Tenerife
Community: Diari di viaggio e Racconti Tenerife
Introduzione
Alla scoperta dell'isola dell'eterna primavera
Descrizione
La nostra bella avventura natalizia inizia proprio il 25 dicembre
Appena il tempo di digerire il cenone della vigilia ed all'alba del giorno di Natale siamo all'aeroporto di Cagliari in attesa del volo Alitalia che ci condurrà a Roma, da dove prenderemo la coincidenza della Air Europa che ci porterà (con uno scalo tecnico a Madrid) alla nostra destinazione: l'isola di Tenerife, la più grande dell'arcipelago delle Canarie.
Il viaggio è lungo (arriviamo alle 17 circa), ma si svolge senza imprevisti e nel rispetto degli orari: viaggiare il giorno di Natale è comodo perchè gli aeroporti sono poco affollati e le file molto ridotte.
Il nostro hotel si trova proprio nel centro di Santa Cruz de Tenerife, capitale dell'isola e della Canarie (assieme a Las Palmas), a due passi dalla piazza centrale e dal porto.
Un comodo autobus ci porta a due passi dall'albergo, dove arriviamo con una breve camminata.
La temperatura è gradevole (circa 23 grandi), non caldissima ma sempre meglio del freddo di casa :-), non a casa siamo nell'isola ribattezzata dell'eterna primavera.
La nostra prima notte la dedichiamo ad un breve giro per il centro e ad uno splendido concerto (gratuito) di natale sulle banchine del porto, in una serata caratterizzata da una piacevole frescura.
L'indomani abbiamo una brutta sorpresa: avendo organizzato il viaggio all'ultimo, non troviamo un solo veicolo a noleggio in tutta l'isola, per cui giocoforza ripiegare sui mezzi pubblici.
In realtà non ci va tanto male: facendo un abbonamento come quello degli abitanti possiamo viaggiare in lungo ed in largo a costi molto contenuti.
Come prima tappa del nostro tour, che ci porterà a girare quasi tutta l'isola, ci spostiamo verso il nord, per visitare le coste frastagliate della parte settentrionale e i boschi dedicate alle escursioni naturalistiche che Tenerife regala ai suoi visitatori.
A dispetto del clima primaverile, il tempo ci riserva una bella pioggia, per cui desistiamo dall'avventurarci a piedi lungo uno dei numerosi sentieri. Il pomeriggio dello stesso giorno, ci dirigiamo verso La Laguna, piccolo centro storico a pochi chilometri da Santa Cruz, patrimonio dell'UNESCO.
Il giorno seguente un'ora di autobus ci porta a Playa de las Americas, nella costa meridionale, vero cuore del turismo balneare e paradiso dei surfisti; molto bel organizzato, ma forse eccessivamente costruito e commerciale per i nostri gusti. La parte settentrionale dell'isola è decisamente più autentica.
Il pomeriggio è tutto dedicato al mare, mentre per cena immancabile la paella nel ristorante vista mare.
I prezzi sono ragionevoli e si mangia bene.
Il terzo giorno è dedicato a Puerto de la Cruz, seconda città dell'isola, dove ammiriamo le famose spiagge nere delle Canarie, ma soprattutto visitiamo il bellissimo Loro Parque, un vero e proprio acquario a cielo aperto, con gli spettacoli più belli che mai ho visto con delfini, pappagalli ed orche marine gigantesche.
Immancabile la tappa successiva (giorno 4) sul vulcano della Teide: ci accoglie un paesaggio lunare ed un bel freddo (copritevi perche arriverete a circa duemila metri. Unico neo non possiamo arrivare in cima al vulcano perché la funivia è chiusa a causa del fortissimo vento.
I due giorni successivi sono dedicati al relax, nella spiaggia de las teresitas, l'unica con la sabbia dorata (artificiale) dell'isola, mentre la notte di capodanno (vigilia del ritorno a casa) ci godiamo il concerto in piazza, con festeggiamenti che proseguono fino all'alba, quando stanchissimi ci dirigiamo all'aeroporto per tornare a casa.
Hasta luego Tenerife, ci sei rimasta nel cuore e non mancherà occasione :-)



