Sciacca: guida alla città del Carnevale in provincia di Agrigento
Sciacca: guida completa e aggiornata alla città dell'agrigentino. Curiosità, cenni storici, cosa provare e gli eventi da non perdere su PaesiOnline.
Città marinara di grande bellezza, Sciacca è una piccola perla in provincia di Agrigento, in cui batte ancora molto forte il cuore dell'antica Magna Grecia e della dominazione araba. In tutta Italia è rinomata per il carnevale e per la lavorazione della ceramica, ma dopo una visita nella città di Sciacca la conoscerete per le sue incredibili bellezze. Ecco tutto quello che dovete sapere per organizzare una visita alla città dell'agrigentino.
Cosa sapere sulla città di Sciacca
L'origine del nome di Sciacca
Il toponimo "Sciacca" fu attribuito alla città dagli Arabi, nel IX secolo. Ancor più anticamente, tra il VI e il V secolo a.C, era chiamata dai Greci "Thermae Selinuntinai" e successivamente dai romani "Thermae Selinuntinae"; infatti in origine fu sotto il dominio della vicina Selinunte, per poi passare sotto il dominio romano che contribuì ad accrescerne la notorietà. Dopo l'arrivo degli Arabi, si succedettero Normanni e infine i Franchi. L'epoca araba è ben evidente in alcuni quartieri, come il Rabato, in cui il reticolato urbano si presenta con il reticolo tortuoso di stradine tipico delle città arabe. Tra il XV e il XVI secolo Sciacca godette di una grande fortuna commerciale dominando il Canale di Sicilia che la rese una delle città più importanti dell'isola.
Terme di Sciacca
Già in età greca la città era conosciuta come località termale di riferimento della vicina Selinunte; tant'è che il nome classico era, come già detto, Thermae Selinuntinai. Questa fortuna non ha mai abbandonato Sciacca che nell'Ottocento assistette alla nascita dei primi stabilimenti termali. Infatti proprio in quel secolo sorsero i primi stabilimenti termali nella "Valle dei Bagni", mentre risale al 1928 il complesso delle terme, realizzato all'interno di un giardino rigorosamente in stile liberty e considerato la più bella architettura del Novecento di Sciacca.
L'albero leggendario di Sciacca
Nelle vicinanze di Sciacca, più precisamente nella contrada Schiunchipani a circa 8 chilometri dalla cittadina, sorge l'Oleastro Inveges. Si tratta di un albero plurisecolare risalente addirittura al Trecento, intorno al quale si accumulano credenze popolari: si crede infatti che l'albero di notte sia invaso da spiriti incantati e folletti. Essendo un albero protetto, le sue olive possono essere raccolte unicamente una volta cadute dall'albero, anche perché chi procura danni all'albero avrà una... "mala annata".

Sciacca dove si trova
Sciacca è un comune della Sicilia in provincia di Agrigento. La città originaria sorgeva all'interno delle mura, sulla costa del Canale di Sicilia di fronte all'isola Pantelleria e a Tunisi, tra le foci del fiume Platani e Belice. Ad est della città svetta il Monte San Calogero, mentre ad ovest si prospetta Capo San Marco.
Lungo il versante meridionale, Sciacca si affaccia sul mare da uno sperone conosciuto come Coda di Volpe, dalla rupe bianca di Cammordino. Il centro di Sciacca ha conservato la caratteristica ripartizione in quartieri, ognuno adagiato su uno dei tre piani di roccia inclinati verso il mare. L'origine classica della città è ben manifesta dalla forma ad anfiteatro, ma anche dai siti archeologici nelle vicinanze di Selinunte, Eraclea Minoa e Agrigento.

Vivere a Sciacca
Oggi Sciacca si distingue per un'alta concentrazione di residenze estive, locali e divertimento, ma l'economia locale continua a puntare principalmente sulla pesca anche grazie al grande e nuovissimo porto peschereccio sul Mediterraneo. Altro punto forte dell'economia locale è la produzione granaria, ortofrutticola, olearia e vinicola, incrementata grazie agli impianti di irrigazione facenti capo al lago Arancio. Nell'ultimo decennio si è sviluppato un sistema di piccole industrie alimentari a conduzione familiare; numerose di queste cantine e oleifici esportano vini pregiati ed olio extravergine d'oliva in tutto il mondo.
Oltre a tutto questo, Sciacca è oggi una rinomatissima meta turistica sia per gli appassionati delle vacanze al mare che per gli amanti delle terme.
Cucina locale a Sciacca
In Sicilia la cucina è una cosa seria e Sciacca non è da meno. Tra i piatti imperdibile c'è:
- Cucchitelle. Anche conosciute come cucchiteddi; si tratta di veri e propri bocconcini in pasta di mandorla farciti con zucca verde, simile a quella per cassata, con un ripieno di marmellata agli agrumi. L’origine del suo nome si attribuisce alla loro forma a mezzo cucchiaio. Secondo alcuni studiosi la ricetta delle cucchitelle venne introdotta dagli arabi, mentre secondo altri si tratta di un'ideazione delle suore di clausura del Monastero di Santa Maria dell’Itria, fondato nel 1380.
- Tabisca saccense. È un particolare tipo di pizza con una ricetta di origine contadina. L'impasto è uguale a quello della pizza tradizionale, e viene condita con cipolla, pecorino, acciughe e olive nere.
- Ova Murina. Un dessert morbido al cucchiaio, solitamente farcito con crema e pezzetti di cioccolato e mandorle. Questo dolce è considerato la versione estiva del cannolo, dato che la ricotta durante il periodo estivo non mantiene la sua freschezza. Per quanto riguarda le sue origini, esistono diverse scuole di pensiero: una traduce il nome con "uova moresche", dato che furono proprio i Mori a introdurre in Sicilia l’utilizzo di cacao, cannella, vaniglia e altre spezie; l’altra teoria sostiene invece il nome derivi dalla somiglianza con il colore della murena.

Eventi Sciacca
Sono numerosi gli eventi in calendario a Sciatta, tra il sacro e il profano:
- Festa della Madonna del Soccorso. Si festeggia il 2 febbraio e il 15 agosto, in memoria di un miracolo avvenuto nel 1926. In questi giorni una processione solenne scorta la statua della Santa, portata dai pescatori.
- Carnevale. Il più antico carnevale siciliano è anche dei più divertenti d’Italia. Durante il Giovedì Grasso il re del carnevale, Peppe Nappa, riceve simbolicamente le chiavi della città. Il terzo giorno tutti si scatenano distribuendo salsicce e vino.
- Festa di San Calogero. Il martedì di Pentecoste la processione inizia all’alba fino ad arrivare al santuario dedicato al Santo; molti fedeli percorrono la strada scalzi.
- La Sceusa. Una festa importante per la comunità contadina e durante la quale vengono messi in scena i famosissimi carri siciliani. I contadini bruciano rami secchi, oggetti vecchi e decorano i propri animali con corone di fiori.
- Sagra del mare. Festa popolare che si tiene ogni giungo in onore di San Pietro, protettore dei pescatori. La statua del santo viene portata in processione sul mare. Quattro giorni di festa animati da bancarelle.
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