Castelfranco Veneto, la roccaforte di Treviso
Patria del radicchio e scenografia di un incredibile Palio, Castelfranco Veneto è da sempre stato al centro dei traffici europei. Ecco la guida al borgo veneto.
Castelfranco Veneto, nel Veneto centrale, è sempre stata una tappa essenziale nelle vie di comunicazioni diplomatiche, economiche e militari tra Venezia, la Germania e le Fiandre, ma anche tra l'Europa occidentale e le pianure dell'Est. Le fortificazioni ancora bene visibili conferiscono alla città l'antica atmosfera medievale. Ecco perché vale la pena passeggiare tra le strade di questo borgo bellissimo, paese natale del celebre pittore Giorgione, Castelfranco Veneto vide tra i suoi figli anche Tina Anselmi, staffetta partigiana, politica, prima donna ministro, e Donatella Rettore, la rivoluzionaria cantante degli anni '80. Il fascino medievale è reso vivo anche dal Palio di Castelfranco Veneto, una grande festa che dura molti giorni e in cui tutti i visitatori sono benvenuti... soprattutto i più piccoli.
Andateci se vi piace: storia, folclore
Per quanto tempo: due giorni
Il periodo migliore: tutto l'anno

Cosa sapere su Castelfranco Veneto
Storia di Castelfranco Veneto
Castelfranco fu fondato alla fine del XII secolo dal Comune di Treviso. La roccaforte aveva un ruolo importante per contrastare le mire espansionistiche padovane e vicentine. Ma in realtà la sua posizione strategica già era stata individuata dai Romani. Le fortificazioni della città aumentarono con Ezzelino III da Romano, a partire dal 1229. Nel 1380 il potere fu ottenuto da Francesco da Carrara e nel 1388 entrò sotto il dominio della Repubblica di San Marco, sotto il quale la cittadina divenne importante centro politico e amministrativo.
Con la fine del potere veneziano, nel 1797 il territorio fu occupato prima dai Francesi e poi dagli Austriaci. Nel 1866, come tutto il Veneto, entrò infine a far parte del Regno d’Italia. Durante la Prima Guerra Mondiale Castelfranco è una città di retrovia, verso la quale confluiscono treni carichi di soldati feriti e di approvvigionamenti. Durante la Seconda Guerra Mondiale invece la città subì numerosi bombardamenti. Qui operò la Brigata partigiana Cesare Battisti, tra l’inverno del 1944 e la primavera del 1945.
Origine del nome
Città commerciale fin dalle origini, Castelfranco Veneto deve il proprio nome al fatto che il castello fosse “franco”, cioè libero da imposte per i suoi primi abitanti-difensori. D’altronde, oltre alla centralità lungo le rotte commerciali con l’Europa, il possente quadrato di mattoni rossi, tra la fine del XII e primi decenni del XIII secolo, era un presidio strategico per il Comune medioevale di Treviso che aveva bisogno di difendersi sul confine verso le terre padovane e vicentine.

Dove si trova Castelfranco Veneto
Castelfranco Veneto è un comune in provincia di Treviso. La cittadina sorge in una zona pianeggiante nei paraggi del torrente Muson, a sud-ovest della provincia trevigiana e al confine con quella di Padova. Il clima qui è temperato ma registra una piovosità frequente, mentre durante i periodi estivi può esserci un' intensa umidità. La cittadina conta più di 30mila abitanti e la sua economia è ancora fortemente incentrata sull'agricoltura.
Come arrivare a Castelfranco Veneto
È possibile arrivare a Castelfranco Veneto in treno. La città è servita dalle linee: Regionale, Regionale Veloce e Frecciabianca. Ogni giorno ci sono più di 143 corse per Castelfranco Veneto. Se optate per l'aereo, potete fare riferimento all’Aeroporto Canova di Treviso, a 5 chilometri dal centro della città e presso il quale potete prendere l'autobus 102, o l'Aeroporto Marco Polo di Venezia, da cui dovreste prendere un bus per la stazione cittadina e da lì prendere il treno per Castelfranco Veneto.
Se invece avete intenzione di spostarvi in automobile, ecco le indicazioni necessarie:
- Uscita Treviso Sud
(A27 Mestre – Vittorio Veneto) - Uscita Treviso Nord
(A27 Mestre – Vittorio Veneto) - Uscita Vicenza Nord
(A31 Vicenza – Piovene Rocchette) - Uscita Padova Est
(A4 Torino – Milano – Trieste) - Uscita Padova Ovest
(A4 Torino – Milano – Trieste)

Palio di Castelfranco Veneto
Tra gli eventi che si svolgono a Castelfranco, ci sono sia appuntamenti folkloristici che si alternano durante l'anno, promossi dall'Associazione Palio di Castelfranco Veneto.
Durante le prime due settimane di settembre, la rievocazione storica mette in scena il periodo medievale che va dalla fine del 1100, quando il castello di Castelfranco fu eretto a difesa del Comune di Treviso, fino al 1339, quando entrò a far parte della Serenissima Repubblica di Venezia. Tra manifestazioni in costumi d’epoca, mercati d’epoca, concerti, fiere medievali, banchetti tra giullari, sbandieratori, musici e tornei: ecco gli appuntamenti del palio:
- Corteo storico dei Consoli. Il Corteo rievoca l'arrivo dei consoli inviati ogni sei mesi da Treviso per amministrare la fortezza e il territorio di Castelfranco. Seicento figuranti accompagnano i Consoli intorno alle mura, per dare il via ai festeggiamenti con il torneo del Castel d'Amore. Ogni quartiere e villaggio sfila preceduto dalla propria piccola amministrazione.
- Castel d'Amore. Un gioco diffuso nella Marca Trevigiana e che produsse nel 1214 addirittura una guerra tra padovani e veneziani. Le squadre di ogni borgo si affrontano in un percorso "di guerra" per raggiungere la propria damigella su una torre di legno.
- Antico torneo del gioco del pallone. Simile al calcio fiorentino, si consuma una delle partite più acerrime descritte nelle cronache.
- Fiera Medievale. Lungo le vie principali di Castelfranco Veneto si allestiscono bancarelle con cibi tradizionali risalenti al Trecento. Menestrelli, danzanti, artigiani e sbandieratori catapultano i visitatori in una fiaba medievale. Anche la moneta valida in questi giorni tra le botteghe e le taverne è ispirata al "grosso veneziano".
Seppure il Palio sia il grande appuntamento dell'anno, la gente si affolla a Castelfranco anche per il Carnevale Castellano e, a maggio, per il Maggio Motori con esposizione di auto nuove italiane e straniere. Il patrono, San Liberale, si festeggia invece il 27 aprile.

Radicchio di Castelfranco Veneto
A dicembre, il fine settimana e la domenica prima di Natale, Castelfranco Veneto allestisce la Festa del radicchio variegato di Castelfranco, con menù a tema tra i vari ristoranti della città. Infatti proprio il radicchio è il grande protagonista della cucina castellana. Il ‘il fiore che si mangia’, cioè il radicchio variegato di Castelfranco, è tutelato dal marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Qualche ricetta? Insalata di radicchio con aceto balsamico e scamorza a fettine, bruschetta con formaggio caprino fresco e foglie di radicchio con olio extravergine. Da non perdere anche gli spaghetti al radicchio, che viene fatto stufare con cipolla e olio extravergine: si condisce con una buona spruzzata di pepe. Apprezzato anche il radicchio con il lardo ben cotto in padella. Da assaggiare poi i risi e bisi, con i piselli primaverili e il vialone nano, e la fregolotta, un dolce secco, composto da farina, mandorle, uova, zucchero, sale e crema di latte.
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