Pontassieve: la guida completa e aggiornata
Guida Pontassieve, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pontassieve è un comune della provincia di Firenze, distante da essa poco più di 10 km verso est, e a 50 km dal confine con la regione Emilia Romagna.
Pontassieve è situata geograficamente sul punto di confluenza tra il fiume Arno e il fiume Sieve, e in un’area leggermente rialzata a poco più di 108 metri sopra il livello del mare. Le località vicine, oltre Firenze, sono Fiesole, Sesto Fiorentino a ovest; Borgo San Lorenzo a nord est, Figline Valdarno e Montevarchi a sud e proseguendo per questa via, la città di Arezzo.
Infine, Pontassieve è circondata da diversi parchi ed aree naturali, come la riserva Vallombrosa, il parco naturale di Sant’Antonio e la riserva Le Balze.
Come tutte le località della regione Toscana, anche Pontassieve è stata abitata dalla civiltà degli etruschi. Successivamente alla conquista dei Romani e alla conseguente romanizzazione dei popoli autoctoni, Pontassieve divenne già meta di passaggio verso le terre dell’Emilia.
Nell’alto Medioevo, Pontassieve continuò ad essere posta e luogo di transizione, dotato di un castello situato sulla strada che portava all’Emilia Romagna; posseduto prima dai signori di Quona e dai Filicaia in seguito. Caduta sotto il dominio di Firenze nel XII secolo, venne implementata urbanisticamente nel periodo rinascimentale, con costruzione del ponte sul fiume Sieve, e con la nascita di mura attorno al castello e a pochi edifici religiosi, dove iniziò a svilupparsi il borgo e il centro urbano attuale.
Il tessuto economico di Pontassieve è da sempre irrorato dalle attività di natura agricola e tessile che vi si trovano; in particolare, la viticoltura e la produzione di vini. Il secondo importante scomparto economico della città di Pontassieve è quello dato dall’industria tessile e delle confezioni sartoriali.
Pontassieve è una cittadina tranquilla, dove prendono piede sagre a carattere gastronomico, soprattutto in periodo primaverile: appuntamenti consueti sono la Sagre del cinghiale e la Sagra del fritto misto, accompagnate da stand di sapori locali enogastronomici dove appunto si possono acquistare vini, salumi e tanto altro.
Verso la fine del mese di novembre si tiene la Festa d’autunno, durante la quale si possono incontrare i produttori locali di ortaggi, vini e salumi prodotti in zona a km zero. Si tratta di un momento unico per visitare la città, scoprire i sapori che la zona offre approfittando di una gradevole passeggiata. Nelle stesse giornate della festa d’autunno a Pontassieve, si tiene la Festa dell’olio nuovo, in occasione della raccolta delle olive e delle spremiture appena avvenute.
La cucina di Pontassieve è molto simile a quella fiorentina: ricca di carni e di ortaggi, prodotti della terra e della tradizione contadina come la famosa zuppa ribollita, e la bistecca di chianina.
Molto frequente nelle cucine di Pontassieve è il cinghiale, in umido, o in sughi di carne come condimento principale per primi piatti. Una specialità tipica di Pontassieve è la salsiccia detta “bardiccio” alla quale da qualche anno viene dedicata anche una sagra.
Da non perdere sono i crostini a base di patè di fegatini, o la variante vegetariana con pomodori e olive, il tipico ghiotto antipasto alla toscana. Molto rinomati sono i vini prodotti a Pontassieve, e tanti sono i vigneti, tra i quali spicca il famoso e pregiato Chianti.
Pontassieve è da sempre stata una piccola località, ma dalla bellezza suggestiva che ha colpito molti artisti e intellettuali stranieri nel passato e nel presente.
Nominata nel romanzo di Cassola, La ragazza di Bube, è stata per davvero la città natale della protagonista, Nada Giorgi la partigiana antifascista ragazza e moglie di Bube. Pontassieve è un tipico borgo toscano, situato sul fiume Sieve, sul quale passa il caratteristico ponte di epoca medicea. La città possiede un centro storico di grande bellezza e ricco di attrazioni monumentali.













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