A Gorgonzola tutti pazzi per il formaggio blu
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Introduzione
Perché una gita fuori porta a Gorgonzola? La cittadina di 20.000 abitanti porta il nome del secondo formaggio italiano più noto nel mondo, ma in pochi la conoscono come centro storico che costituisce un insieme urbano di pregio per la presenza di diversi edifici di valore storico-artistico e di scorci di paesaggio urbano, particolarmente suggestivi lungo la via d’acqua della Martesana con ponti, slarghi e vedute.
Descrizione
Perché una gita fuori porta a Gorgonzola? La cittadina di 20.000 abitanti porta il nome del secondo formaggio italiano più noto nel mondo, ma in pochi la conoscono come centro storico che costituisce un insieme urbano di pregio per la presenza di diversi edifici di valore storico-artistico e di scorci di paesaggio urbano, particolarmente suggestivi lungo la via d’acqua della Martesana con ponti, slarghi e vedute.
Da Milano ci si può arrivare pedalando fuori dal traffico lungo il canale della Martesana, oppure addirittura con la Linea 2 della metropolitana: sicuramente arrivare a Gorgonzola - persino in modo “sostenibile” e molto tranquillo - non è un problema.
Da non perdere la chiesa neoclassica dei santi Gervasio e Protaso ideata dall’architetto Simone Cantoni assieme alla grande nicchia del mausoleo Serbelloni, il palazzo e il parco Sola Cabiati, il palazzo Freganeschi Pirola, l’ospedale Serbelloni, il vecchio cimitero, il piccolo Santuario della Madonna dell’Aiuto e la rustica corte dei Chiosi.
Nelle vie del centro largamente pedonalizzato avviene un “rito” permanente tutto l’anno e, in settembre, una vera celebrazione: stiamo parlando dei ristoranti, delle gastronomie, dei panifici e perfino delle gelaterie che offrono il formaggio gorgonzola “in purezza” o come ingrediente di specialità salate e dolci.
Il clou è naturalmente rappresentato dalla “Sagra nazionale del Gorgonzola” che si tiene il terzo week-end di settembre con bancarelle e assaggi accessibili con la ormai famosa “gorgo-card”.






