Sambuca di Sicilia: guida su cosa vedere e fare | PaesiOnLine
Guida Sambuca di Sicilia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento sorge su una collina nel cuore della Valle del Belice. Anche conosciuta come "Sammuca" in dialetto, questa cittadina si trova in un territorio fertilissimo che dona prodotti DOP e DOC come olio d'oliva e vino esportato in tutto il mondo. Eletto "Borgo dei borghi", Sambuca di Sicilia mostra ancora oggi l'esotica atmosfera delle sue origini arabe ed è perfetta per essere visitata dalla primavera all'autunno.
Andateci se vi piace: storia, archeologia ed enogastronomia.
Per quanto tempo: una giornata.
Il periodo migliore: primavera, estate e autunno.
Cosa è successo a Sambuca di Sicilia?
La storia di Sambuca di Sicilia ha luci ed ombre e le origini del toponimo sono piuttosto incerte; l'unica cosa che non è avvolta dal mistero è come si chiamano gli abitanti di Sambuca di Sicilia: "sambucesi". Il nome potrebbe derivare dalla latinizzazione di uno strumento musicale greco di nome sambýkē, oppure dalle piante di sambuco piuttosto diffuse in antichità nella valle del Lago Arancio. L'odierna Sambuca fu fondata dagli Arabi intorno all'anno 830; all'epoca si chiamava "Al-Zabut" e si sviluppò attorno al castello eretto dall'emiro Al Zabut.
Nell'anno 1185 il cosiddetto "Casale di Zabuth" passò sotto il potere Normanno, ma la popolazione locale rimase prevalentemente islamica almeno fino al XIII secolo. Dopo l'eccidio e la deportazione dei saraceni la cittadina di Al-Zabut inizia un lento periodo di ricostruzione, all'insegna della convivenza con gli abitanti del vicino Casale di Adragnus. La distruzione di quest'ultimo nel 1411 generò un vero e proprio esodo verso la fortezza di Zabut, dando il là alla crescita di una presenza ebraica sul suo territorio.
Nel 1570 fu ceduto alla famiglia Beccadelli di Bologna, mentre nel Seicento Sambuca di Sicilia raggiunse il suo apice a livello culturale ed economico. I secoli successivi iniziò il declino demografico e di prestigio sino al 1819, quando la fortezza fu ridotta ad un carcere. La città sarebbe tornata a crescere soltanto dopo l'Unità d'Italia e avrebbe acquistato l'attuale toponimo sotto il Fascismo, nell'anno 1923.

Cosa vedere a Sambuca di Sicilia?
Sambuco di Sicilia ha conservato la sua aria orientale sin dalla fondazione araba nel lontano 830 d.C.. Le vicissitudini dei secoli successivi non hanno fatto che arricchire il patrimonio artistico e culturale di questo borgo nell'entroterra siciliano che si sviluppa a partire dal centralissimo Corso Umberto I.
Quartiere Arabo
Il Quartiere Arabo è un affascinante zona in cui i contributi barocchi e ottocenteschi hanno dato vita ad una specie di "suk architettonico" in cui è esposto il meglio delle epoche vissute dal borgo. il quartiere moresco sorge nella parte settentrionale di Sambuca, poco dopo l'edificio del municipio. Immergersi nel dedalo di viuzze è la maniera migliore per scoprire il quartiere, ma le stradine da esplorare assolutamente sono quelle dal “Vicolo Saraceno I” fino a “Vicolo Saraceno VII”. La “Via Fantasma” è una chicca per gli appassionati di horror e mistero, chiamata così dal 1882 quando alcuni videro fantasmi di guerrieri arabi proprio in questa stradina. All'interno del Quartiere Arabo visitate anche la Chiesa di San Michele, fondata nel 1200, e la Chiesa Madre, edificata nel Quattrocento su una parte dell’antico castello Zabut.
Terrazzo Belvedere
Edificato a metà dell'Ottocento, questo belvedere venne costruito sulle rovine dell'antico castello per avere un palcoscenico suggestivo in cui celebrare la Crocifissione del Venerdì Santo. Oggi il terrazzo è piuttosto un meraviglioso belvedere da cui ammirare le colline tutte intorno.
Museo Archeologico Palazzo Panitteri
Il nome di questo palazzo deriva dal titolo della nobile famiglia che qui dimorava. Di origine seicentesca, si tratta di uno dei monumenti più importanti di Sambuca. Inizialmente era un fortino addossato alle mura perimetrali del borgo e solo successivamente venne trasformato in residenza privata. Oggi il palazzo custodisce reperti storici provenienti dal vicino Monte Adranone che per secoli fu luogo di insediamento di Sicani, Greci, Cartaginesi e Romani. Il biglietto per il museo include la visita alla zona archeologica.
Monte Adranone
Come anticipato, il Monte Adranone costituisce l'area archeologica più importante di Sambuca di Sicilia. La zona conserva reperti risalenti all'originaria città fondata dai Sicani e poi divenuta possedimento di Greci, Cartaginesi e Romani. Da qui potete godere di un'incredibile visuale su tutto il paesaggio circostante. All'interno della Necropoli si trova la Tomba della Regina, mentre poco più avanti si erge un antico santuario e tutto intorno l'antica cinta muraria. L'antica Adranon si sviluppò notevolmente durante il periodo delle Guerre Puniche, avamposto difensivo e centrale per il commercio.
Lago Arancio e Fortino di Mazzallakkar
Il Fortino di Mazzallakkar è uno dei siti storici più rappresentativi di Sambuca di Sicilia. Oggi restano in piedi solamente alcuni ruderi, ma testimonia la grande cultura saracena che fondò la cittadina a partire dalla sua forma quadrangolare fino alle torri circolari. Originariamente il fortino fu eretto per proteggere il vicino castello e la città di Zabut. Data la sua funzione difensiva, colpisce l'altezza decisamente bassa rispetto alle fortificazioni coeve. Quando venne costruita la Diga Carboj e venne realizzato il Lago Arancio, il fortino di Mazzallakkar fu sommerso dalle acque del fiume. Questo ha inevitabilmente causato un declino dell'edificio che oggi appare alquanto malandato. Intorno al Lago Arancio si trova la "zona dei mulini" legati alle tradizionali attività agricole della zona e omaggiati oggi dal rinomato ristorante l’Antico Mulino a Sambuca di Sicilia.

Quanto dista dal mare Sambuca di Sicilia?
Sambuca di Sicilia dista solamente 28 chilometri dal mare. Nell'entroterra della provincia agrigentina, il borgo è immerso nei boschi del Monte Adranone a nord e dal Monte Genuardo a sud, dalle valli del fiume Carboj e dal bacino artificiale del Lago Arancio ad ovest. Sambuca è collegata ad Agrigento, dalla quale dista 89 chilometri, attraverso la strada statale SS115 Sud Occidentale della Sicilia. Altre due città vicine a Sambuca di Sicilia sono Sciacca, a 34 chilometri di distanza, e Palermo, a 78 chilometri. Le uscite per arrivare al centro città dall'autostrada sono invece:
- Uscita S.Ninfa - Partanna (A29 Palermo-Mazara del Vallo)
- Uscita Castelvetrano (A29 Palermo-Mazara del Vallo)













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