Auronzo di Cadore, una perla nelle Dolomiti
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Introduzione
Descrizione
Siamo arrivati ad Auronzo con 33 gradi. Mai successo. Auronzo pur essendo a 900 metri, è in una valle stretta tra alte montagne e di solito è molto fresca d’estate. Il lago e il torrente fanno la loro parte nel rinfrescare il paese.
Eravamo carichi come se si dovesse stare un mese. Non tanto di vestiti quanto di altre cose. Andiamo ogni anno dall’ospitale amico Antonio che ci dà le chiavi della sua casa, visto che loro ci vanno per lo più d’inverno per sciare.
Dal terrazzo si vedono i grandi abeti e le montagne più alte.
L’aria non era certamente di montagna, con quella temperatura.
Come di consueto, dedichiamo il primo pomeriggio a girovagare per Auronzo. Auronzo è un paese molto grazioso, suddiviso in diverse borgate lungo il lago e il fiume. Ben poco frequentato dai turisti al di fuori del Veneto se si eccettua il periodo in cui la Lazio viene qua in ritiro, e allora si riempie di romani e laziali.
Per il resto, ci sono famiglie con bambini e coppie anziane o mature, per lo più veneti, che hanno qui la seconda casa.
Il paese ha molti negozi ma scopriamo con tristezza che il bel negozio Dolomiten ha chiuso. Per il resto sono negozi ad uso degli abitanti e qualche negozio di souvenir e tovagliati. Notevole è il Centro Frutta, che spesso ha i funghi e i mirtilli in questa stagione. Sul Lago a fine agosto si corre il campionato mondiale di motonautica, vista la lunghezza del lago. Il lago, artificiale ma bellissimo, è di un verde intenso, e ci sono diversi ponti che lo attraversano. Uno è il ponte dei leoni, proprio a ridosso della diga, all’ingresso sud del paese, detto così per le due statue di leoni che lo fiancheggiano. Poi c’è il ponte principale , quello che attraversa il lago all’altezza del centro del paese. Quindi c’è una passerella in legno con terrazza panoramica sulle tre cime di Lavaredo, che sovrastano in lontananza ogni visuale. Lungo il lago ci sono vari posti di intrattenimento: un caffè con piscina, un pub con terrazza sul lago, il centro Ribotta, con parco giochi e partenza per la funivia verso il monte Agudo, e l’arrivo del bob, che è il più lungo d’Europa. Accanto, dopo un breve sentiero, il parco Avventura, che quest’anno hanno ampliato con un percorso per bambini piccolissimi. È un parco veramente di qualità, dentro il bosco e con tanti percorsi di varia difficoltà, un corso di addestramento preliminare e sorveglianti durante tutto l’orario di apertura.
Lungo la sponda del lago, dalla parte opposta al paese, c'è anche una malga, appena nascosta tra gli alberi. Ci si passa anche solo mezz'ora in compagnia di cavalli asini cani conigli e galline. Molto piacevole. Il parco in realtà costeggia non il lago ma il fiumiciattolo Ansiei che ne è affluente.
Di fronte al bob, il grande negozio di Zandegiacomo, una grande casa in legno a due piani tutta a finestre a vetri, e dentro articoli da regalo e telerie di tutti i tipi. La prima volta che ci si va, si resta incantati.
Dall’altra parte della strada, la Stadiera, un locale caratteristico (e un po’ caro) dove si pranza o si cena con tanti assaggini oppure un piatto unico, o si mangia una fetta di torta con un bicchiere di vino. Si definiscono una cicchetteria ma è quasi un ristorante. Fuori si mangia nel verde del prato, e dentro ci sono diverse stanzine arredate in stile alpino con tendine di pizzo alle finestre e grandi stufe in ceramica. Ci andiamo sempre, è un locale dal sapore particolare. E le proprietarie ormai ci conoscono: di anno in anno, ci vedono sempre tornare.
Tra i ristoranti notevoli di Auronzo meritano una citazione La Rotonda in Val da Rin, dalla parte nord, e Il Cacciatori, che è anche hotel. C’è poi la pizzeria Boomerang ma non siamo ancora riusciti ad andarci.
Ci sono molti spettacoli sia al Palazzo del Ghiaccio che nella piazza principale, una terrazza sul lago all’altezza della chiesa di Santa Giustina, la chiesa principale di Auronzo.
Noi abbiamo trovato un mercatino di tovaglie e formaggi, e in preparazione un teatrino per bambini.
I temporali come sempre in montagna arrivano improvvisi e violenti. Fa buio presto la sera perché i monti sono dappertutto in tutte le direzioni, ma i tramonti sono bellissimi sul lago.
Il Cadore viene un po’ snobbato perché l’unico paese veramente di montagna è Auronzo. Prima, Domegge, Pieve, sono località che ricordano un po’ i paesi dell’appennino, un po’ vecchiotti. A Domegge però c’è una sosta immancabile per noi: la cantina La Cianeva, eccellente cantina condotta dal simpatico gestore, un sommelier, grande intenditore, con cui ogni anno ci fermiamo un po’ a chiacchierare. Lui ama i vini toscani come noi amiamo i vini veneti. La sorpresa di quest’anno è che ci ha informato che da settembre allestiranno un sito di vendita online di vini: che meraviglia! Potremo comprare il suo vino anche da casa!!!
Da un paio di anni vende il vino in cartoni, alla spina. Lui stesso consiglia i cartoni piuttosto che le bocce di vetro o altri contenitori, che poi costringono a imbottigliare il vino e non sempre con ottimi risultati. Per chi poi come noi beve pochissimo vino, il cartone permette di avere sempre vino appena spillato. Anche i non intenditori sanno infatti che un vino in bottiglia aperta mantiene il suo profumo e gusto solo poche ore e poi già si degrada.
Facciamo un bel rifornimento di vino bianco e rosso, e torniamo ad Auronzo.
Vicino ad Auronzo, 10 minuti in auto, c’è il Lago di Misurina. Da lago di Misurina si arriva facilmente alle tre Cime di Lavaredo, in auto, o al Monte Piana, in bus navetta. Sono escursioni da fare assolutamente. Dal rifugio Auronzo, dove si parcheggia alle Tre Cime, si prosegue verso il rifugio Lavaredo e poi verso il Locatelli, un po’ più distante. Al Monte Piana, il percoso è tra le trincee della prima guerra mondiale: un museo all’aperto. Un posto bellissimo. Non ci eravamo mai andati prima di quest'anno, ma è un'escursione interessante e divertente. C'è da stare attenti al percorso che imbocchiamo. A ritorno, abbiamo preso il sentiero "difficile" perché le indicazioni non erano molto chiare. Ci siamo ritrovati sul bordo di un precipizio in uno stretto sentiero. Dopo cento e duecento metri, abbiano deciso di uscire dal sentiero, e arrampicandoci pochi metri siamo tornati sul grande prato che sembra proprio aver dato il nome al monte: Piana. Di lì abbiamo raggiunto il sentiero facile, quello in mezzo al grande prato.
Il gran caldo quest'anno ci ha permesso di prendere il patino sul lago di Misurina: e pensare che d'inverno a volte è ghiacciato! Il giro in patino è divertente: a parte le consuete anatre, compagne sicure di ogni lago che si rispetti, ci sono tante visuali diverse da godere: da un lato, sopra di noi, le tre cime di Lavaredo, e da un altro lato, le terrazze dei locali di Misurina che si affacciano sul lago.
Andando oltre il lago di Misurina, si trova Cortina, ed è una tappa immancabile. Cortina, o la si ama o non la si sopporta. Certo, il famoso Corso Italia non è certo una strada tipica di un paese di montagna. Ma quando il tempo è buono e l'aria limpida, da ogni traversa si vede un po' di Dolomiti, quelle tante che circondano Cortina. E' uno spettacolo. Da Auronzo si raggiunge facilmente ancher Dobbiaco, e San Candido, che è un gioiello. Dobbiaco è ormai diventato un borgo turistico e ha perso sempre più i suoi caratteri di peese di montagna, ma il lago per fortuna è rimasto intatto, e vale la pena visitarlo e farci un giro. Da Dobbiaco si arriva velocemente a Brunico, che alla fine dista da Auronzo meno di un'ora. Brunico è un grosso paese più tedesco che italiano. Il castello va raggiunto a piedi perché da lì si vede un bel panorama sul paese. Per il resto, Brunico ha molti aspetti, moderni e cittadini o antichi e montanari. Si mangia quel che si vuole, un po' alla tedesca. La strada principale è molto caratteristica e ci sono tanti negozi.
Da Auronzo si raggiunge facilmente, andando verso Cortina l'ingresso delle funivie che portano ad alcuni dei picchi più belli delle Dolomiti come le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Cristallo e La Tofana. Imperdibile a Col Driuscé, prima stazione della Funivia "La freccia del cielo" lungo la Tofana, una fermata al ristorante per assaggiare almeno la famose frittelle di mele coi frutti di bosco. Alle Tre Cime si arriva in auto, e il primo tratto che porta dal Rifugio Auronzo al rifugio Lavaredo, è facile e spettacolare. Si fa costeggiando a sinistra le Tre Cime e a destra si gode il panorama sulle Cadine di Misurina, uno spettacolo davvero unico. Si vede dall'altro il Lago di Misurina e si vede anche bene Auronzo e il suo lago.
Ad Auronzo, la salita al Monte Agudo va fatta. Due tronconi di seggiovia + funivia portano alla vetta dove c'è un ottimo ristorante e un meraviglioso panorama, Si può passeggiare sui prati circostanti ed è davvero una bella sensazione. Si scende in funivia ma il secondo tratto si può fare in bob. Divertente per chi ama queste avventure. Io l'ho fatto e non lo rifarò. Sinceramente, non vedevo l'ora di arrivare! E' il più lungo di Europa!
Da qualche anno lungo il torrente Ansiei hanno fatto una pista ciclabile: la passeggiata è davvero rilassante, anche se le passeggiate non mancano ad Auronzo anche lungo il lago e in paese. Anni fa incontrammo in un bar Bearzot, che passava qui le sue vacanze. In effetti è frequentato molto dai veneti, più che da persone di altre regioni. E siamo decisamente in Italia, non come in Trentino, dove cibo e costumi risentono molto della doppia origine dei suoi abitanti.






