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Costa Azzurra (Francia)  

Community: Diari di viaggio e Racconti Costa Azzurra (Francia)

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Andrea
Scritto da: Andrea
Località: Cannes
Durata: 4 giorni
Data partenza: dal Maggio 2004 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori:

Introduzione

La Costa Azzurra non mi ha mai troppo affascinato, forse per la fama che la segue, fatto è che non c´ero ancora stato.
Visto che io e la mia ragazza abbiamo 4 giorni disponibili verso metà maggio, in concomitanza del Festival di Cannes, mi convinco e partiamo...

Le Tappe del Viaggio

La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
La mattina del 21 siamo quindi in viaggio verso la Francia e verso l´ora di pranzo giungiamo a St Raphael. E´ qui che cerchiamo posto per dormire.

L´idea è di prendere un bungalow in un campeggio, ma il primo tentativo ci va male, non c´è posto.

Sulla strada costiera dalla parte di Cannes, ad un km dal casinò di St Raphael, vediamo un hotel con un cartello che indica la presenza di camere disponibili. E´ un po´ sulla strada ma decidiamo di andare a vedere lo stesso, magari ha stanze sul retro. Infatti è così, dietro ci sono delle camere tipo motel e c´è anche il parcheggio interno.

Le stanze sono piccole ma pulite, e i 50 euro per la camera ci convincono.

Staremo qui tutti e tre i giorni.

Posiamo la roba e andiamo un po´ sulla spiaggia lì vicino, ho infatti promesso a Monia che le avrei fatto fare almeno un po´ di mare.

Si sta bene, c´è il sole e un venticello fresco. Rimaniamo lì fino a quasi le 18.

La sera giriamo un po´ per St Raphael e mangiamo in una brasserie.

Poi è la volta del Casinò! Monia in tutti i modi vuole entrare per perdere qualche soldo. Entriamo e in pochi minuti finisce alle slot-machine i 15 euro investiti. Ma vincerà mai qualcuno?
Oggi è il giorno del rientro a casa, la giornata è però ancora lunga quindi cerchiamo di sfruttarla al meglio. Partiamo così per St Tropez. La strada è un po´ trafficata ma in un´oretta arriviamo. Gironzoliamo un po´ per il porto e per il centro. La cittadina è carina ma non mi sembra ci sia nulla di eccezionale! Stiamo lì un paio d´ore e poi riprendiamo la via dell´Italia con l´idea di fare sosta al Principato di Monaco.

Tra l´altro il giorno prima c´è stato il Gran Premio, magari c´è ancora la pista intatta! Raggiungere Monaco è più difficile del previsto, usciamo infatti dall´autostrada a Nizza con l´idea di fare la Gran Corniche, la strada panoramica della Costa Azzurra. Ne facciamo un pezzo, in effetti davvero suggestivo, poi un indicazione per Monaco ci manda fuori strada e ci fa prendere la strada costiera intermedia, assai trafficata, e poi da qui ancora più giù fino alla strada più bassa.

Poi entriamo nel principato di Monaco, e... siamo in pista!! Ci sono ancora i cordoli intatti, il traguardo, le tribune e tutto il resto. Parcheggiamo al porto e proviamo a giriamo un po´. Impossibile! Ci sono transenne dappertutto!! Dopo un po´ desistiamo e rimontiamo in macchina. Torneremo qua un´altra volta!

Poi per uscire una coda lunghissima, più di un´ora per arrivare all´autostrada. E poi di nuovo in Italia.
Ci svegliamo alle 9, oggi andremo al canyon del Verdon. Anche oggi la giornata è molto bella.
Per non fare due volte la stessa strada decidiamo di passare all´andata da Grasse e Castellane, e il ritorno da Draguignan.

Ci vuole un bel po´ ad arrivare, difatti c´è traffico e la strada da Grasse in poi è lunga e di montagna.

Finalmente arriviamo! Vediamo com´è questo Canyon che tutti dicono essere straordinario, c´è chi lo paragona addirittura al Grand Canyon!

La strada da Castellane segue all´inizio il percorso del fiume, entra nella stretta gola e poi inizia a salire.

Il paesaggio iniziale è suggestivo, nulla però di strabiliante. Ci fermiamo nel punto di inizio del trekking che percorre tutto il fondo del Canyon e facciamo due passi. La gola è molto stretta e le pareti sono a picco. Lo scenario mi ricorda quello delle Apuane e dell´Orrido di Botri. Il sentiero entra in una galleria scavata. La percorriamo per un po´ con una torcia, visto però che sembra non avere fine dopo un po´ desistiamo e torniamo indietro.

Riprendiamo l´auto e proseguiamo la strada che passa a nord del Canyon. Percorriamo la via delle crete, fino ad arrivare sul bordo delle pareti del Canyon. Affacciarsi dà quasi un senso di vertigine. Sulle pareti ci sono anche degli arrampicatori, questo posto è mitico per l´arrampicata sportiva. C´è una bellissima roccia e delle vie molto difficili.

Riprendiamo la strada per la Palud dove ci fermiamo brevemente per un panino. Verso le 17 arriviamo finalmente al lago dove pensiamo di noleggiare una canoa.

Poichè non so dove lasciare l´attrezzatura fotografica rinunciamo alla canoa e optiamo per il pedalò, così posso portarmi tutto dietro... Con questo entriamo nell´ampia gola. Il paesaggio qua è molto bello e senza quasi accorgersene arriviamo fino al punto in cui il fiume si getta nel lago. Dopo un´ora e mezza lasciamo soddisfatti il pedalò e riprendiamo la strada. Questa volta percorriamo la parte meridionale del Canyon. Anche qua il paesaggio è spettacolare. Le brevi soste in auto mostrano strapiombi paurosi!

Dopo quasi un´ora usciamo dalla strada e ci dirigiamo verso Draguignan, dove mangeremo e da qui verso St Raphael.

Bello questo Canyon, merita di sicuro una visita, il Grand Canyon però è tutta un´altra cosa, sia per l´imponenza che per i colori.
Oggi è la giornata dedicata a Cannes! Anche oggi c´è un bel sole!

Decidiamo di andare a Cannes in treno per non avere problemi di parcheggio.

Ce la prendiamo abbastanza comoda e arriviamo a Cannes intorno alle 12 e 30.

Cannes è graziosa e ben tenuta, chissà se è così anche quando non c´è il Festival. Gironzoliamo un po´ intorno al Palazzo del Festival e poi decidiamo di stare un po´ a riposarci sulla spiaggia.

Io mi compro Repubblica e mi metto a leggere i commenti sulla vittoria di Micheal Moore. La Palma d´oro è stata infatti assegnata il giorno precedente al suo discusso e contestato (dal Governo degli USA) documentario Fahrenheit 911.

Dopo un po´ mi scoccio e lascio Monia a prendere il sole mentre me ne vado a fare un altro giretto sulla Croisette. Adesso c´è molta più gente, di gente famosa però nemmeno l´ombra.

Quando torno da Monia vedo che lì vicino stanno facendo delle foto sulla spiaggia ad una modella. Chiaramente mi metto a guardare...

Poi con Monia riprendiamo la via della Croisette, ogni tanto ci fermiamo. E´ piacevole passeggiare qua.

Verso le 18 ritorniamo nei pressi del palazzo del festival, stanno iniziando a transennare tutto, tra poco arriveranno gli attori e i registi! Ci sediamo lì intorno poi decidiamo visto che siamo lì di andare alle transenne per vedere passare la gente famosa (cosa che ho sempre ritenuto da cretini fare... ma tanto siamo qui...). Siamo proprio di fronte al cancello di ingresso, chi arriverà in auto lo vedremo bene.

Davanti a noi il tappeto rosso fino alla scalinata e poi le porte di ingresso. Dopo pochi minuti vediamo le porte aprirsi e gli uscieri si apprestano ad accogliere le persone. Ai bordi del tappeto moltissimi fotografi e cameramen.

Poi parte la musica. E le persone iniziano ad arrivare. E´ divertente e nello stesso tempo irreale vedere un fiume di persone salire la gradinata rossa dentro costosissimi e talvolta stranissimi vestiti.

La cosa che più sconcerta Monia è il vedere donne bellissime e giovani accompagnare uomini brutti e vecchi... ma così va il mondo!

Poi per ultima arriva l´auto di Micheal Moore che scende e mostra a tutti la palma d´oro. L´emozione di vincere Cannes deve essere forte, abituato a vederlo nei suoi spettacoli e documentari, stento quasi a riconoscerlo tanto è intimidito! O forse è l´abito e la barba fatta a farlo sentire così imbarazzato!

Anche lui sale la gradinata rossa dove in cima ad accoglierlo c´è la giuria, presieduta da Tarantino.

Poi tutto finisce, entrano dentro e fuori non rimane più nulla.

Sono quasi le otto e mezza, decidiamo di prendere il treno per St Raphael, mangeremo là. Arrivati a St Raphael riprendiamo l´auto dal parcheggio coperto della stazione (7 euro per tutto il giorno!!! A Firenze un mese fa 16 euro per 5 ore... e meno male la Costa Azzurra è cara!).
Infine andiamo a mangiare.
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