Valganna, cuore verde in provincia di Varese
Valganna è il cuore verde della Lombardia. Tra l'antica Via Francisca Lucomagno e il luppolo di Poretti, ecco la guida alla città in provincia di Varese.
La Valganna, il cuore verde di Varese, è un vero e proprio paradiso che richiama gli amanti delle vacanze sostenibili durante tutto l'anno. Destinazione preferita degli escursionisti, che tra sentieri rilassanti e pareti rocciose hanno pane per i loro denti, questa zona è anche ricca di discese per il rafting, di gole e di punti panoramici mozzafiato. Insomma: la Valganna è sicuramente un paradiso naturalistico, ma nasconde anche affascinanti segreti a livello storico e industriale che meritano di essere scoperti. Ecco tutto quello che dovete sapere sulla Valganna a Varese per organizzare la vostra prossima gita fuori porta, in qualunque momento dell'anno.
Andateci se vi piace: escursioni e scorci naturalistici, sport di montagna, relax e benessere
Per quanto tempo: un o due giorni
Il periodo migliore: inverno ed estate

Cosa sapere sulla Valganna
Grotte di Valganna, sculture di ghiaccio
Se vi trovate nei pressi di Induno Olona durante il periodo invernale, potreste avere la fortuna di incontrare le Cascate di Valganna ghiacciate. Le grotte che si aprono sono un luogo molto conosciuto dai varesini, i quali sanno anche bene che si tratta di uno dei punti più freddi della zona. Infatti, in inverno l’acqua delle cascate ghiaccia completamente, creando sculture spettacolari e suggestive che meritano un'esperienza e una bella foto-ricordo. Oltre alla cascata principale, potete ammirare altri salti d’acqua che scandiscono i sentieri che si snodano alle spalle del piazzale principale delle grotte. D'estate le cascate sono altrettanto affascinanti, trasformandosi nel cuore pulsante di itinerari escursionistici.
Trekking in Valganna
D'altronde la Valganna si presta magnificamente ad essere esplorata camminando, magari passeggiando verso punti panoramici come la dorsale tra Induno, Arcisate, Poncione di Ganna, San Bernardo, Rho e Monarco. I luoghi sono tutti raggiungibili attraverso sentieri di bassa e media difficoltà, non molto lunghi o troppo pendenti. Se siete escursionisti esperti non vi annoierete comunque: esistono qui percorsi alternativi, magari sui versanti rocciosi o su sentieri più impervi.
Cittadella della Scienza e della Natura
Sul Massiccio del Campo dei Fiori, la prima montagna prealpina che contiene la Valganna, sorge la Cittadella della Scienza e della Natura. Fondata nel 1956, si tratta di un'associazione senza scopo di lucro con l'obiettivo di divulgare conoscenze legate alla Natura e all'importanza della sua salvaguardia. Il complesso, aperto al pubblico tutti i fine settimana, comprende: l'Osservatorio Astronomico Schiapparelli, il Centro Geofisico Prealpino con le stazioni metereologiche, l'Osservatorio Sismologico e un'orto botanico.

Dove si trova Valganna
Il territorio di Valganna si estende dalla zona di Induno Olona fino a Cunardo, nella valle che ne prende il nome, lunga 12 chilometri e solcata da ghiacciai quaternari. La cittadina comprende le quattro frazioni di Ganna, Ghirla, Boarezzo e Mondonico. Ci troviamo in un'area circondata da alcune delle più importanti vette delle prealpi varesine come Monte Piambello, Monte Martica, Monte Minisfreddo, Monte Chiusarella e Monte Monarco. Non è un caso se questo territorio sia una delle mete più rinomate per gli amanti del trekking in Lombardia, ma anche più semplicemente dagli appassionati di passeggiate immersi nella natura.
La Valganna è inoltre ricca di risorse d'acqua come il Lago di Ganna, il Lago di Ghirla, situato verso il confine elvetico, il fiume Margorabbia, che serpeggia verso nord e l’Olona, che percorre il senso inverso.
Per arrivare a Valganna, seguite la Strada Statale 233 Varesina.

Via Francisca del Lucomagno
La Via Francisca del Lucomagno è un’antica via romana-longobarda che da Costanza, nel cuore dell'Europa, porta a Pavia passando dalla Svizzera per ricongiungersi con la Via Francigena. La sua funzione originaria era di consentire a pellegrini e diplomatici di arrivare a Roma, passando per la provincia di Varese. Oggi buona parte della Via corrisponde a sentieri o piste ciclopedonali agevolmente percorribili durante tutto l’arco della giornata e dell'anno, dal momento che ci troviamo nei pressi del valico più a bassa quota della Svizzera. La strada è lunga 510 chilometri, di cui 135 in Italia. Alcuni tratti del cammino sono accessibili anche alle persone a ridotta capacità motoria. Infatti il tracciato è ben segnalato e in sicurezza.
La Valganna viene attraversata dalla prima tappa della Via Francisca del Luncomagno; il cammino attraversa infatti ben cinque paesi della Valganna. A Cadegliano Viconago, il primo che si incontra, si trova il Parco dell’Argentera nel quale concedersi qualche momento di riposo tra cascatelle e mulini. Il sentiero porta poi alla volta della Badia di San Gemolo, gioiello della provincia di Varese, e del famoso Maglio di Ghirla, uno dei più antichi e meglio conservati della provincia risalente al diciottesimo secolo. La tappa termina al limitare del Parco Regionale del Campo dei Fiori da dove parte la seconda tappa della Via Francisca.

Birrificio Poretti, l'ingrediente segreto di Valganna
130 anni fa Angelo Poretti scelse proprio la Valganna per aprire il suo birrificio. Quella della birra in Lombardia è un'antica storia, purtroppo poco conosciuta e muove i suoi passi proprio dalla Valganna. Dopo un lungo peregrinare tra i paesi che avevano già eletto questa bevanda a simbolo culturale come Austria, Boemia, Baviera, Poretti tornò in Italia deciso ad introdurre quella tradizione estera. Le fonti di acqua purissima presenti nella valle furono individuate come ingrediente indispensabile per una birra di qualità.
Oggi il Birrificio Poretti ad Induno Olona, all’incrocio tra Valganna e Valceresio, è una combinazione perfetta di tecnologia e arte. Il museo unico nel suo genere che unisce stile industriale al liberty floreale, è visitabile su prenotazione. Ovviamente, dopo la visita al birrificio, è d'obbligo una deviazione a La Casa di Angelo: il prestigioso pub dedicato al suo fondatore in cui è possibile approfondire la storia del birrificio e assaporare ricette locali.
Badia San Gemolo a Ganna
Se siete amanti della storia e dell’arte, allora non potete perdervi una fermata alla Badia di San Gemolo a Ganna. L’abbazia, che costituisce uno degli edifici più antichi della Provincia di Varese, fu eretta verso la fine dell’XI secolo, ed è ovviamente legata alla storia, leggendaria, di San Gemolo. Si narra infatti che il diacono in pellegrinaggio verso Roma lungo la Via Francisca, incappò in un gruppo di briganti che lo decapitarono. Il giovane raccolse la sua testa e cavalcò fino al luogo in cui oggi sorge la Abbazia Benedettina che prende il suo nome.
La costruzione della badia manifesta chiaramente le tracce di rimaneggiamenti apportati nelle diverse epoche storiche, raccontando una storia fatta di lotte di potere (come suggeriscono la torre e le mura che rievocano chiaramente un passato feudale). Il complesso include la chiesa, il chiostro pentagonale e il campanile, tutti databili in età romanica. Il Chiostro ospita il Museo della Badia che vi consigliamo.
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Voto complessivo 10