Canazei: la guida completa e aggiornata
Guida Canazei, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Canazei è un piccolo paese di meno di due mila abitanti della provincia autonoma di Trento, sito nella zona settentrionale della Val di Fassa, al confine con le province di Bolzano e Belluno.
Stazione turistica incastonata dalle Dolomiti che si trova ai piedi dei gruppi del Sassolungo, del Sella e della Marmolada in una lussureggiante conca naturale. Da questa località si accede ai famosi passi dolomitici del Pordoi, del Sella e del Fedaia. Per questo viene definito “paese gioiello”.
A 1.465 metri di altezza, Canazei è tra i trenta comuni italiani più alti e il primo di tutta la Val di Fassa. Ma al paesino trentino spetta anche un altro primato: la località più costosa di tutta la valle.
È nota, infatti, per il turismo invernale con scii di discesa e scialpinismo, e quello estivo con escursioni e tratte alpinistiche. Canazei fa parte, infatti, del carosello sciistico Sella Ronda, che collega le valli dolomitiche vicine e i comuni Selva di Val Gardena, Corvara in Badia, Livinallongo del Col di Lana.
Insieme ad altri 18 comuni, si inserisce nella Ladinia dolomitica, area abitata da una minoranza di lingua ladina.

Storia di Canazei
Le origini della comunità ladina affondano nella Preistoria. Fu all’età dei metalli che si ebbero le testimonianze dei primi insediamenti stabili. Intorno al 15 a.C. le zone della Val di Fassa vennero sottomesse dai figli di Augusto, Druso e Tiberio, e così il latino volgare, si diffuse tra le popolazioni indigene. Questo mix più le influenze della cultura celtica, diedero origine alla lingua ladina.
Diversi furono i popoli che vi passarono e dominarono l’area, tra cui i Longobardi. Nel Seicento, in seguito alla Riforma Luterano, la germanizzazione arrivò nella valle con pesanti misure repressive nei confronti della lingua ladino-romancia. Ma l’identità si rafforzò sempre di più anche contro Napoleone per proteggere le valli ladine che però vennero divise tra i regni napoleonici di Baviera e d’Italia.
Nel 1818 la valle di Fassa venne aggregata alla Diocesi di Trento. È in questi anni che si risveglia la coscienza ladina anche con la scrittura della prima grammatica ladina. Da allora un continuo fermento di idee e iniziative per portare avanti un tratto tipico di queste popolazioni che ancora oggi lo difendono strenuamente.
Economia di Canazei
Il turismo è senza dubbio la maggiore fonte di reddito di Canazei. Non ci dimentichiamo che è il paesino è considerato la capitale degli sport sulla neve.
Prima dell’avvento di tutto questo, l’economia si basava prettamente sulle attività silvo-pastorali, lavorando i campi, allevando il bestiame e sfruttando i rigogliosi boschi. Attività che sopravvivono ancora oggi in lavorazioni di pregio e di grande importanza che si affiancano alla prima ed inestimabile risorsa della valle che dalla fine dell’Ottocento ne ha decretato una nuova rinascita.

Canazei: cosa sapere e cosa visitare
Un luogo fantastico in tutte le stagioni dell’anno, Canazei si adatta bene ad accogliere i turisti durante tutto l’anno, dalle escursioni estive in bici, a piedi o a cavallo tra i rigogliosi boschi delle Dolomiti immersi in panorami di rara bellezza, fino alle piste da sci in inverno.
Come anticipato, Canazei è considerata la capitale degli sport sulla neve in Val di Fassa, grazie alla sua posizione strategica che la vede racchiusa in una conca delimitata completamente dalle vette dolomitiche, patrimonio UNESCO. Sulle piste si può sciare, ciaspolare e praticare snowboard nelle aree di Alba Ciampac e Canazei Belvedere. Queste le caratteristiche del grande comprensorio sciistico dell’arco alpino. Presente anche una grande funivia che dai piedi del paese raggiungere il Sass Pordoi.
L’attrattiva principale è costituita dalle sue vette dolomitiche del Pordoi, Marmolada, Sella e Fedaia. Anche il centro storico è molto suggestivo e caratteristico con antiche case in pietra e due piccole chiese.
Molta attenzione è riservata alla conservazione degli usi e dei costumi della gente ladina. Tracce della minoranza linguistica sono evidenti anche nell’architettura cittadina oltre che nel linguaggio e alle tradizioni popolari.
Canazei è, inoltre, la sede annuale di una prova di campionato mondiale di skyrunning, la Dolomities Skyrace.
Meta ideale anche per gli appassionati del buon cibo genuino e tradizionale, Canazei offre la possibilità di entrare in contatto con la cultura enogastronomica del Sudtirol ed immergersi in un panorama trentino di alto livello. Sono presenti moltissimi ristorantini tipici e caratteristici, piccole osterie e i rifugi sulle cime delle montagne che offrono una cucina di alto valore dalla polenta con la selvaggina ai canederli all’ottimo speck.
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Come arrivare e come muoversi a Canazei
Per arrivare a Canazei è comodo usare l’auto uscendo a Egna/Ora sulla A22 Modena-Brennero per poi seguire la SS 48 delle Dolomiti. In alternativa si può uscire a Bolzano Nord e proseguire sulla SS241, la Grande Strada delle Dolomiti. E ancora dalla A27 Venezia / Ponte delle Alpi si deve uscire a Belluno per proseguire per Agordo sulla SS203, attraverso il Passo San Pellegrino sulla SS346 si arriva a Moena per arrivare poi in paese.
Per chi non vuole muoversi in macchina invece, può raggiungere Canazei in treno arrivando fino a Trento, Ora/Auer o Bolzano e proseguire per l’ultimo tratto in autobus. Per gli spostamenti in autobus è attivo il servizio di Trentino Trasporti e SAD che collegano tutta la Val di Fassa alle principali città del territorio.
Infine gli aeroporti più vicini sono quelli di Bolzano, a 86 chilometri da Canazei), di Verona a meno di 200 chilometri a quello di Venezia a 222.
















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