I viaggi di Gigi - Media Valle del Tevere: Monte Castello di Vibio
Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi - Media Valle del Tevere: Monte Castello di Vibio
Introduzione
Terminiamo il nostro viaggio nella Media Valle del Tevere, in Umbria, a Monte Castello di Vibio.
Descrizione
I viaggi di Gigi - MEDIA VALLE DEL TEVERE: Monte Castello di Vibio
Un altro dei borghi della Media Valle del Tevere che sembrano uscire da una delle tante iconografie del Medioevo è Monte Castello di Vibio. Se la più grande e celebre Todi fu definita addirittura la città più vivibile al mondo, Monte Castello può vantare un riconoscimento simile, datole da una celebre antropologa americana, che visitò e studiò, negli anni ’60, il contesto naturalistico che circonda il borgo, definendolo addirittura “Il Paradiso perduto”: un ambiente dove è davvero possibile vivere secondo i soli ritmi della natura. Il paese è fuori dai consueti itinerari turistici della zona e per questo è rimasto orgogliosamente schivo e riservato, seppur elegantissimo e abbagliante, nella sua perfetta struttura urbana medievale.
Il suo nome deriva dalla “Gens Vibia”, una delle tante famiglie che, nei momenti più splendidi di Roma, formarono la “splendidissima colonia” della “fida Tuder”. Oggi dell’antico mondo romano resta ben poco, poiché l’ aspetto è stato modellato secondo i più classici schemi medievali. La Porta di Maggio, recentemente restaurata, è uno degli accessi alla cittadina e, oltre a garantire uno splendido panorama sulla vallata del Tevere, è sede di un piccolo museo dove sono conservati documenti d’archivio, armi di varie epoche, mappe catastali, arredi sacri, stemmi e materiale archeologico.
Le porte, le mura, il castello, le chiese, le meravigliose stradine e un aspetto “pulitissimo” fanno di questo luogo forse il teatro più splendido nella sua magnifica rappresentazione medievale, senza naturalmente voler far torto agli altri borghi della regione. Un teatro vero, inoltre, la cittadina lo possiede davvero. E si tratta, nel suo genere, di un’altra meraviglia. È il Teatro della Concordia, una perfetta struttura in stile goldoniano, con la sua platea, il grande palco, il soffitto intarsiato, vari ordini di palchetti, la cui unica caratteristica è quella del “minuscolo”. È infatti considerato, con i suoi soli 99 posti, il più piccolo teatro del mondo. Realizzato interamente in legno, il teatrino risale all’inizio dell’800 e rappresenta uno dei rari esempi del suo genere, per armonia e sapienza di realizzazione degli spazi scenici e dei servizi per gli attori e per il pubblico.
Finisce qui anche il nostro viaggio nella Media Valle del Tevere. Se, come al solito, volete visionare i nostri filmati su Todi e i borghi della Valle, potete andare sul sito “FILMCARDS” di YouTube, oppure (se avete iPhone o iPad) scaricare da App Store l’applicazione dedicata, appunto, alla città (cercate FILMCARDS – TODI - http://itunes.apple.com/it/app/todi/id338223064?mt=8), comprendente centinaia di pagine di testi e foto e oltre un’ora di splendidi filmati originali.
gigi.oliviero09@gmail.com – www.filmcards.it





















