Carpineto Romano, città del tartufo nel Lazio
Carpineto Romano è un borgo medievale sui Monti Lepini. Tra natura rigogliosa, centro medievale e reperti archeologici, la città ospita molte sagre goduriose.
Carpineto Romano è un borgo medievale adagiato sui Monti Lepini che conserva quasi del tutto intatto il proprio aspetto originario. Una storia antichissima che parte dal Neolitico al Rinascimento passando per l'epoca romana, durante la quale lo stesso Nerone riconosceva una particolare qualità a Carpineto Romano: il suo tartufo. Infatti stiamo parlando di una terra conosciuta in tutto il mondo per questo speciale tubero. Ma il fascino della cittadina non finisce qui.
Andateci se vi piace: storia, enogastronomia
Per quanto tempo: un giorno
Il periodo migliore: tutto l'anno

Cosa sapere su Carpineto Romano
Storia di Carpineto Romano
Regina dei monti Lepini, Carpineto affonda le sue radici storiche nel Neolitico. I Volsci e dei Romani si successero in questa zona, come dimostrano le vistose tracce in tutto il territorio montano. Durante le invasioni barbariche si formò progressivamente il nucleo abitato sul crinale del monte La Foresta, prendendo il nome di "Karpineta", dai boschi circostanti di carpino. La prima attestazione risale al 1077.
Posto sotto la signoria dei canonici di San Giovanni in Laterano di Roma fin dal secolo XII, passò presto sotto i De Ceccano. Nel 1299 papa Bonifacio VIII ricomprò Carpineto affidandolo al nipote Pietro Caetani, ma alla sua morte il feudo ritornò ai De Ceccano e quindi, per eredità, ai Conti di Segni-Valmontone fino al XIV secolo. Durante questo periodo il territorio venne interessato dalla presenza di fondazioni religiose Cistercense in Valvisciolo ed Antoniana in Sant'Agostino. Successivamente Carpineto Romano fu contesa tra Colonna, Orsini e Aldobrandini. Durante il periodo napoleonico Carpineto conobbe il fenomeno del brigantaggio, come anche negli anni che precedettero l'Unità d'Italia.
Il tartufo di Carpineto Romano
Il tartufo di Carpineto Romano era già conosciuto dai Romani. Nerone lo definiva "cibo degli dei" e nei secoli successivi non mancò di popolare i banchetti tenuti da Olimpia Aldobrandini. Il terreno carsico e le caratteristiche climatiche dei Lepini sono generosi verso questo tubero che qui cresce in una delle varietà più pregiate d'Europa. In estate si trova il tuber aestivum vittad, anche detto “scorzone”; mentre il pregiatissimo tartufo nero tuber melanosporum matura nei mesi invernali.

Dove si trova Carpineto Romano
Carpineto Romano, in provincia di Roma, sorge nel cuore del Parco dei Monti Lepini, un'area protetta che si estende a cavallo delle province di Roma, Latina e Frosinone. Il borgo sorge a 550 metri di altitudine, adagiato alle pendici del Monte Capreo.
Come arrivare a Carpineto Romano
Da Roma prendete l'autostrada A1 per Napoli e imboccate l'uscita per Colleferro, la più comoda e la più pratica per chi non sia esperto della zona. Una volta arrivati a Colleferro, dovete attraversarla per imboccare la Carpinetana Nord (SS609). Dopo circa 13 chilometri, trovate un paesino che si chiama Montelanico, attraversatelo e dopo 7 chilometri sarete arrivati a Carpineto.
Se venite da Latina o da Frosinone dovete tenere in considerazione la SS609. Da Frosinone fate la SS156 (o Via Marittima) e svoltate all'incrocio con la SS609, sulla destra subito dopo gli scavi archeologici di Priverno. Provenendo da Latina, fate la SS156 (o Via Setina di Ceriara) e svoltate all'incrocio con la SS609 che vi trovate sulla sinistra, 1 chilometro dopo l'incrocio per Priverno che vi troverete a destra.

Prodotti tipici di Carpineto Romano
I Monti Lepini sono un territorio particolarmente fertile, che dona da sempre frutti unici e di incredibile qualità. Oltre al già citato tartufo, sono molti i profumi di bosco e i sapori intensi che si trovano nei piatti tipici della tradizione di Carpineto Romano.
Non è autunno senza castagne, soprattutto a Carpineto Romano. La più importante è il marrone: un frutto grosso, rotondo, segnato da strie meridiane più scure e da un sapore squisito. Il segreto per assaporarle nella maniera migliore è “lavorarle” dopo averle messe in acqua e fatte asciugare. Così trattate mantengono a lungo le loro proprietà gustative ed olfattive.
La ciambella carpinetana, o come dicono qui la "ciammella", è un prodotto tipico di Carpineto Romano. Gli ingredienti sono semplici (farina, olio extra-vergine d’oliva, sale, acqua e lievito naturale), ma l'anice è il segreto della ricetta. La forma è davvero caratteristica e sicuramente le riconoscerete nelle vetrine dei lavoratori.
Il pangiallo è invece il dolce tipico delle Feste, a base di miele, uvetta, pinoli, nocciole, mandorle e cioccolato. Da non perdere sono anche i ntortalicchi e i giglietti.

Eventi a Carpineto Romano
Mangerecce sono anche le due principali manifestazioni che prendono vita a Carpineto Romano. Si tratta infatti di una terra di sagre.
- La Sagra del Tartufo Nero Pregiato. Dal 1997, ogni febbraio il piccolo centro medievale accoglie i visitatori con buon cibo, bancarelle, carri di Carnevale e sbandieratori. Un'occasione per far conoscere ad un panorama italiano e internazionale questo prodotto preziosissimo donato dai Monti Lepini.
- La Sagra della Callarosta. A fine ottobre di ogni anno si tiene questa tradizionale festa della caldarrosta. Organizzata in collaborazione con l’Ente Pallio della Carriera, la sagra ha lo scopo di promuovere e valorizzare questo dono della terra, uno dei prodotti più caratteristici del territorio carpinetano. In questi giorni i ristoranti e gli stand che popolano la cittadina propongono specialità a base di castagne e marroni.
Tra un tartufo e una ciambella, ecco cosa vedere a Carpineto Romano!







Voto complessivo 7