Pic-nic al Parco di Cavriglia
Community: Diari di viaggio e Racconti Pic-nic al Parco di Cavriglia
Introduzione
Descrizione
Partendo dal presupposto che il parco è carino, devo però dire che più che una giornata di relax si è trattato di un tour de force! Essendo Cavriglia anche un paesino a cavallo tra il Valdarno e il Chianti fiorentino, è facile confondere le indicazione che portano al centro abitato con quelle del parco vero e proprio che, pur chiamandosi con lo stesso nome, viene indicato (in cartelli vecchi, mal leggibili e posizionati in posti improbabili) semplicemente con "riserva naturale". Se poi la strada che vi porta al paese vi pare tortuosa, allora quando poi percorrerete quella che conduce al parco vero e proprio, come minimo, vi porterà a pensare: "Ma dove sto andando???".
Effettivamente la strada è tutta una serie di tornanti stretti stretti in mezzo al bosco e alla montagna che sembra non portino da nessuna parte e che danno la sensazione di non arrivare mai a destinazione. Se non ci si demoralizza e si guida con prudenza però...prima o poi lo troverete!!!
La via principale per raggiungere il parco è quella che passa per Montevarchi, quindi si esce dall'A1 al casello di Valdarno, si prosegue sorpassando il centro abitato seguendo le indicazioni per Cavriglia. Nonostante siamo degli avventurieri anche noi, dopo aver ripetutamente sbagliato strada, a un certo punto eravamo indecisi se proseguire (senza sapere quanto effettivamente avremmo dovuto continuare a girare curvoni) o rinunciare, dovendo però fare almeno 20 km per tornare indietro! Comunque una volta arrivati il parco è veramente molto carino: abbiamo parcheggiato di fronte al piccolo bar/osteria che si trova al punto di partenza dei vari percorsi più o meno lunghi e da fare a piedi o in macchina e, subito, ci ha attraversato la strada un ciuchino!!! Gli animali, infatti, sono per lo più lasciati liberi di girovagare per cui è facile che se ne incontri di molti. E, a dimostrazione di questo, poco dopo abbiamo incontrato un gruppetto di lama che brucavano erba nel prato o strappavano foglie dagli alberi. Bisogna avere pazienza perchè loro non si spostano minimamente finchè non hanno fatto i loro comodi e, ovviamente, si sconsiglia di avvicinarsi troppo...a un lama poi!!!
Sotto l'osteria c'è il maneggio pieno di cavalli e somarelli e da lì parte uno dei percorsi fatto a piedi: si incontra la gabbia delle scimmie, il recinto delle cinte, il laghetto con papere e germani, gli struzzi, caprette e, addirittura, un cinghiale! Volendo poi ci si può avventurare nel percorso in macchina durante il quale si possono trovare i tipici animali del bosco come cervi, caprioli e l'orso (che però noi non abbiamo fatto perchè sicuramente era ancora in letargo). Merenda al sacco lungo il laghetto che è fornito di tavoli e barbecue e poi ci siamo dovuti dirigere nuovamente verso casa perchè ha cominciato a piovere: in effetti è una meta ideale più per i mesi primaverili ed estivi piuttosto che per quelli freddi.




















