Siena: la guida completa e aggiornata
Guida Siena, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Costruita su tre colli e incorniciata da vigneti e uliveti, Siena è tra le città più belle della Toscana. La città ha mantenuto integro il tessuto urbano medioevale che l’attraversa con vicoli stretti che conducono verso il suo fulcro rappresentato da Piazza del Campo e a tutti gli altri edifici storici come il Duomo e lo Spedale di Santa Maria della Scala.
Globalmente nota per la storica corsa di cavalli del Palio, la città è sede di una delle più antiche università del Vecchio Continente.
Le atmosfere di Siena, già invitanti per loro conto, sono rese ancora più preziose grazie i tanti eventi culturali che si tengono ogni anno in una città a dimensione d’uomo dove, nel suo centro storico, il tempo sembra essersi fermato.
Andateci se vi piace: musei, monumenti religiosi, eventi.
Per quanto tempo: uno o due giorni.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Dove si trova Siena: geografia, territorio e storia
- Come si vive a Siena: clima, qualità della vita e consigli utili
- Cosa sapere su Siena: uno sguardo tra le attrazioni
Pianificare il viaggio
- Cosa vedere a Siena
- Come arrivare e come muoversi a Siena
- Dove e cosa mangiare a Siena
- Dove dormire a Siena
- Cosa fare la sera a Siena
- Cosa comprare a Siena
- Cosa vedere nei dintorni di Siena
Dove si trova
Con la zona del Chianti a nord dove si trovano Monteriggioni e San Gimignano, la valle dell’Arbia a sud dove c’è Montalcino, nonché le singolari formazioni rocciose presenti nella zone delle Crete, Siena è collocata al centro di un ambiente davvero unico proprio nel cuore della Toscana.
I paesaggi composti da dolci ondulate colline che si alternano tra loro in un continuum armonico, dipingono delle incredibili scenografie che i raggi di un sole calante, indorano con dei particolari riflessi rossastri.
La storia dei miti racconta che la città fu fondata dai figli di Remo, il fondatore di Roma: Ascanio e Senio. Leggende a parte, Siena vide la presenza dei romani nel 30 d.C. che costruirono un avamposto che si sviluppò con il passare del tempo. Quello che in origine era un piccolo agglomerato, divenne una città importante quando fu realizzata la Via Francigena, quel cammino che collegava la Francia a Roma.

Momento focale fu quando Siena, divenuta una sviluppata potenza economica e militare, iniziò a scontrarsi con la vicina Firenze a sua volta bramosa di conquiste. Tra il Duecento e il Quattrocento, si svolsero molte battaglie ma solo alla fine, Firenze vinse una volta per tutte ed incorporò Siena tra i suoi possedimenti.
A cavallo del XII e XIV secolo la città, parallelamente al suo sviluppo economico, vide anche quello architettonico con la costruzione del Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, del Duomo e di palazzi nobiliari nel centro storico che si arricchì anche di bellezze artistiche tutt’ora presenti.
Come si vive
La qualità della vita a Siena è particolarmente alta e questo non solo per il fatto che la città annovera un'importante storia alle spalle e una speciale ubicazione nel più bel territorio della Toscana. È soprattutto perché a Siena c’è un giusto equilibrio tra la vita attiva e la tranquillità.
È sufficiente pensare che il centro storico mantiene intatta un’atmosfera medioevale che non è cambiata affatto rispetto a quella che si respirava secoli fa. La vita caotica delle città è praticamente inesistente anche per merito del fatto che anche nei suoi dintorni, sono totalmente assenti complessi industriali e fabbriche che muterebbero lo scenario di Siena, che da sempre ha scelto una vita a dimensione d’uomo iniziando ad inibire le auto nel centro e trasformandolo in una felice isola.
Il costo della vita rientra in quello medio delle altre città del nostro Paese e, come in queste, si può scegliere di privilegiare situazioni economiche oppure dirottare il proprio interesse su una differente e più alta qualità.
Ad esempio per un soggiorno a Siena coloro che tendono a risparmiare, andranno alla ricerca di un bed & breakfast accontentandosi di consumare i pasti sfruttando al massimo la filosofia dello Street Food, mentre chi cerca una più confortevole situazione, si orienterà verso un hotel tradizionale al centro e ristoranti classici per pranzi e cene.
Indipendentemente dalla scelta effettuata, Siena la si sceglie anche per visitare i suoi celebri monumenti e ammirare le opere d’arte in città e per questo, un ovvio risparmio è quello di acquistare il Siena Pass: una card che vale 72 ore e che consente di ottenere uno sconto del 50% sul costo degli ingressi per visitare il Duomo, il Battistero, la Cripta, la Biblioteca Piccolomini, l’Oratorio di San Bernardino, il Museo dell’Opera del Duomo e molti altri ancora.

Valore aggiunto del Siena Pass è quello che è anche un salta coda che vi eviterà di attendere lunghe file di turisti in attesa di fare il biglietto.
A Siena si può degustare la vera cucina toscana, sono molti i ristoranti, le osterie e le trattorie che si sviluppano lungo le vie del centro storico adatte a tutte le tasche e le esigenze. Nota di merito per la gastronomia di Siena, cucina tipica importante, che, pur nella sua semplicità, si evidenzia grazie a ingredienti di altissima qualità che vengono utilizzati.
Dalla carne al vero extravergine d’oliva nonché il Chianti, Siena offre una vastissima gamma di prodotti a chilometro zero. Dall’allevamento dei suini di Cinta Senese ai bovini di razza Chianina, la cucina locale propone i classici piatti della tradizione toscana che vedono nelle carni e nelle verdure, il loro must.
Cosa sapere
Impossibile non rimanere ammaliati dalla bellezza di Siena, inalterata città medioevale ricca di tante cose da vedere e conoscere. Intrigante è passeggiare lungo il suo centro senza fretta, permettendo in questo modo di rendersi conto di quel colore chiamato proprio Terra di Siena, che si incontra in tanti palazzi e edifici dell’epoca.
Tutto non può che incominciare dalla meravigliosa Piazza del Campo, giustamente ritenuta una delle più belle piazze al mondo. È caratterizzata dalla sua singolare forma a conchiglia composta da nove spicchi (per goderne appieno di tale visione è bene vederla dall’alto della Torre del Mangia) che è sempre stata, fin dal XIV secolo il fulcro della vita politica ed economica della città.
Se è indiscutibilmente il centro di tutte le attenzioni turistiche (inutile sottolineare la presenza di negozi e locali dedicati proprio a turisti in visita) per qualche giorno l’anno, la piazza torna ad essere di dominio dei senesi per via del Palio delle Contrade.
La lieve pendenza della pavimentazione della piazza la rende ancor più affascinante, oltre alla presenza tanti palazzi che la incorniciano, come il poderoso Palazzo Pubblico con l’annessa Torre del Mangia.

Arricchisce la piazza una delle più belle fontane senesi, la Fonte Gaia, realizzata da Jacopo della Quercia agli inizi del XV secolo anche se, quella che si trova ora, non è altro che una copia.
Parlando della piazza non si può non ammirare uno dei più bei palazzi italiani: il Palazzo Pubblico da sempre sede di tutti i governanti della città e che oggi, in parte, ha sede il Museo Civico con alcuni affreschi del Lorenzetti.
La Torre del Mangia, alta 88 metri, vale la pena di essere visitata fino a giungere in cima per ammirare la città da una prospettiva veramente unica che arriva fino ai suoi dintorni. Un’antica storia dice che sotto la torre, al momento della sua costruzione, furono deposte delle monete portafortuna e che ad ogni suo angolo, alcune pietre sono state incise con scritte in ebraico e latino per allontanare le tempeste.
Imperdibile risulta essere la visita del vicino Duomo, caratterizzato dalla facciata in marmo nero e bianca che anticipa le bellezze contenute all’interno come lo straordinario pavimento denso di simboli esoterici, la Libreria Piccolomini con gli affreschi del Pinturicchio e la michelangiolesca Cappella Piccolomini.
Meritano una visita anche: il Battistero con la sua Fonte Battesimale realizzata da Jacopo della Quercia, Donatello, Lorenzo Ghiberti e Giovanni di Turino; il Museo dell’Opera del Duomo di Siena contenente opere di Donatello, di Duccio da Boninsegna, di Jacopo della Quercia e del Pisano tra gli altri.
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