Nebrodi d'autunno
Community: Diari di viaggio e Racconti Nebrodi d'autunno
Introduzione
Descrizione
La splendida mattinata autunnale ci ha spinto verso i nostri boschi ad appena venti minuti di auto dal mare.
Siamo partiti alle 9,30 da Sant'Agata Militello , un delizioso paese della costa tirrenica della provincia di Messina , e percorrendo la ss.113 , superato il ponte sul torrente Inganno abbiamo imboccato la provinciale 289 per San Fratello. Pochi tornanti e già ci addentriamo nel paesaggio collinare verde di ulivi , ancora qualche chilometro e incombe su di noi l'aspra montagna punteggiata di ginestra . Appare sullo sfondo il monte San Fratello e la chiesa dei tra santi Alfio Filadelfio e Cirino .Lasciata l'auto di fronte al cimitero iniziamo una breve salita inebriante per il profumo di nepitello , origano e finocchio che crescono spontanei a bordo del percorso . Delusione : l'area archeologica della citta di Apollonia recintata con tanto di catena e lucchetto e la casa forse del custode ri rivelano deserti .
Ridiscendiamo mestamente e risaliamo in macchina : al bosco dobbiamo mostare al nostro amico polacco cosa sa fare la natura sui Nebrodi.
Si prosegue attraversato San Fratello, che meriterebbe una visita che rimandiamo al periodo pasquale per goderci "i Giudei" ,e subito il bosco ci avvolge con i cerri e i faggi nella loro veste autunnale.
Presto gli animali ,suini neri ,cavalli , mucche , capre, che popolano questi boschi, ove sono allevati allo stato brado , ci incrociano prendendo tranquillamente posto sulla carreggiata. L'aria è frizzante ,il silenzio perfetto , lungo il ciglio della strada i crochi e i ciclamini fanno capolino fra ciuffi d'erba verdissima.
Breve sosta al rifuggio di Portella Femmina Morta (1524 m-s.l.m.) e seguendo le indicazioni dei cartelli arriviamo in macchina a Portella Calacudera . Si scende finalmente e a piedi inziamo la salita per la stradella a destra che conduce a monte Soro (1.847 m s.l.m ) la cima più elevata del complesso dei Monti Nebrodi.
Per ironia della sorte il ripetitore RAI che sovrasta la vetta rappresenta nei miei ricordi di bambina l'associazione istintiva al Monte Soro visto che un mio zio negli anni cinquanta aveva inaugurato con l'apertura di un negozio di elettrodomestici "l'era moderna" e la casa del nonno si fregiava di un televisore al posto d'onore in sala da pranzo.
La salita veso la vetta è veramente magica , i colori del bosco , l'aria tersa ,le foglie che calpestiamo in salita , tutto rende magico il cammino e il mio animo romantico sbircia per scorgere qualche folletto fra le nebbie che lentamente velano il percorso . Si fa quasi buio e la prudendenza ,visto che i sempiterni telefonini non hanno campo , a soli venti minuti dalla vetta ci impone di tornare indrieto .Ritorno veloce alla Portella e panino meritato.
Commento di Tadzio :"perfect , bellino, io stare bene questo non freddo, ora si!" Ha conosciuto così l'altra Sicilia... Poi sulla via del ritorno un caffè caldo e


