Bordeaux - Tre Giorni tra le Vigne
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Introduzione
Ci sono posti nel mondo a volte snobbati oppure poco degni di attenzione. Ma il mondo è grande ed è impossibile trovare un posto dove non si stia bene. Quando si arriva a Bordeaux, è quasi obbligatorio noleggiare un’auto per allontanarsi dal centro e dal traffico cittadino...
Descrizione
Ci sono posti nel mondo a volte snobbati oppure poco degni di attenzione. Ma il mondo è grande ed è impossibile trovare un posto dove non si stia bene. Quando si arriva a Bordeaux, è quasi obbligatorio noleggiare un’auto per allontanarsi dal centro e dal traffico cittadino.
Si prende la direzione Nord e si segue la strada, costeggiando quel serpente d’acqua che è la Garonna. Non c’è un percorso obbligatorio o consigliato, tutto ciò che si trova lungo la strada può essere interessante o riservare sorprese.
Noi ci siamo subito diretti in direzione Pauillac, nella famosissima regione del Medòc. Solo il fatto di guidare esprime tranquillità e pacatezza, l’occhio si immerge nei vigneti e nelle coltivazioni ad alberello basso dove i grappoli di Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon crescono aspettando di mescolarsi in quei blend che sono conosciuti al mondo come “taglio bordolese”, i grandi rossi di Bordeaux.
Le zone da visitare sono tante anche perché, nel raggio di 100 km, si incontrano differenti cultivar e modi diversi di fare vino. La zona è ricca di chateaux, ovvero cantine e aziende produttrici di vino.
Due sono le modalità per visitare al meglio l’area: soggiornare in hotel e prenotare le visite guidate in cantina per il giorno successivo tramite le varie Maison du Vin (una specie di centro informazione per turisti) oppure soggiornare in più economici bed and breakfast, improvvisando visite agli chateaux, semplicemente entrando e chiedendo se sono rimasti dei posti disponibili per il tour della cantina.
Dobbiamo dire che il luogo comune dell’italiano trattato male in Francia non esiste in questa zona, nel Sud Ovest della Francia abbiamo sempre incontrato persone cordiali e molto disponibili.
Da non perdere la cittadina di Saint Emillon, nella quale sarebbe un peccato non trascorrere una serata, e la zona di Sauternes, nella quale è possibile assaggiare i più dolci vini bianchi del mondo, una prelibatezza gusto-olfattiva da non perdere assolutamente.
Spostarsi dal Medòc al Sauternes, passando per Saint Emillon è molto semplice e immediato, l’unico tratto poco degno di nota è quello nei dintorni della città di Bordeaux, molto trafficato e caotico.
Una toccata e fuga di tre giorni permette anche la visita alla cittadina di Archacon, nella grossa e omonima baia di Archacon. Una visita alla Dune de Pyla è obbligatoria, uno spettacolo incredibile non solo per gli amanti del mare o delle ostriche… dato che Archacon ne è la patria.
La città di Bordeaux ci è sembrata molto pulita e vivibile anche se, per quello che si può trovare nei dintorni, non mi soffermerei più di una mezza giornata.
Ricapitolando tre giorni a Bordeaux sono ottimi per spezzare la routine anche solo per un week end, i prezzi per arrivarci in aereo sono assolutamente accessibili, trovare una sistemazione economica non è un problema, ma è chiaro che la vita francese è molto più costosa di quella italiana ed è difficile spendere meno di 40 euro a testa al ristorante.






