Miami, le Keys e Orlando
Community: Diari di viaggio e Racconti Miami, le Keys e Orlando
Introduzione
Le Tappe del Viaggio
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.
Siamo atterrati a Miami nel pomeriggio del 30 dicembre 2014. Dopo aver passato quasi due ore in coda tra immigration e dogana (in America sono molto scrupolosi per quanto riguarda la sicurezza) ci siamo diretti all'area di ritiro delle macchine affittate. Una volta presa la macchina ci siamo diretti verso South Beach, dove ci attendeva il proprietario della casa che abbiamo preso in affitto. Essendo le 6 di sera ci siamo subito imbattuti nel traffico dell'ora di punta, e nonostante la stanchezza eravamo ammaliati dalle luci e dalla vita di questa città. Arrivati a casa ci siamo rilassati e abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni. La casa era in una posizione molto strategica, distando solo 5 blocks da Ocean Drive e pochi minuti a piedi da tutte le principali attrazioni di South Beach.
Il giorno seguente ci siamo preparati al capodanno dirigendoci a Ocean Drive e sfruttando il bel tempo per rilassarci in spiaggia. Qualche coraggioso faceva il bagno, noi abbiamo preferito il tepore del sole. La giornata è passata abbastanza velocemente, in quanto abbiamo passeggiato molto cercando di scoprire il posto. La sera ci siamo recati per cena in un locale su Ocean Drive dove abbiamo goduto di un ottimo pasto in stile Americano: Cheesburger e fries. Dopo aver cenato ci siamo concessi un cocktail al bar e poi ci siamo diretti in spiaggia dove da lì a poco è cominciato lo spettacolo dei fuochi. Che dire, è stato stupendo ed emozionante. Era anche incredibile vedere il numero di persone che popolava Ocean Drive. Sembrava letteralmente un fiume. Dopo lo spettacolo dei fuochi, provati anche dal fuso, siamo tornati a casa.
Il primo giorno dell'anno lo abbiamo passato tra la Collins, Ocean Drive, spostandoci anche fino a Hollywood, una cittadina a circa 20 minuti a nord, dove ero stato qualche mese prima per lavoro. Qui si percepisce un’aria molto diversa da Miami. L’atmosfera è meno gioiosa, ma più rilassante ancora. Siamo stati a pranzo al Gulfstream, cioè un centro commerciale all’aperto che ricorda molto un centro città europeo. Dopodichè ci siamo diretti ad Aventura, dove è presente un altro centro commerciale molto grosso.
Come da programmi, il giorno dopo ci siamo diretti verso Disneyworld, a Orlando. La strada è molto lunga (per noi italiani), circa 4 ore e mezzo. Il parco è composto da 5 parchi diversi, noi abbiamo scelto Magic Kingdom, quello con il castello. È stato come tornare bambini. Il parco è tenuto benissimo, ed è estremamente pulito nonostante l'enorme numero di persone. Dopo aver passato la giornata su giostre siamo tornati, sfiniti, a Miami.
Per rilassarci ci siamo diretti a Downtown per godere di un buon pasto all'Hard Rock e della diversità di paesaggio che si trova qui. Se infatti South Beach è tipicamente balneare, con pochi grattacieli e molte case basse con uno stile tipico locale, Downtown incarna la tipica città Americana. Grattacieli altissimi in vetro e uomini d'affari. La parte di Downtown che si affaccia sulla baia merita la visita. Qui si trova un centro commerciale aperto, il Bayside Marketplace, con numerosi negozi e ristoranti. Poco più in la si trova la famosa American Airlines Arena, casa dei Miami Heats.
Da qui abbiamo proseguito verso sud, più precisamente nei quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. Consiglio la visita qui poiché, nonostante ci sia poco da vedere, si percepisce l’atmosfera tipica di una cittadina americana, che è molto differente da quella di una grande città. Questi due luoghi sono residenziali e si possono ammirare le ville immense dei ricchi della zona.
Come programmato, il 4 di gennaio lo abbiamo dedicato alle Keys. La partenza è stata molto presto in quanto il viaggio è lungo (circa 4 ore e mezzo anche qui per arrivare fino a Key West), e inoltre abbiamo dovuto sostituire l’auto per via di un rumore poco piacevole. Una volta partiti abbiamo goduto della vista delle campagne della Florida del sud, fino ad arrivare alle paludi, con tanto di cartelli di avviso per possibili attraversamenti di alligatori.
Sfortunatamente non siamo riusciti a vederne nessuno. Dopo aver passato le paludi siamo arrivati sull’oceano. Qui la vista è meravigliosa. Si percorre questa strada a due corsie che è letteralmente sul mare, offrendo un panorama e dei colori mozzafiato. Siamo stati anche fortunati perché il cielo era terso. La strada verso Key West mette a dura prova però. Essendo a due corsie non si può superare, e il limite di velocità è molto basso, risultando in un’unica infinita fila di macchine. Questo ci ha portati alla decisione critica se proseguire o fermarci in una delle numerosissime isole. Per fortuna non abbiamo ceduto e abbiamo proseguito, arrivando fino alla famigerata Key West. E’ un’isola piuttosto grossa, le cui case sono tipicamente coloniali. Qui ovviamente il pesce è ottimo, e il mare stupendo. Abbiamo visitato alcuni negozi tipici, fino poi ad arrivare al “the Southernmost Point”, cioè il punto più a sud degli Stati Uniti, che dista solamente 90 miglia da Cuba. Il monumento non è niente di che, ma l’idea di trovarsi in quel punto regala forti emozioni.
Abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per goderci l’atmosfera elettrica e gioiosa di Ocean Drive, gustandoci qualche bibita rinfrescante e facendo gli ultimi acquisti.
Questo viaggio ci ha regalato emozioni uniche, e ci ha permesso di vedere meraviglie della natura che prima d’ora non avevamo mai visto. Abbiamo imparato a conoscere Miami e tutte le sue sfaccettature, riuscendo anche a vedere i paesaggi e i paesi che rendono l’America quella che è: da sogno.





