, tra i quali oltre 300 ebrei. Il vescovo Nicolini fece quindi di Assisi uno dei centri principali della resistenza civile italiana alle retate naziste. Gli ebrei rifugiatisi tra le sue mura furono protetti da una vasta rete di solidarietà che si estese anche ad altre zone dell'Umbria ed ebbe contatti con le principali centrali di resistenza in tutta Italia.
Come si vive
Il clima di Assisi ricade nella zona mediterranea interna, e si caratterizza con inverni non particolarmente freddi ed estati abbastanza calde. La media del mese di gennaio è di circa 5 °C, quella di luglio e agosto è intorno ai 23-24 °C.
Data la sua estensione territoriale, la zona più pianeggiante di Assisi ha picchi più alti in estate, con alcune giornate afose, e giorni in inverno con temperature inferiori allo zero. Parimenti può dirsi delle zone più alte, dove invece le temperature sono più fresche in estate e meno miti in inverno.
Da sempre tra le attività economiche più rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione del legno, della ceramica e del ferro battuto. Di notevole rilevanza sono i laboratori d'arte del restauro, che spaziano dal vetro, ai mobili, agli strumenti musicali. Sono di eccellenza internazionale, inoltre, i laboratori di ebanisteria, di intarsio, di intaglio e quelli delle sculture religiose a cesello.
Ma, oramai da quasi un secolo, la risorsa principale della cittadina è comunque il turismo religioso che spinge centinaia di migliaia di pellegrini l'anno a visitare i luoghi della vita di San Francesco e di Santa Chiara.

E, come è ovvio che sia, le kermesse e gli eventi principali riguardano la vita religiosa e la storia culturale di Assisi. Tra i principali ricordiamo la celebre Marcia per la pace Perugia-Assisi, che si svolge a settembre – ottobre, a cadenza biennale. Immancabile l'appuntamento con la Festa di San Francesco (3 - 4 ottobre), scandita da cerimonie liturgiche e manifestazioni per celebrare il santo patrono d’Assisi e d'Italia.
Il Festival internazionale per la Pace (settembre) è una manifestazione ricca di meeting, concerti e mostre d'arte dedicati al tema della pace e della solidarietà. Il Calendimaggio (inizio di maggio) è invece una rievocazione della battaglia fra le due fazioni cittadine di Parte de Sopra e Parte de Sotto, con cortei, rappresentazioni teatrali, musica, canti, danze e sbandieratori.
Un'ultima chicca? Se siete qui non potete non assaggiare la magica tradizione culinaria della zona. Protagonista indiscusso della cucina di Assisi è senz’altro il tartufo nero (realmente l’oro nero della zona) e a dimostrarlo sono i diversi antipasti a base di questo pregiato tubero.















Voto complessivo 6