Da Bordighera a Nizza
Community: Diari di viaggio e Racconti Da Bordighera a Nizza
Introduzione
Descrizione
DA BORDIGHERA A NIZZA
Bordighera: situata nella parte più occidentale della costa ligure, nella riviera dei fiori, abbracciata alle spalle dalle Alpi Marittime Bordighera è una località marina molto frequentata dai turisti. Grazie al particolare clima la città delle palme, così come viene chiamata, gode di giornate soleggiate caratterizzate da una brezza continua che ne attenua la calura estiva, e di inverni miti. Bordighera si sviluppa attorno al capo di Sant'Ampelio (patrono della città), una scogliera panoramica, dove sorge una chiesetta in stile romanico dell'XI secolo, ed è proprio da questo punto che io e la mia fidanzata cominciamo a scoprire la città. Partiamo dal lungomare Argentina, il più esteso della riviera (2Km circa), fiancheggiato da splendide aiuole di piante grasse e bellissimi fiori. Le spiagge ciottolose che incontriamo lungo il suo percorso sono prese d'assalto dai bagnanti che prendono il sole o si rinfrescano nelle limpide acque marine che hanno permesso a Bordighera di aggiudicarsi la bandiera blu nell'anno 2006. Di fronte al capo di Sant'Ampelio un grazioso parco cittadino ospita la statua della Regina Margherita e offre una magnifica vista sul mare sottostante. Ci divertiamo ad attraversare i suoi ripidi vialetti ben curati fino a raggiungere la salita che porta dritta alla città vecchia, un labirinto di viuzze strette e di graziose case antiche che ruota attorno alle due strade principali: via Dritta e via Lunga. Passeggiando per i carrugi (cosi vengono chiamate le stradine della città vecchia) ci immergiamo in un'atmosfera di pace e tranquillità e scopriamo scorci incantevoli di vita cittadina che sembrano riportarci in un'epoca passata.
La città è davvero pittoresca e suggestiva, ce ne rendiamo subito conto, ma la cornice esotica della vegetazione lussureggiante che si mostra ai nostri occhi in mille modi e occasioni dà all'ambiente un tocco davvero magico. Ne abbiamo una prima dimostrazione uscendo dalla città vecchia, sotto la spianata del capo, dove, nei giardini Winter, camminiamo tra agavi, palme, aloe, pini e araucarie. Più sotto si trova una terrazza lungo la quale sono schierati tre vecchi cannoni dell'antica batteria costiera, che puntano verso il mare. Sopra la città alta, invece, nella zona di via dei colli e via del Beodo, il sentiero del beodo porta fino alla frazione di Sasso: qui passeggiamo tra mimose, olivi, ginestre, piante grasse e palme, in un trionfo di colori e profumi. Non possiamo assolutamente perderci il giardino esotico Pallanca, un vero paradiso che ospita circa 3.200 specie di piante, tra cui la collezione più importante d'Italia (e una delle più importanti d'Europa) di cactus e succulente. Un altro luogo di grande interesse che vogliamo visitare prima di dedicarci alla scoperta di altre destinazioni è la Villa Garnier, splendida realizzazione di Charles Garnier, che fu anche architetto del Casinò di Montecarlo e dell'Opéra di Parigi. Ora è una casa vacanze appartenente alle suore e si organizzano visite guidate.
i dintorni: spingendosi nell'entroterra si possono scoprire dei piccoli borghi medievali dove il tempo sembra essersi fermato, come a Seborga (10 Km) o ad Apricale (17 Km), o ancora Dolceacqua (10 Km) dove si può visitare il Castello del Doria, oppure prendersi qualche ora di assoluto relax alle terme di Pigna, immersi in un incantevole scenario (22 Km).
Costa azzurra: Grazie alla vicinanza alla Francia (15 Km) Bordighera è inoltre una comoda base per visitare la Costa Azzurra. Subito oltre il confine si trova Mentone, una ridente località turistica, dove l'influenza italiana è ancora presente nell'architettura, nella lingua locale e nelle ricette di qualche ristorante.
Mentone: i simpatici Jardins Biovès sono un ottimo punto di partenza per iniziare a scoprire la città, inoltre qui si trova l'office du tourisme, e ne approfittiamo per chiedere delle informazioni e una cartina. Il centro cittadino ha inizio in Avenue Felix Faure che conduce a Rue St. Michel, una via vivace e molto frequentata, piena di bar, ristoranti e negozi. La percorriamo fino a Place aux Herbes, dove veniamo attirati da una folla vociante che si dirige verso il lungomare; decidiamo di mescolarci a loro e in men che non si dica ci troviamo a Les Halles Municipales, il mercato cittadino, a passeggiare fra bancarelle cariche di pesce, frutta, verdura e dolci, in un tripudio di profumi e colori. Di qui proseguiamo verso il porto fino al Bastion, dove ha sede un museo dedicato all'artista di Mentone Jean Cocteau, sepolto fuori dello stesso. Nel museo sono esposte alcune delle sue opere, tra le quali hanno particolare rilievo i mosaici di ciottoli e il suo primo arazzo. Passando per Place Fontana torniamo verso le strade più interne e ci districhiamo in un labirinto di viuzze molto caratteristiche e stracolme di persone fino a Place du Cap, per imboccare poi una rampa stretta che sale sulla collina e conduce alla Chapelle des Pénitents Blancs, purtroppo chiusa. Appena sotto si apre la Place de l'église St. Michel e veniamo ripagati della fatica visitando la bellissima basilica omonima, la più grande chiesa barocca della Francia meridionale. Scendendo dalla collina raggiungiamo il Quai Bonaparte. Questo viale (insieme al Quai Gordon Bennett) scorre parallelo ad alcune spiagge sabbiose molto frequentate, che sono per noi una tentazione irresistibile! Ma prima decidiamo di fare un'ultima fatica e visitare il Jardin Exotique Val Rahmeh, che ospita spettacolari piante tropicali e subtropicali provenienti da tutto il mondo. Infine… un po' di relax! Tra le numerose spiagge che si trovano a Mentone, separate solo dal porto vecchio, decidiamo di goderci quelle della Baie du Garavan, cullandoci nelle tiepide acque marine e oziando sotto l'ombrellone. Prima di andar via, però, non possiamo non entrare in uno dei tanti locali che si trovano lungo la Promenade du Soleil o la Rue St. Michel e gustarci una fetta di crostata al limone con crème brulée al limone e frutti rossi, una vera specialità locale!
Principato di Monaco: a soli 25-30 Km dal confine italo-francese si trova il famosissimo e prestigioso Principato di Monaco. Questo piccolo stato di soli 2 Km quadrati ha conosciuto negli ultimi sessanta anni un immenso sviluppo grazie alle attività bancarie e alle industrie, ma soprattutto grazie al turismo. In particolar modo il casinò ha permesso l'abolizione della tassazione grazie agli ingenti redditi che procura allo stato. Come conseguenza di questo particolare regime fiscale la popolazione del Principato è aumentata notevolmente, raggiungendo i 30.000 abitanti e lo stato ha dovuto svilupparsi in senso verticale a causa delle sue ristrette dimensioni: Monaco, infatti, oggi conta diversi grattacieli.
Parcheggiamo nei dintorni dell'ufficio del turismo, dove chiediamo informazioni sui luoghi e gli orari di visita e una mappa. Di qui a pochi passi si apre una grande piazza con bellissime fontane e giardini, che offre una vista panoramica sul casinò di Monte-Carlo, un edificio in stile belle époque circondato da hotel di lusso, ristoranti e negozi di grandi marche. L'entrata all'atrio del casinò è libera. Internamente si divide in diverse sale secondo il gioco che vi si pratica; vi è anche un teatro, dove da sempre si assiste a concerti, balletti e opere di fama internazionale. è possibile anche solo visitare questi ambienti sfarzosi e riccamente decorati senza l'obbligo di giocare. Il biglietto, quasi superfluo dirlo, è molto caro.
Lasciamo la mondanità incalzante di Place du Casinò e serpeggiando tra macchine lussuose e abiti impeccabili imbocchiamo Avenue de Monte-Carlo dando un veloce sguardo all'elegante hotel de Paris. Attraversiamo la strada per prendere un ascensore pubblico e scendere verso Port Hercule, il porto principale di Monaco, il cui perimetro è teatro del famoso gran premio di formula 1. Giunti al porto lo sguardo si fa un po' sognatore e un po' invidioso rivolgendosi ai lussuosissimi yacht, sempre in bella mostra, e le nostre fantasie si sprecano ad ogni metro mentre ci dirigiamo verso la Condamine, una zona commerciale che conta più di 200 boutiques. Ma Monaco non è solo sinonimo di lusso ed eleganza, di ricchezza ostentata e di shopping sfrenato: questo fazzoletto di terra baciata dal sole ha tutte le carte in regola per soddisfare i turisti (per caso e non) più interessati all'aspetto storico, artistico e culturale del viaggio. Se è questo ciò che cercate, allora dovete assolutamente andare a Monaco-Ville, la parte vecchia della città. La si può raggiungere da Port Hercule risalendo la scalinata della Rampe major che conduce dritta a Place du Palais, passando per la statua di Francesco Grimaldi. Noi preferiamo arrivarci con il bus scendendo al capolinea in Place de la Visitation, Da qui io e la mia fidanzata Paola passeggiamo senza fretta per le pittoresche vie pedonali del centro storico, riempiendoci gli occhi e lo spirito dell'atmosfera rilassata e serena del quartiere, e riempiendo anche lo stomaco in uno dei tanti ristoranti che s'incontrano prima di giungere a Place du Palais. Questa piazza, che offre una vista panoramica su Port de Fontvieille, si trova sul punto più alto di Monaco-Ville e deve il suo nome al Palais Princier, residenza dei regnanti monegaschi. Qui ha luogo il cambio della guardia, un evento che è diventato rito per decine di turisti e curiosi che si radunano ogni giorno alle 11.55 per prendervi parte. Dello splendido palazzo si possono visitare con un'audioguida 15 sale, delle quali la principale è la sala del trono, dove si tengono gli eventi ufficiali e dove, nel 1956, è stato celebrato il matrimonio tra il Principe Ranieri III e Grace Kelly. Nella parte est dell'edificio si trova il Musée des souvenirs napoléoniens, che contiene una collezione di oggetti appartenuti a Napoleone o a lui ricollegabili, come armi, bandiere, abiti, stemmi e oggetti vari. Da Place du Palais, percorrendo Rue Colonel Bellando de Castro, si arriva in pochi minuti alla Cathédrale di Monaco, ricostruita alla fine dell'Ottocento e luogo di sepoltura di diversi esponenti della famiglia Grimaldi. Di fronte alla Cathédrale i giardini Saint- Martin sono un'ottima occasione per una passeggiata tra i vialetti e per concederci un po' di relax godendoci il panorama dalla scogliera a picco sulle acque blu del Mar Mediterraneo. Questi graziosi giardini si estendono fino al Musée océanograpique et aquarium conosciuto in tutto il mondo e diretto per alcuni anni dal famoso esploratore Jacques Cousteau, dove è possibile ammirare squali, coralli e diverse specie di pesci rari. Dopo Monte-Carlo e Monaco-Ville il terzo dei tre quartieri nei quali è diviso il Principato è Fontvieille, una zona commerciale e residenziale. Agli appassionati di musei e collezioni consiglio di andare al Centre Commercial de Fontvieille, che ospita:
- il Musée des Timbres et des monnaies, dove sono esposte raccolte di francobolli e monete.
- la Collection des voitures anciennes, una collezione di auto d'epoca del Principe Ranieri.
- il Musée Naval, che propone modelli in scala di famose navi e imbarcazioni.
A chi, invece, preferisce stare all'aria aperta e in mezzo al verde consiglio il Jardin Exotique a nord del Centre Commercial de Fontvieille, nella zona di Moneghetti (Boulevard du Jardin Exotique). Il biglietto permette l'accesso a grotte di stalattiti e stalagmiti e al Musée d'anthropologie préhistorique.
Nizza: con i suoi 330.000 abitanti circa Nizza è la quinta città della Francia. Anche qui, come a Mentone, l'influsso italiano è ancora presente, soprattutto nell'architettura, nella cucina e nella lingua (la città divenne francese solo nel 1860). Ma evidente è anche l'impronta lasciata dagli inglesi che la scelsero come meta ideale per trascorrere gli inverni, costruendovi ricche ville e soprattutto la famosa Promenade des Anglais, il lungomare di Nizza, sempre pieno di persone a passeggio, ciclisti, pattinatori, che si prolunga per circa 6 Km, dalla colline du chateau all'aeroporto, lungo le spiagge ciottolose e affollate della città. Dall'altra parte della Promenade des Anglais sorgono alcuni degli edifici più noti di Nizza, come l'hotel Negresco, costruito agli inizi del Novecento in stile belle époque e divenuto oggi monumento storico, o il Palais de la Méditérranée che era il casinò più famoso della città. Qui si trova l'office du tourism, al numero 5 della Promenade des Anglais (altri uffici del turismo si trovano al terminal 1 dell'aeroporto e in Avenue Thiers).
La città vecchia è racchiusa tra la colline du chateau (dalla quale si può ammirare il panorama di Nizza e della Baie de Anges) e il letto del fiume Paillon, ora interrato, sul quale sorgono viali e giardini che si estendono dalla Promenade du Paillon fino al Jardin Albert 1er, passando per Place Masséna, grande piazza centrale di Nizza. Da questa piazza e dalla sua fontana iniziamo un giro nel centro storico passando per Rue de l'Opéra e Rue St. François de Paule, dove ha sede il Théatre Municipal. La via, poi, si allarga diventando una piazza (Cours Saleya), un luogo vivace, con ristoranti e boutiques, dove tutti i giorni si tiene il mercato dei fiori (il lunedì c'è il mercato dell'antiquariato). Lungo Cours Saleya si apre Place Pierre Gautier, nella quale si trovano il palazzo dell'Ancienne Préfecture e la Chapelle de la Miséricorde il cui interno è uno dei più belli del mondo (le visite guidate non sono frequenti: è meglio chiedere informazioni all'office du tourism o visitarne il sito internet per conoscere i giorni e gli orari di visita). In fondo a Cours Saleya imbocchiamo Rue de la Poissonnerie e continuiamo dritto fino ad incrociare Rue Rossetti dove, girando a sinistra, si apre la piazza omonima, cuore del centro storico, dove è possibile visitare la Cathédrale de Ste. Rèparate, dedicata alla patrona di Nizza, oppure rilassarsi in uno dei tanti bar, ristoranti e gelaterie, o dedicarsi allo shopping nell'infinità di negozi di vario genere lungo le vie circostanti. Tornando su Rue Rossetti e svoltando in Rue Droite s'incontra il Palais Lascaris, unico palazzo barocco di Nizza aperto al pubblico. Arredato in stile XVII e XVIII secolo, il palazzo ospita esposizioni temporanee. Da questo punto in poi ci ritroviamo in un dedalo di vie strette che ruotano intorno a Rue St. François e Rue Pairolière fino a Place Garibaldi, tra centinaia di negozietti che vendono di tutto, dagli alimentari ai souvenirs. Giunti in Place Garibaldi ritorniamo in Place Masséna percorrendo il Boulevard Jean Jaurès e la Promenade du Paillon. Dalla parte opposta della piazza rispetto alla fontana si entra nella città nuova, che si estende a nord e ad ovest. La zona pedonale di Rue Masséna e Rue de France è spesso affollata ed è piena di negozi, bar, ristoranti, locali e fast-food.
Per chi fosse interessato a visitare musei nella città moderna c'è solo l'imbarazzo della scelta:
-Musée Masséna: dipinti, arredi, arte religiosa (Rue de France 65).
-Musée des Beaux Arts: sono rappresentate opere di diversi stili, dal XV al XX secolo (Avenue de Baumettes 33).
-Musée Matisse: dedicato all'artista, espone sue innumerevoli opere e oggetti quotidiani che furono per lui fonte d'ispirazione. Qui è esposto Fleurs et Fruits, il quadro di Matisse più grande presente in Francia, nonché sua ultima opera prima di morire, da molti considerato un capolavoro (Avenue des Arènes de Cimiez 164).
-Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain (MAMAC): arte moderna europea e americana dagli anni sessanta in poi. Tra gli autori principali Andy Warhol e Roy Lichtenstein (Promenade des Arts).
-Musée Archéologique: espone oggetti provenienti dall'antica città romana di Cemenelum. All'esterno un sentiero ne attraversa le rovine (Avenue des Arènes de Cimiez 160).
-Musée Marc Chagall: sono esposte diverse opere di carattere religioso dell'autore che dà il nome al museo, uno dei principali della città (Avenue du Dr Ménard).
Un altro luogo di grande interesse di Nizza è la Cathédrale Orthodoxe Russe St. Nicholas (Boulevard du Tzarewitch) bellissima sia all'esterno sia all'interno con i suoi ricchissimi decori. Vi consiglio, comunque, di chiedere informazioni sui giorni di apertura e sugli orari di visita all' office du tourism o consultare il sito www.acor-nice.com perché si osservano le festività ortodosse.
Villa Ephrussi de Rothschild: seguendo la strada costiera denominata basse corniche (N 98) in direzione dell'Italia, superando Villefranche sur Mer, vale la pena una deviazione verso Cap Ferrat, una piccola penisola dove sorgono numerose ville in stile belle époque, delle quali la Villa Ephrussi de Rothschild è visitabile (Saint-Jean-Cap-Ferrat basse corniche N 98). Questo luogo meraviglioso vi saprà certamente catturare, grazie soprattutto alla bellezza dei suoi giardini e allo splendido panorama sulla baia.



















