St. Paul de Vence, il villaggio più bello del mondo
Community: Diari di viaggio e Racconti St. Paul de Vence, il villaggio più bello del mondo
Introduzione
Descrizione
Due giorni alla scoperta del più bel villaggio del mondo possono bastare??
Sicuramente no e infatti io e il mio compagno abbiamo già in mente di tornare il prossimo anno lungo il nostro solito viaggio verso la Spagna.
Per il momento vorrei farvi partecipi di tanta bellezza ed invogliarvi a partire.
St Paul de Vence si raggiunge facilmente in auto uscendo a Cagnes sur Mer, appena dopo Nizza, e proseguendo per una manciata di chilometri verso l’interno.
Man mano che ci si avvicina si distingue il tipico profilo del piccolo borgo medievale costruito su una rocca e dietro la costa per proteggerlo dalle invasioni dei saraceni.
Noi ci fermiamo appena fuori St Paul (cinque minuti a piedi) in un’oasi di pace che non finirò mai di consigliare a tutti voi : le Hameau, un hotel de charme che, come dice la parola stessa è un piccolo borgo (datato XVIII secolo) nel borgo, un insieme di piante, fiori e bianchi edifici immersi nella natura e nella quiete della campagna provenzale.
Abbiamo evitato di risiedere proprio dentro St Paul intenzionalmente per evitare la confusione (in agosto il borgo chiaramente brulica di turisti), e perché un posto come le Hameau è un vero paradiso in terra completo di parcheggio privato e video sorvegliato (perfetto per noi che viaggiamo pieni di bagagli) e fantastica piscina con vista mozzafiato che è stata un vero refrigerio in questo caldo mese d’agosto.
La sistemazione che ci hanno riservato poi è fantastica, una piccola suite ( la Nid d’Amour) completamente indipendente con piccolo giardino privato con lettini e ombrellone, arredata con autentici mobili in stile provenzale ed un romanticissimo lucernario sul letto, che è stata veramente comoda per noi che viaggiamo con due piccoli cani.
Dopo un rinfrescante bagno in piscina ci siamo così scrollati i 650 km percorsi nella giornata e siamo andati alla scoperta di St Paul de Vence (lasciando i cagnolini nel fresco dell’aria condizionata…).
La prima cosa da vedere prima di arrivare a St Paul è la fondazione Maeght un piccolo e moderno museo che è uno dei più preziosi del mondo per le opere che vi sono contenute.
Aime e Margherite Maeght erano dei mercanti d’arte di Cannes e avevano come clienti e amici niente meno che pittori come Chagall, Matisse e Mirò ed è stata proprio la loro collezione privata che nel 1964 ha dato vita a questo museo che riceve ben 250.000 visitatori l’anno.
Durante l’estate si può visitare dalle 10 alle 19 e ne vale davvero la pena!!!
Ci sono bellissimi quadri di Chagall come La Vie, capolavori di Braque e Legere e sculture di artisti come Giacometti e Mirò…insomma, da non perdere.
Scendendo poi attraverso le pinete intorno a St Paul si arriva all’ingresso del borgo dove ci accoglie il famosissimo (e carissimo…) Hotel Le Colombe d’Or dove Simone Signoret e Yves Montand fecero il loro ricevimento di nozze e dove sono contenuti molti quadri di importantissimi pittori del 900 che in tal modo pagavano i loro conti!!!
Davanti l’immancabile pista per le bocce e poi, a poche decine di metri, l’antica Porte Royale del XIII secolo attraversata la quale ci si ritrova immersi nella speciale atmosfera di St Paul de Vence.
In tanti anni e tanti viaggi non avevo mai visitato un borgo così particolare.
Non c’è negozio infatti, o ristorante che non siano tutti di livello più che raffinato, non i soliti negozi di souvenir per turisti ma innumerevoli gallerie d’arte, enoteche, coloratissimi negozi di stoffe e erbe provenzali e locali molto curati tutti con terrazze vista valle.
Non c’è da meravigliarsi se in questo posto hanno soggiornato artisti del calibro dei già citati Picasso, Chagall, Bonnard e Modigliani (che lo scoprirono) ma anche star del cinema come Catherine Deneuve, Sophia Loren e Greta Garbo….
Ma St Paul de Vence è soprattutto un borgo ricco di storia e cultura con la sua Chiesa gotica del XII secolo dove è contenuto un dipinto “Caterina d’Alessandria” attribuito al Tintoretto e il Museo di Storia di St Paul dove si può conoscere meglio le vicende storiche di questo luogo.
Continuando ad inoltrarci per i vicoli acciottolati arriviamo ad una piccola piazza con una grande fontana ed un negozio di dolci e liquori molto invitanti e colorati e poi, proseguendo leggermente in discesa, arriviamo alla Porta sud del borgo oltre la quale si trova il cimitero dove riposano in pace Marc Chagall e i coniugi Maeght.
Quaggiù è possibile godere di una vista spettacolare su tutta al vallata e di un grande momento di pace….
Ma è arrivata l’ora di cena, piano piano il sole si fa meno cocente e rientriamo nel borgo per recarci nel ristorante consigliatoci dallo staff de Le Hameau, ovvero Le Tilleul del quale abbiamo anche letto ottime recensioni.
Una brutta sorpresa però ci attende: il ristorante è chiuso per mancanza di energia elettrica.
Ripieghiamo così sul ristorante Les Remparts (dell’omonimo hotel) che offre una bella terrazza con vista e buoni piatti della tradizione culinaria locale.
Il conto non è dei più teneri ma d’altronde tutta St Paul de Vence è all’altezza della sua fama di borgo d’elite.
La passeggiata sotto le stelle per ritornare a Le Hameau è piacevole e ancora più piacevole ritrovare i nostri cagnolini e sedere con loro in giardino al chiaro di luna stanchissimi ma con gli occhi e il cuore pieno di cose bellissime…
Ci svegliamo quando ancora tutto l’hotel dorme, almeno gli ospiti delle altre 16 stanze….io scopro che di fronte alla reception c’è anche un delizioso negozietto di prodotti tipici provenzali e vado a curiosare mentre Alberto e i nostri cagnolini passeggiano tra alberi d’aranci e di limoni.
Purtroppo è ora di andare….saremmo rimasti ancora qualche giorno molto volentieri ma la nostra tabella di marcia è serrata e ci impone di rimetterci in macchina….
Prima di riprendere l’autostrada però ci fermiamo ancora qualche istante in ammirazione della bella St Paul e decidiamo di fare anche un giro nella vicina Vence di cui abbiamo sentito parlare tanto bene.
Anche questa antica cittadina (nata sulle fondamenta della romana Vintium) è stata amata da pittori e artisti. Matisse vi decorò la Cappella del Rosario tra il 1947 e 1951 per ringraziare le suore domenicane che lo curarono durante una malattia e Chagall disegnò il mosaico di Mosè che è contenuto nella cappella della Cattedrale, una delle più piccole di Francia sorta sulle rovine del forum romano.
Le stradine di Vence sono deliziose e pittoresche, quasi uno scenario da fiaba al quale non manca neppure un castello del XVI secolo appartenuto ai nobili Villeneuve allora signori di Vence.
Bella la piazza di Peyra con la sua fontana a forma di urna.
Purtroppo il poco tempo a disposizione e la presenza dei due cagnolini ci impediscono di visitare la Fondazione Emile Hughes che ospita sempre mostre temporanee molto interessanti.
Usciamo così dalla Porta di Peyra del 1441 attraversando la piazza du Frene dove troneggia un frassino secolare piantato in memoria della visita di re Francesco I e del papa Paolo III. Anche questo è un luogo che meriterebbe una conoscenza più approfondita.
Riprendiamo l’autostrada direzione Spagna veramente soddisfatti di questo breve intermezzo che non smettiamo di consigliare a tutti e che ci ripromettiamo di ripetere appena possibile.















