Alla scoperta di Ispica, in provincia di Ragusa
Tra siti archeologici, luoghi di culto dalla bellezza mozzafiato e mare da sogno, scopriamo Ispica con una guida veloce e completa
Ispica è un comune italiano in provincia di Ragusa in Sicilia, situato esattamente sulla costa sud-orientale dell’isola il suo territorio include anche geograficamente il Parco Archeologico della Forza, e Cava Ispica una riserva naturali prossima che appartiene al Parco Nazionale degli Iblei.
Inoltre fanno parte dello stesso comune le riserve naturali dei Pantani, del Maccone Bianco e dell’Isola dei Porri meta d'immersioni subacquee.
Andateci se vi piace: siti archeologici, luoghi religiosi, mare e litorale.
Per quanto tempo: un weekend o più giorni.
Il periodo migliore: da maggio a ottobre.
Da sapere
- Dove si trova Ispica: geografia, territorio e storia
- Come si vive a Ispica: clima, qualità della vita e consigli utili
- Cosa sapere su Ispica: i tesori della città
Dove si trova
L’etimologia del nome Ispica è molto incerto, secondo alcuni deriverebbe dal latino gypsum “calce” o dalla frase greca gupsike kaminos ovvero fornace calda che si ricollegherebbe poi al nome di “spaccaforno”, altri invece sostengono che il nome derivi da quello del fiume Hypsa.
Tantissime e diverse accezioni ed ipotesi anche se in generale la più accreditata in assoluto sembri poi alla fine derivare dalla corruzione della latina Hyspicaefundus ovvero fondo di Cava Ispica.

La storia è molto antica e diverse fonti testimoniano il fatto che molto probabilmente erano presenti persone e popoli fin dall’epoca tardo romana, secondo un’antica legenda poi Sant’Ilarione da Gaza pare che avrebbe soggiornato proprio in questi luoghi, in una grotta di Cava Ispica.
Durante il Medioevo si succedettero diversi popoli e ci furono la dominazione sicula, greca, romana e bizantina, determinante fu poi il grave terremoto che colpì la città l’11 gennaio del 1693 che devastò l’intera Sicilia radendo completamente al suolo Ispica stessa. Nonostante l’ingente danno i pochi sopravvissuti ebbero la forza e furono in grado di ricostruire l’intera città che in pratica si “trasferì” nella zona pianeggiante adiacente alla città stessa.
Come si vive
Questa graziosa e meravigliosa città si estende per circa 7 Km e gode di un clima meraviglioso, caldo in estate e mite in inverno che permette una piacevole vacanza ai visitatori e turisti durante tutto l’anno.
L’economia si basa fondamentalmente sul turismo e sull’agricoltura che sono la fonte di sostentamento per eccellenza.
Da non perdere inoltre la sua cucina, genuina e di qualità che racchiude in se un esplosione di sapori e di odori da assaggiare ad ogni occasione.

Cosa sapere
Ad Ispica sopravvivono tradizioni molto antiche e legata alle vecchie tradizioni, le feste religiose in particolare assumono una particolare rilevanza grazie al fatto che sono presenti numerose confraternite in particolar modo quella della Santissima Annunziata e di Santa Maria Maggiore.
La Settimana Santa è molto importante ed estremamente sentita, ci sono processioni di tutti i tipi che coinvolgono l’intera popolazione; sono presenti inoltre anche altri tipi di feste quali sagre ed eventi folkloristici ricordiamo in particolar modo la “Carotispica” ovvero la festa dedicata alla carota novella prodotto principe della città, la Zagara e Rais una manifestazione culturale di scambio tra le popolazioni, la notte dei sapori con particolare riferimento ai prodotti enogastronomici locali e genuini altamente saporiti e il festival musicale della provincia di Ragusa stessa.
Nel 1960 nella città si girò il famoso film “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi e a questo seguirono altri film o serie televisive con attori estremamente importanti e degni di nota come Vittorio De Sica, Sophia Loren, e Richard Burton. Tra il 2005 e il 2008 si girarono anche alcune scene del noto Commissario Montalbano, nel 2007 la serie televisiva di Totò “il capo dei capi” sulla vita di Totò Riina e nel 2014 alcune scene di Ficarra e Picone di “Andiamo a quel paese”.

Il turismo in generale rappresenta un elemento davvero molto distintivo, oltre ad avere alcuni edifici storici e artistici che sono riconosciuti come patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO tra le città-tardo barocche della Val di Noto, ha ottenuto con il tempo la Bandiera Blu come segno distintivo di località balneare con un mare limpido azzurro e cristallino estremamente pulito e curato.















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