Parco nazionale d’Abruzzo
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Introduzione
Il mio itinerario di oggi è quello tradizionale. Attraverso alcuni piccoli paesi per lo più lontani dai consueti giri turistici, scopriremo il parco nazionale di Abruzzo
Descrizione
L’Abruzzo offre una impressionante varietà di paesaggi, pareti di roccia, colline coltivate e spiagge dorate insieme offrono un quadro variegato e composito che affascina anche il turista più esigente. Dove dirigerci dunque? Dove scoprire il vero e pulsante cuore della regione? Difficile dirlo dal momento che ognuna delle quattro province abruzzesi rivela tesori preziosi che attendono solo di essere scoperti L’ideale sarebbe, dunque, esplorare la regione per conoscere i suoi diversi volti, quello storico, quello paesaggistico e quello devozionale, molto importante quanto poco conosciuto.
Il mio itinerario di oggi è quello tradizionale; ttraverso alcuni piccoli paesi per lo più lontani dai consueti giri turistici, scopriremo il parco nazionale di Abruzzo, uno dei più grandi ed apprezzati dagli italiani, che con i suoi 40.000 ettari di superficie interessa oltre all'Abruzzo anche il Lazio ed il Molise. Il nostro viaggio incomincia nell’antica città di origine Sannita di Alfedena, in provincia dell’Aquila. Si tratta di un piccolo borgo in posizione felice, nei pressi del Parco, a breve distanza dal laghetto artificiale delle montagna spaccata.Conserva tracce del periodo medioevale come la torre ottagonale del castello, tratti della cinta urbana, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo del XIII secolo e si impone alla nostra attenzione per la scoperta, fatta alla fine dell’800, in una frazione del comune, di una necropoli italica molto estesa, datata tra il X e il IV secolo a.C., caratterizzata da circa 12 mila tombe che hanno restituito corredi funerari molto ricchi e che rendono la zona una delle necropoli più importanti di Italia.
Civitella Alfedena rappresenta la zona più importante dal punto di vista naturalistico, ecologico e paesaggistico del parco: qui è istituita la riserva naturale integrale della camosciara dove si possono ammirare in libertà gli esemplari più preziosi e rari della fauna appenninica: Orso Marsicano, Lupo Appenninico, Camoscio d'Abruzzo, Cervo, Capriolo, Aquila Reale e numerosi altri piccoli mammiferi ed uccelli. A Civitella si trova anche il museo del lupo appenninico che attraverso immagini, manufatti e guide testuali guida alla conoscenza di questo predatore. Per chi lo desiderasse è possibile anche una conoscenza diretta nell’area faunistica dedicata ed attrezzata a breve distanza.
Proseguendo nel nostro itinerario incontriamo i vicoli, le stradine, le fortificazioni di Barrea, nata attorno al castello eretto nel XII secolo per proteggere gli abitanti dalle invasioni di barbari e saraceni. Raggiungendo Opi ci troviamo nel cuore del Parco, in un anfiteatro naturale circondato dai monti ricoperti di boschi. Il piccolo centro medioevale, la cui origine va ritrovata in un preesistente centro di monaci benedettini, ci accoglie in un dedalo di stretti vicoli che profumano ancora di antichità. Interessante da visitare è il museo dei camosci con annessa area faunistica di avvistamento.





