Avila: una città da Fiaba
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Introduzione
Avila è sita a 1127 metri slm ed è la città più alta della Spagna. È a 110 km da Madrid ed è la patria di S. Teresa d'Avila. È una città medievale di straordinaria bellezza, da far invidia ai borghi toscani più belli.
Descrizione
Arrivando ad Avila da Madrid si ha subito l’impressione di una bella città, ordinata, verde, con costruzioni non molto alte ed armoniosamente inserite nel paesaggio verde. Ma quando si arriva in centro è una meraviglia: il centro storico è circondato da mura di pietra chiara che al tramonto sembrano dorate, con torrette e merli perfettamente integri; sembra di vedere il film della “bella addormentata”, col suo regno circondato da mura proprio così. Sono il monumento principale della città, costruita durante i secoli che vanno dal IX al XIV. Hanno una lunghezza di 2500 metri, nove porte d’ingresso e 88 torri. È possibile percorrere “la muralla” quasi per intero e ammirare il panorama circostante con i principali monumenti. Anche all’interno le stradine hanno mantenuto il loro acciottolato originario con lastroni lisci ai lati per camminare e nei quali sono inseriti i tombini, senza distruggere i ciottoli antichi che sono a centro strada.
È anche la città che ha il più alto numero di chiese in stile Romano e Gotico in relazione al numero degli abitanti. La principale è la cattedrale che sorge nella piazza omonima. Poi c’è la chiesa di S. Pietro che sorge in piazza S. Teresa, che è il regno dei bambini: infatti, essendo zona pedonale, il pomeriggio è teatro di pattinatrici bravissime, mini-ciclisti che ti asfaltano i piedi e di scatenate partite a pallone! La città è monumento storico nazionale e patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1985.
Fuori le mura c’è anche la chiesa di S. Vicente di fronte alla porta omonima, dalla quale parte un delizioso trenino che vi farà fare il giro della città, con spiegazione delle bellezze che incontrerete man mano. Ma se vi piacciono le chiese, c’è anche quella di S. Nicola, di Santiago, col campanile ottagonale, e quella di S. Teresa, in cui è inglobata la stanza ove nacque la santa, divenuta ora una cappella, in cui ha pregato anche Giovanni Paolo II e l’orto della sua casa. Ma non dovete mancare una visita al Monastero dell’Incarnazione, dove visse trent’anni Santa Teresa e dove, per cinque anni, fu confessore S. Giovanni della Croce, altro grande mistico spagnolo. La cosa particolare è la visita al piccolo museo, con reliquie dei due santi, mobili d’epoca, la stanza della santa e il parlatorio dove i due santi andarono in estasi, sollevandosi da terra e la scala, ove apparve Gesù sotto le sembianze di un bimbo. La cosa più carina è che vi faranno entrare, chiudendovi nel museo e per uscire dovrete tirare una corda che fa suonare una campanella, come in convento, e vi verranno ad aprire!
Nella città non mancano palazzi bellissimi, alcuni trasformati in albergo, come il bellissimo palazzo dei Velada, che ha all’interno una bellissimo cortile, coperto da una vetrata, che fa entrare la luce e ora è la sala di trattenimento per gli ospiti e un’altra simile che è la sala della colazione (ottima e variatissima). Ottimo è anche il ristorante con un menù del giorno abbondante, completo e poco costoso (25,5 euro). Insomma volate a Madrid, prendete un auto a noleggio e fate questi 100 km, che ne vale la pena.






