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Sicilia nel cuore  

Community: Diari di viaggio e Racconti Sicilia nel cuore

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margherita
Scritto da: margherita
Località: Marsala
Durata: 15
Data partenza: dal 05/07/2009 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Margherita e Antonio

Introduzione

Quindici giorni in Sicilia, tra mare e terra alla scoperta di profumi e luoghi di una bellezza inattesa quanto inebriante.

Descrizione

Anche quest’anno siamo stati in vacanza. Intanto è da annoverarlo tra gli eventi fortunati della vita, perché è molto bello partire e staccare la spina per un po’. Se poi si riesce anche ad andare in un posto bello, dove i pensieri volano via, dove si vedono delle cose che ti nutrono la mente, dove si ritrova la spensieratezza ed il sorriso senza rinunciare al benessere mentale è decisamente meglio!

Siamo stati in Sicilia, precisamente a Marsala, località Ciavolotto (frazione sperduta, silenziosa e perfetta) Abbiamo affittato attraverso internet una casetta. per 15 gg tanto da avere una base d’appoggio, sempre attraverso internet abbiamo prenotato voli (Rayanair) e auto a noleggio (Hertz). A parte un problema con l’auto, tra l’altro non ancora risolto, tutto è filato liscio, voli in orario e casa deliziosa.

La Sicilia mi è entrata nel cuore di prepotenza con i suoi colori, la sua gente, i suoi profumi, ne sono rimasta entusiasta!

Dopo i primi giorni trascorsi ad ambientarci ed a sostituire l’auto che non funzionava, abbiamo iniziato a goderci quella meravigliosa terra, in compagnia di Marisa (il nostro satellitare). Marisa è una sicurezza ma in certi momenti un po’ ossessionante, ci ha tolto varie volte dagli impicci dati dal disorientamento ma è riuscita a disorientarsi pure lei, ci ha condotto con i suoi consigli un po’ imperiosi di notte all’interno di una corte buia e deserta, seppur stupenda, ma assolutamente fuori dalla nostra strada.

La città di Marsala è graziosa, si divide nettamente in due parti e se quella antica risplende degli antichi fasti garibaldini e di quelli legati al commercio di vino e sale, quella più recente è molto squallida e disadorna. Il centro è molto curato e sulla strada principale Via XI maggio si affacciano splendidi palazzi e chiese, imponenti sono anche le porte d’accesso al centro cittadino.

Meravigliosa è l’isola Mozia e tutta la riserva naturale dello Stagnone che è stata una delle nostre mete preferite per l’atmosfera e la tranquillità. Le saline sono un’emozione veramente notevole.

La visita alle Cantine Florio, che pensavamo fosse più che altro pittoresca si è dimostrata invece ricca e veramente interessante, oltretutto la degustazione è stata una vera esperienza di gusto! La nostra guida era una dipendente che però ci ha trasmesso oltre alle notizie anche il suo attaccamento a quella azienda ed alla sua storia che è parte integrante dello sviluppo della sua terra.

Ci siamo diretti due volte verso San Vito Lo Capo, e la sua bellezza è abbagliante, purtroppo la spiaggia è decisamente troppo affollata e non si riesce ad apprezzarne in pieno la meraviglia. Lungo la strada ci siamo più volte fermati per ammirare il panorama di Tonnara Bonagia e dintorni, lascia senza fiato, il colore del mare ha tutte le sinfonie del blu e del turchese, la terra che improvvisamente ci si sprofonda dentro è brulla ma imponente. Rientrando ci siamo diretti ad Erice ed anche questo è un luogo da non perdere, la strada per arrivare lassù è una litania di curve ma ad ogni svolta il panorama è abbacinante. Purtroppo nessuno mi aveva avvisato che Erice è scivolosa, le stradine sono di una pericolosità estrema e pur apprezzando la bellezza del borgo, avendo ai piedi le infradito da spiaggia non sono assolutamente riuscita a godermi il posto.

Per un’altra gita fuori porta abbiamo scelto come destinazione Salemi e Segesta, la prima è una bella cittadina arroccata comprensiva di torre e castello (il sindaco è o era Sgarbi), la seconda invece è una località sovrastata da un tempio greco ed un teatro romano che meritano assolutamente di essere visti . Quello che mi è piaciuto di più però è stato il percorso che da Marsala porta a Salemi, bastava sostituire le palme con i cipressi e poi sembrava di essere in Toscana, un panorama assolutamente inatteso, la campagna curatissima e coltivata ad uliveti e vigneti all’infinito, ho intravisto dei contadini che con un trattorino cingolato risalivano la collina ed evidentemente sistemavano le vigne. Lì i vigneti sono bassi perchè le foglie proteggono i preziosi grappoli dal sole e trattengono gli umori profumati della terra, così quel calore e quei profumi non vanno perduti anzi caratterizzano le uve pregiate e ci regalano dei vini di assoluta qualità.

Ci siamo passati di sera e ne siamo rimasti molto colpiti, allora abbiamo deciso di passarci una mattinata, che meraviglia Mazara del Vallo è una scoperta notevole. La piazza principale è veramente elegante e raffinata i palazzi che la racchiudono sono uno splendore, a parte uno che è un monolite di cemento ma …basta non guardarlo e non fargli nemmeno una foto…. Per il resto Il vecchio "centro storico", un tempo racchiuso dentro le Mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti all'XI Secolo, e un quartiere a impianto urbanistico islamico tipico delle "medine", chiamato Casbah, di cui le viuzze strette sono una sorta di marchio di fabbrica. La visita del piccolo museo nel quale si conserva l’inquietante bronzo del “Satiro danzante” è stata interessante anche per il fatto che abbiamo trovato un guardiano chiacchierone che ci ha dato molte indicazioni sulla città e ci ha consigliato cosa visitare. Sono stata ipnotizzata da un negozio di ceramiche dove avrei voluto fare incetta di queste

Purtroppo il problema del peso dei bagagli per i voli Rayanair non mi ha permesso che qualche piccolissimo acquisto, uffa ….

Un’altra gita indimenticabile è stata quella a Favignana ma qui le parole non servo più di tanto, un mare da favola nel quale ci si deve immergere, delle calette entusiasmanti dove godere del sole. Bisogna tornare e stare almeno una settimana per avere un’esperienza più approfondita … è tassativo!

Per ultimo abbiamo trascorso una mattinata allo Stagnone, un gentile signore ci ha accompagnato con un piccolo barchino a visitare l’isola Longa con le sue stupefacenti saline, il paesaggio è lunare e veramente magico, i cristalli di sale sembrano veramente qualcosa di prezioso, il bianco abbagliante del sale lo fa sembrare una distesa di neve nel posto sbagliato, c’è caldo ma la buona ventilazione necessaria alla produzione di quest’oro bianco, rende la passeggiata vivibile, ci siamo addentrati in una pineta dove il rumore delle cicale era assordante ma c’erano solo loro, nessun’altra voce disturbava il loro frinire ritmico, in quell’isola non c’è luce né acqua, tutto è lasciato allo stato naturale, i tronchi dei pini sono affollati dalle mute delle cicale stesse, nessuno può deturpare quest’angolo di paradiso.

Siamo stati accompagnati poi all’isola di Motia, abbiamo attraccato all’antico e piccolo porto costruito dai Fenici e da lì ci siamo addentrati lungo un dissestato camminamento per raggiungere il piccolo museo creato da un inglese,Whitacker dove sono vi sono esposti oggetti rinvenuti sull'isola stessa, a Lilibeo (Marsala) e nella necropoli di Birgi. Ci sono ceramiche fenicie puniche sono di forma semplice e poco decorata, i vasi corinzi, attici e talioti importati, si ornano di figure nere o rosse.

La collezione di sculture comprendi statuette di divinità madri, come la statuetta della Grande Madre, testine di terra Cotta d'influenza greca ed il superbo Efebo dl Mozia. Un piccolo gioiello anche questo assolutamente inatteso ed insospettato. Una dolcissima coppa di macedonia di anguria ci rinfresca piacevolmente ed il barista cortese ci offre inoltre una piccolo bicchiere di granita di limone del quale difficilmente dimenticherò il sapore!!!

Ripercorriamo il breve viottolo ammirando la Casa dei Mosaici che è chiamata così per la presenza di due bei mosaici in ciottoli bianchi e neri, raffiguranti un grifo alato che insegue una cerva ed un leone che assale un toro. Ritornati al porticciolo restiamo in attesa del nostro traghettatore all’ombra di un pino ascoltando i rari rumori e l’incessante verso delle cicale. Quest’angolo incontaminato di mare e terra ci resterà a lungo nel cuore.

Il giorno del ritorno arriva prestissimo, ci dispiace davvero non restare ancora. Abbiamo visto molte cose ma abbiamo anche letto, dormito, goduto della pace della nostra deliziosa casa, persino mangiato qualche prodotto dell’orto annesso. E poi abbiamo fatto lunghe soste e relativi bagni di sole e mare nelle spiagge che trovavamo lungo la nostra strada, San Vito, Trapani, Tre Fontane, Marsala, Dune di Pizzottello, nessuna ci ha delusa, anzi il più delle volte sorpreso per la bellezza ed addirittura l’organizzazione e pulizia.

Alcune considerazioni finali:
1. I galli la mattina si svegliano troppo presto, mi hanno svegliato più volte verso le 5, ora assolutamente inopportuna in vacanza … però dopo un po’ mi sono abituata.

2. Le donne siciliane parlano ad alta voce,spesso gridano, purtroppo il loro linguaggio mi è rimasto misterioso, quelle che ho incontrato avevano tutte gli occhi buoni e sono loro che gestiscono lavoro e famiglia non tanto per scelta sembra per dovere o consuetudine (posso sbagliare ovviamente) hanno l’aspetto fiero, le notavo in pizzeria: ordinavano, chiamavano i figli, sembravano godersi quel momento di comodità e di libertà ma il loro occhio era come un radar e tenevano tutto sempre sotto controllo. Mai quiete, mai dome! Sicuramente il dovere prima del piacere.

3. Le ragazzine siciliane sono come tante altre, sono adolescenti normali, schiocche, omologhe, atteggiate come veline. Nulla di diverso dalle ragazzine che affollano le strade del settentrione. Chissà se restano così anche dentro casa ma a vederle girare per il corso del paese pare proprio di sì.

4. I maschi giovani sono tutti uguali, giovani un po’ esagerati, prepotenti galletti che cercano di dimostrare la loro virilità facendo pericolose evoluzioni sui motorini con atteggiamenti da bulletto, ma si scorge la loro timidezza negli occhi che in realtà non riescono a sostenere lo sguardo di un adulto.

5. I padri hanno i capelli corvini e gli occhi scuri, la pelle scottata dal sole, arsa, le mani sono quelle di chi lavora, ma li vedi spesso seduti al tavolo del bar ad ottemperare il rito dell’uomo che aspetta di essere servito.

6. La Sicilia rimane terra di grandi contraddizioni e di mille problemi irrisolti. Campagna coltivata, curatissimi filari infiniti di vigneti ed uliveti poi improvvisamente ti trovi i buchi selvaggi delle cave di tufo che restano lì come ferite mai rimarginate, campi incolti, cani randagi, cumuli di immondizia mai raccolta. Strade strette e sporche si aprono spesso in piazze spettacolari con chiese e palazzi splendenti nelle loro facciate ricche ed opulente.

7. I siciliani al volante sono un pericolo! Guidano come dei folli, non ci sono doppia linea continua, galleria, limite di velocità che tengano! Ovviamente i motociclisti sono quasi tutti senza casco ed anche questi corrono …. Troppo ! Lasciando perdere poi quelli che viaggiano di notte senza nemmeno i fari accesi.

8. Purtroppo abbiamo mangiato molto spesso male e speso troppo per la scarsa qualità del cibo!

A presto Sicilia !

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Commenti

margherita meneghini
Livello 19    
Grazie a tutti per i commenti, un caro saluto al signor Vincenzo che è stato il nostro ospite. Ho lasciato per problemi di bagaglio il suo olio, il suo passato di pomodoro e li rimpiango!!! Vorrei precisare solo una piccola cosa,... vedi tutto non mi aspettavo coppola o abiti neri, consideravo proprio quanto i clichè siano sbagliati! Nord e Sud sono uguali ma ognuno ha le sue peculiarità, che lo rendono unico e speciale.
lucia criscenti
Livello 6    
Pure io sono stata a Marsala (TP) a settembre,per me un periodo ideale,riconosco la villetta in quanto in contrada Ciavolotto ,c'è solo il signor Vincenzo che affitta delle graziose villette.Ad Enrico dico che li puoi trovare cercando su google :... vedi tutto Villa Ylenia - Marsala ,o puoi andare sul sito che mi pare dovrebbe essere www.casavacanzemarsala.net Margherita descrive il tutto come se pensava di trovare la gente con la coppola e la lupara in spalla,le donne vestite di nero con le gonne fino ai piedi,come nei film di Giuliano.Guarda che non è più così da un pezzo,l'unica difficoltà a parer mio è data dalla disonestà morale ed intellettuale dei politici siciliani(solo siciliani?)che operano a fin di male,con la copertura magari di quelli nazionali. Saluti e spero di poter essere stata utile ,Lucia
antonio mannone mannone
Livello 2    
Riconosco Margherita come mia cliente, mi compiaccio che si sia divertita tanto e che sono stati bene a Ciavolotto. Colgo l'occasione di informare tutti che la nostra gente è come quella del nord, solo che è più ospitale, sincera e disponibile,... vedi tutto soprattutto verso lo "straniero". Cara Margherita ,spero a risentirci. Vincenzo
Lia Laudi
Livello 2    
Di che città siete?
Enrico Rosnati
Livello 2    
Complimenti, mi avete fatto venire voglia di fare le valige e partire.Conosco la Sicilia, ma solo la prov. di Messina e le isole Eolie e quindi,grazie a Voi, andro nella zona descritta. Siete in grado di darmi le indicazioni per prendere... vedi tutto casa dove siete stati Voi? Ciao
Fabio Di Bono
Livello 2    
ciao ragazze, sono contento che vi è piaciuta la Sicilia ma ho letto anche le cose negative che avete citato... sono daccordo in tante cose ma a volte con un amico inpiù sulla zona la vacanza diventa immensamente meravigliosa... la... vedi tutto Sicilia nasconde tantissime cose da fare e da vedere... e da mangiare... ma bisogna sapere dove, cosa e con chi... un amico in provincia di Trapani Fabio Di Bono
Rita Scalzo
Livello 2    
Bellissima descrizione della Sicilia Occidentale. Speriamo riesca a fare un'altra vacanza, questa volta nella Sicilia centro-orientale. C'è da rimanere veramente senza fiato.....mare e montagna... e rileggere il tuo punto di vista. Rita di Villa Clementine Resort. Piazza Armerina
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