Paradiso nel Mediterraneo
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Introduzione
L'Arcipelago della Maddalena, ovvero uno scrigno di isole e isolette nelle acque tra la Sardegna e la Corsica. Secondo me, uno dei posti tra i più suggestivi del mondo: i colori del mare e la ricchezza di fauna terrestre e marina rimarranno per sempre nel mio cuore.
Descrizione
Forse è superfluo dire che l'arcipelago racchiude isole meravigliose che ti riempiono il cuore con i loro colori e profumi. Sono ricche di spiagge e calette meravigliose tutte da scoprire. Un insieme di isole che per le loro caratteristiche sono più adatte alle giovani coppie o famiglie con figli grandi.
La presenza della Marina Militare italiana, con la sede dell’Ammiragliato, ne ha segnato profondamente la storia e anche il paesaggio, con le fortificazioni, i moli, gli edifici, gli approdi. Quello che, però, subito colpisce sono i colori del mare: lasciano letteralmente senza fiato. Dal blu al turchese, dal verde smeraldo al bianco delle spiagge, circondate da una ricca vegetazione mediterranea.
Questo è un parco che favorisce il turismo, con un’avvertenza, un consiglio, che vale per Budelli e per le altre perle della Maddalena: sconsiglio agosto perchè l’assalto dei vacanzieri rischia di mostrare la faccia meno suggestiva del parco nazionale. In tutti gli altri mesi, almeno fino a tutto giugno, si può godere di una natura davvero ineguagliabile. Si assaporano il silenzio, la pulizia, e come dicevo, i colori.
Viaggio:
Abbiamo prenotato a marzo il traghetto, poltrona e auto, con la Moby da Genova a Olbia andata e ritorno. Se viaggiate di notte e non avete la cuccetta portatevi sulla nave tutto il necessario per accamparsi a terra o sui divanetti e trascorrere lì la nottata. Vi consiglio, se viaggiate in due, di mandare il passeggero a imbarcarsi a piedi per prendere degli spazi visto che, sembrerà strano, è difficile trovare dei giacigli adeguati anche per terra (la nave sembrerà un campeggio, con gente che dorme per terra in sacchi a pelo).
Una volta arrivati a Olbia si prosegue con l’auto fino a Palau e poi lì si fanno i biglietti per il traghetto per La Maddalena. Ce n’è uno ogni 15 minuti e il viaggio dura circa 10 minuti. Conviene fare direttamente anche il ritorno e, se quando arrivate trovate già il traghetto ad aspettarvi, conviene addirittura fare il biglietto all'arrivo (vi chiederanno la carta d'identità all'imbarco e ve la restituiranno quando salderete il conto all'arrivo). La spesa, andata e ritorno, è di circa 30 euro.
Alloggio:
Abbiamo affittato un appartamento, tramite l’agenzia Il Faro, in una zona abbastanza comoda dell'isola, alle spalle del centro storico. Ci muovavamo sempre in macchina per poter raggiungere comodamente tutte le spiagge dell'isola.
La Vacanza:
Ormai, con l'esperienza già alle spalle di una vacanza nello stesso arcipelago due anni prima, abbiamo potuto selezionare le spiagge più belle dell'arcipelago, da non perdere assolutamente. Ve ne riporto qui di seguito alcune, sia di Caprera che de La Maddalena, che vale veramente la pena di visitare. Iniziando il giro dell’isola di Caprera a partire dal ponte per La Maddalena, seguendo un senso antiorario, si passa a lato del Golfo di Stagnali. Proseguendo sulla stessa strada, troviamo una spiaggia con il mare sia a destra che a sinistra. Sulla sinistra troviamo quella di Cala Portese mentre la piccola striscia di sabbia sulla destra viene chiamata la spiaggia Due Mari. Qui per due anni consecutivi (questa, come detto, è la seconda volta che passiamo le vacanze sull'isola) abbiamo avuto la fortuna di vedere i cinghiali di Caprera.
Proseguendo fino alla fine della strada si arriva al forte Punta Rossa, nei pressi della collinetta omonima. Ai lati est ed ovest della penisola si trovano rispettivamente le piccole isole della Pecora e del Porco. È in questa zona che si trovano due delle spiagge più belle dell'isola. Cala Andreana, splendida spiaggia, ci accoglie circondati da una natura incontaminata, potrete godere di una sabbia bianchissima e di un mare limpido e cristallino. Nei pressi del Poggio Rasu (m 100), si può prendere il sentiero che porta fino alla riservata Cala Brigantino. È una passeggiata abbastanza impegnativa, ma ne vale veramente la pena.
Seguendo le indicazioni per la batteria di Becco di Vela, poco prima, s’incontra un sentiero segnalato sulla destra che conduce all’incantevole Cala Coticcio, detta anche Cala Tahiti (abbiamo impiegato quasi 1 ora di cammino), per cui sono necessarie una scorta d’acqua e una dose di buona volontà, ben ripagata dalle splendide spiagge presenti nell’ansa e dal mare ricchissimo di fauna marina.
Purtroppo non abbiamo avuto l'occasione di visitare Cala Napoletana e Cala Caprarese, ma dicono che siano veramente due perle del mediterraneo.
A La Maddalena abbiamo visitato praticamente tutte le maggiori calette. Per facilitare il racconto prenderò come punto di riferimento l'attracco dei traghetti. Appena sbarcati dal traghetto è infatti praticamente obbligatorio prendere la strada sulla destra che passa davanti all’ammiragliato e conduce a Caprera o permette di compiere un completo giro intorno all’isola. Superato il quartiere Moneta, abbiamo preso la strada a sinistra e seguendo le indicazioni per la “Panoramica” o per Spalmatore abbiamo raggiunto la spiaggia Testa di Polpo (Capocchia du Purpu), particolare per la forma delle rocce, modellate dal vento e dall'acqua. Dopo poco più di un chilometro si arriva a Cala Spalmatore. Forse è la spiaggia che ci è piaciuta meno. Decisamente la più turistica, unica con ombrelloni in affitto, era veramente caotica e con il fondo marino composto da rocce dopo pochi metri dalla riva. Proseguendo sulla Panoramica si arriva a Cala Lunga, una stupenda insenatura in cui sorge il piccolo Porto Massimo. Attraverso la piccola frazione si arriva nei pressi del reperto bellico della Batteria Marginetto, poco distante dal tratto di costa detta Stagno Torto. Ci siamo fermati a fare qualche foto, il paesaggio e lo scorcio sul mare è veramente d'effetto.
Una spiaggia che ci ha colpito è Monti d’a Rena (la montagna di sabbia), a nord dell'isola: una immensa duna di sabbia che arriva fino al mare, limpido e cristallino. Proseguendo dritti, e seguendo le indicazioni per Bassa Trinita in una strada a vicolo cieco, arriviamo alla spiaggia. Ci siamo stati due volte. La prima, in una giornata di tramontana, non ci aveva impressionato molto, ma con la calma e l'assenza di vento è veramente incantevole, il mare cristallino e una sabbia finissima e candida.
Naturalmente non abbiamo potuto non fare un'escursione nelle altre isole dell'arcipelago. Dal porto della Maddalena partono poi ogni giorno barche che con 30 euro ti offrono 7 ore di mare con 3 soste di un ora circa nelle spiagge più belle delle altre isole: Spargi, Budelli, Santa Maria e alcune calette di Caprera raggiungibili solo via mare. Da segnalare la spiaggia di Cala Granara a Spargi ove vengono girate molte pubblicità dei Caraibi che si vedono in tv, un qualcosa di indescrivibile, come Cala Corsara, con un mare dai colori da sogno.
Per quanto riguarda la vita notturna dell'isola, ogni sera andavamo a fare una passeggiata nel centro storico, condita da un buon gelato e da qualche souvenir a ricordo della vacanza. Ogni sera in piazza Vittorio Emanuele si teneva un piccolo mercatino con bancarelle di ogni genere che attirava gran parte dei turisti dell'isola. Siamo stati fortunati perchè la nostra vacanza ha coinciso con la Festa patronale dell'isola (Santa Maria Maddalena, 22 luglio) con spettacoli in piazza seguiti da un bellissimo e lunghissimo (quasi 45 minuti) spettacolo pirotecnico in riva al mare.



