Corvara in Badia: la guida completa e aggiornata
Guida Corvara in Badia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
E’ il centro maggiore della Val Badia, nonché quello più prestigioso sotto il profilo turistico dell’intera zona: parliamo di Corvara in Badia, città sita tra la catena montuosa del Sassongher, alto più di 2500 metri, il massiccio del Sella e l’altopiano del Col Alt Pralongià dove tanti sono i turisti che praticano semplici escursioni, mentre le più impegnative vengono effettuate nel parco naturale Puez-Odle.
La città di Corvara, detta anche Kurfar, si trova in Badia, esattamente, nella provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, nella Valle delle Alpi Dolomitiche, zona turistica rinomata che si estende per più di 30 km, caratterizzata dalla presenza del corso d’acqua Gadera che confluisce nella Rienza, nella zona di San Lorenzo in Pusteria. Indissolubilmente legata alle Dolomiti, la città è alta più di 1500 metri sul livello del mare e rientra nella Comunità Comprensoriale Val Pusteria oltre ad essere uno dei 18 comuni della Ladinia.
Per analizzare la storia di Corvara è impossibile non fare riferimento alla Valle dell’Alta Badia in cui essa si trova, scoperta più o meno 9000 anni fa da cacciatori che fondarono lì i primi insediamenti estivi ed invernali della zona ovvero, i primi di carattere annuale in tutta la valle. A proposito degli insediamenti e delle popolazioni che hanno attraversato la regione, va sottolineato che è possibile visionare i reperti archeologici presenti nel Museo Ladin Ciastel de Tor a San Martino in Badia. È, inoltre, da tenere presente che, da sempre, in queste zone, l’attenzione è stata volta al turismo di natura sciistica che si è presto sviluppato: inizialmente ciò è avvenuto grazie ad alcuni giovani del luogo che erano soliti fare da guide ai primi escursionisti che si recavano sulle montagne dolomitiche, tra i quali, figuravano, inglesi interessati alla natura del territorio.
Particolare è il legame tra Corvara e Colfosco che fanno parte dello stesso comune ma hanno avuto percorsi differenti, tant’è vero che di Corvara si ritrovano fonti a partire dall’anno 1292, mentre di Colfosco si conoscono informazioni già da almeno un secolo prima. Entrambe le zone, in ogni caso, rientrano nella giurisdizione di Marebbe sino alla fine della prima guerra mondiale, facenti parte di Brunico. A partire dal secolo XIX, i territori di Corvara e di Colfosco divennero famosi sotto il profilo turistico e furono conosciuti, in particolare, per le attività di tipo sciistico e di tipo escursionistico. Fu, infatti, proprio nella località di Corvara che venne inaugurata la prima seggiovia di tutta Italia: correva l’anno 1947. Il nome della città di Corvara viene dal latino "corvus" vista la presenza di corvi in loco, mentre la definizione "in Badia" è volta a differenziare la città da quella omonima presente nella provincia di Pescara.
Sotto il profilo economico, va detto che, proprio a partire dal 1947, anno in cui fu inaugurata la seggiovia, vi fu un flusso di lavoratori notevole fatto di persone che giungevano in zona e che cercavano impiego nell’industria turistica, in particolare nel settore ricettivo e sciistico. La località è, inoltre, rinomata per il settore wellness e per i prodotti gastronomici, fattori di richiamo che si aggiungono a quelli inerenti allo sport e alle vacanze, sia estive che invernali.
Tra gli eventi principali a Corvara in Badia, ricordiamo la Fiaccolata di Capodanno e lo spettacolo di fuochi d´artificio, oltre alle tradizioni legate alle origini ladine del luogo. Da ricordare, tra le altre date, è quella del 6 gennaio, allorché le giovani ragazze della zona si travestono da befana e girano per le varie abitazioni, richiamando così antichi riti all’insegna del buon auspicio per il nuovo anno, allontanando i ricordi negativi legati all'anno vecchio. La befana, nonostante il suo brutto aspetto, non va cacciata perché porterebbe male: va invece accolta e sfamata. Altro evento del luogo è quello della Granada de saresc che si realizza la Domenica delle Palme, quando vengono portate a benedire realizzazioni artigianali fatte di erba poi poste in giardino come buon augurio. Per far sì che la benedizione abbia effetto, a benedire l’oggetto deve essere un bambino che dovrà stare attento a non farlo cadere a terra. Ancora, da non perdere, sono il giovedì di Corvara quando si tengono giochi di prestigio e lo spettacolo sul ghiaccio denominato Stars on Ice. Inoltre, tra gli eventi che si tengono nelle vicinanze, ricordiamo il Val Badia Jazz Festival, il Festival Badiamusica, il Festival Badia Music Days e il Festival Ciastel dla Müjiga.
Tra i prodotti gastronomici tipici, menzioniamo lo Speck Alto Adige IGP, il formaggio Grana Padano DOP, la mela Alto Adige IGP, detta in tedesco Südtiroler Apfel, i formaggi Puzzone DOP e Stelvio, il Blutwurst e il Breatl fatto con farina di segale e spezie.
Tra le curiosità, ricordiamo che, tra le personalità legate a Corvara, troviamo Franz o Cecco Kostner, figura fondamentale per il turismo relativo alla regione, guida alpina ed esperto di sci, posizionatosi al secondo posto nello slalom gigante per i Mondiali di sci nell’anno 1935 ed al terzo posto nella Coppa Europa nel 1933. Sempre grazie a Franz, morto nel 2006, a ben 101 anni, si inaugurò una delle prime scuole di sci d'Italia, durante il 1934. Ancora, sottolineiamo che Corvara in Badia è uno tra gli otto comuni della provincia dove la maggior parte della popolazione è di madrelingua ladina, costituendo circa il 90% del totale.
Sotto il profilo turistico, di certo va menzionato il fronte sciistico che è quello che detiene maggiore importanza, (in particolare, ricordiamo che nel 1947 fu costruita la prima seggiovia d’Italia), ma vanno anche menzionati i centri wellness e i numerosi prodotti gastronomici tipici della zona. Molti si recano nella regione per godere del panorama che comprende il ghiacciaio della Marmolada e la catena montuosa delle Dolomiti che circondano i circa 130 km di piste. Oltre allo sci, è possibile praticare escursioni con le ciaspole, effettuare passeggiate panoramiche, giri in mountain bike e praticare golf sul campo Tranrüs. Per gli appassionati di arte, invece, è consigliabile fare un salto alla mostra permanente allestita nell’atelier di Raimond Mussner dove è possibile visionare realizzazioni con acquerelli e sculture in bronzo.















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