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Il borgo dell'amore in Emilia Romagna  

Caratterizzato da scorci e atmosfere antiche, Castell'Arquato è un borgo incredibilmente romantico. Perfetto per un viaggio in due… da ricordare

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Castell'Arquato
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06 apr 2023 - di Redazione

Castell'Arquato sorprende, affascina e lascia uno splendido ricordo di sé. Un borgo medievale tra i più deliziosi e acclamati del Bel Paese, che sa il fatto suo in quanto a conservazione e valorizzazione.

Un'atmosfera unica e scorci panoramici fanno il resto, sia per i vicoli caratteristici sia per la prospettiva delle vallate circostanti. E poi, non dimentichiamoci che questa è anche un'autentica città del vino.

Insomma, tanti sono i motivi per visitare Castell'Arquato, patria dello slow tourism e inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia. L'Emilia Romagna, d'altronde, regala solo perle assolute.

Andateci se vi piace: palazzi e monumenti storici, prodotti enogastronomici, eventi folkloristici.
Per quanto tempo: uno o due giorni.
Il periodo migliore: primavera, estate e autunno.

Da sapere

  1. Cosa sapere su Castell'Arquato: le dritte per non perdersi il meglio
  2. Dove si trova Castell'Arquato: geografia, territorio e un po' storia
  3. Come si vive a Castell'Arquato: clima, qualità della vita e quando andare

Pianificare il viaggio

 Cosa sapere

Castell’Arquato è un antico borgo medievale incastonato tra Emilia Romagna e Lombardia, tra Pianura Padana ed Appennino, situato sulle prime alture della Val D’Arda. Il comune, sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda, dista solo 30 km dal capoluogo Piacenza, ed è un luogo di rara bellezza pervaso da atmosfere d’altri tempi.

Numerose sono le gratificazioni che questo comune piacentino può inserire nella sua bacheca dei trofei, dalla Bandiera Arancione del Touring Club Italiano al riconoscimento di Città del vino.

Castell'Arquato

A questi potrebbe essere aggiunto il titolo di Borgo degli Innamorati; Castell’Arquato ha infatti partecipato all’iniziativa promossa dall’Associazione Borghi Più Belli d’Italia, denominata “La Notte Romantica”, occasione in cui il centro storico si trasforma in un affascinante set per la notte bianca degli innamorati.

Chi visita Castell’Arquato si sentirà di sicuro circondato da un clima di arte e cultura che lo conquisterà. Le possibilità di scelta sono davvero tante e diverse fra loro: da una semplice camminata lungo i sentieri che portano ai vigneti, alla scoperta dell’imponente Rocca Viscontea da cui si gode uno splendido panorama.

Non meno appetibile l'opportunità di visitare la romanica Collegiata di Santa Maria Assunta e i tesori dell’annesso museo.

Dove si trova

Una nota interessante riguarda lo stato del territorio in epoca preistorica; alcuni ritrovamenti archeologici hanno rivelato fossili di balene e crostacei in Val d’Arda, e la stessa Castell’Arquato sembra costituita da sedimenti di origine marina.

Castell'Arquato, il borgo degli innamorati

Le prime tracce di un reale nucleo abitativo risalgono all’epoca romana; il toponimo stesso della città deriverebbe dal nome del patrizio romano Caio Torquato che qui fondò il primo castrum; mentre un'altra ipotesi, più accreditata, lega il nome di Castell’Arquato al termine castrum quadratum, che nei documenti tardomedievali indicava la pianta a forma quadrangolare del castrum.

I romani scelsero Castell’Arquato proprio per la sua posizione strategica, e nel II secolo avanti Cristo vi instillarono una struttura difensiva contro le minacce dei Liguri. Il primo documento in cui viene menzionata la città è un atto di vendita del 760, di età longobarda, dove si legge “in finibus castri Arquatense”.

Dal 789 al 1220 Castell’Arquato resta un feudo del vescovado di Piacenza, per poi attraversare una breve fase di libero comune. Nel 1256 il borgo di parte guelfa resistette al memorabile assedio del ghibellino Pallavicino, per poi essere coinvolto nel sanguinoso scontro tra Alberto Scotti signore di Piacenza e Galeazzo Visconti, iniziato nel 1316.

Da quel momento in poi iniziò l’alternarsi di queste due nobili famiglie alla guida del feudo, durato fino all’affermarsi a Milano degli Sforza, che ne assegnarono la guida ai condottieri Bartolomeo Colleoni e Tiberio Brandolino da Forlì.

Come si vive

Castell’Arquato è caratterizzato da un clima continentale, con inverni leggermente più rigidi rispetto alle altre città dell’Emilia Romagna: la temperatura può scendere fino a 3-4 °C. Inoltre la vicinanza al fiume Po aumenta il livello di umidità percepito, contribuendo a creare estati piuttosto afose che possono raggiungere temperature sopra i 30°.

L’economia di Castell'Arquato è sempre stata fortemente legata all’agricoltura: si coltivano cereali, ortaggi, foraggi, frutteti, inoltre molto sviluppata è la coltura (e cultura) della vite e del vino. Diffuso è anche l’allevamento di suini e avicoli, seguito da quello di bovini, caprini ed equini.

A Castell’Arquato sono vive anche attività di ebanisteria e restauro di mobili antichi, mentre è sempre più crescente il settore del turismo.

Castell'Arquato dall'alto

A rendere ancora più piacevole il soggiorno in questo antico borgo medievale concorrono diverse iniziative, sagre gastronomiche e rievocazioni storiche, legate al passato e alle tradizioni di Castell’Arquato. Un connubio perfetto tra prodotti genuini e storia è la Festa delle Castagne e dei Ricordi; l’evento che si tiene a settembre, è ovviamente incentrato sul prodotto locale, la castagna, ma prevede anche due giorni di folklore e divertimenti, una rassegna di trattori, e altri macchinari agricoli. Il tutto accompagnato da buffi personaggi travestiti.

Nello stesso mese è possibile partecipare a Rivivi il Medioevo, un evento che prevede un torneo internazionale in armatura pesante, e diversi spettacoli a tema. Dello stesso genere l’iniziativa organizzata a luglio e denominata Cena Medioevale - a banchetto con Costanza Sforza Farnese, rievocazione di un vero banchetto medioevale, allestito sulla piazza monumentale e accompagnato da un suggestivo e scenografico spettacolo.

Altra occasione da non perdere è il Monterosso Va d’Arda Festival, manifestazione organizzata a maggio, che ha come obiettivo la promozione del gustoso vino Monterosso Val d’Arda, attraverso stand gastronomici, rassegne e degustazioni.

Castell’Arquato è sede di un’enoteca comunale e di numerose cantine dove si produce il Monterosso Valdarda DOC Colli Piacentini, che prende il nome da una collina adiacente al borgo. Prelibata e di qualità è anche la produzione locale di salumi, come la coppa piacentina, la pancetta e il salame piacentino DOP.

Imperdibili i piatti della tradizione come: i pisarei od anolini in brodo, con Grana Padano amalgamato con pane grattato uova e odori, i chisolini, pasta pane tirata a sfoglia e fritta possibilmente in strutto di maiale, i tortelli malfatti. Impossibile non assaggiare l’intramontabile torta di mandorle.


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Recensioni Castell'Arquato

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DdC
Voto complessivo 4
Guida generale : Castell'Arquato sorprende, affascina e lascia uno splendido ricordo di sé. Il borgo medievale è perfettamente mantenuto e curato, ha una bellissima atmosfera e offre degli scorci sulla vallata sottostante davvero mozzafiato. La cucina è straordinaria, con un'ottima selezione di taglieri di ... Leggi tutto formaggi e salumi, buon vino e dei piatti tradizionali dal sapore eccellente. Prezzi contenuti, vista la qualità e la sostanza della cucina. Unica pecca: i collegamenti con le maggiori città vicine, e in particolare con Piacenza. Se non vi si va in macchina, oppure non si pernotta, si è vincolati agli orari (improponibili) delle navette bus, con il rischio di vivere il viaggio in giornata con l'ansia per la paura di perdere quei 2/3 bus che ci sono alla sera. Dopo le 20:00 circa, infatti, il paese sprofonda nell'isolamento.
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Livello 24    
Voto complessivo 7
Guida generale : Castell'Arquato, Città d'Arte, Città del vino, sorprende già al primo sguardo, tra Emilia e Lombardia, tra Pianura Padana ed Appennino, a circa trenta chilometri dal capoluogo Piacenza e poco più da Parma, per il suo autentico aspetto medievale. Al secondo ... Leggi tutto già rivela un denso tessuto di storia, natura e fascino. La sua unicità fa sì che sia entrato nel Club dei Borghi più belli d'Italia. Il centro storico del capoluogo è caratteristico per l'intatta atmosfera medievale che vi si respira, è sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda, adagiato su un colle che domina la pianura. La posizione strategica dell'insediamento balza dunque subito agli occhi ancora oggi, nel terzo millennio.
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graziella
Voto complessivo 6
Guida generale : È un borgo magnifico, se fosse in Francia sarebbe famoso come Saint Paul de Vence o altri paesi sicuramente meno belli di Castell'arquato. Il borgo medievale si è mantenuto molto bene e tutto è stato restaurato con un grande rispetto per ... Leggi tutto la storia del paese. È tutto bello, dalle strade lastricate di ciottoli alla piazza del Podestà, dalla Collegiata con la splendida cappella di Santa Caterina al panorama che si gode dall'alto.
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francesca
Voto complessivo 7
Guida generale : Bellissimo paese medievale originale, con una delle piazze più belle del mondo dove ogni due anni viene il "premio Illica" con artisti e ospiti della lirica internazionale. Si arriva uscendo dall'A1 a Fiorenzuola d'Arda e, seguendo la statale Castellana, già ... Leggi tutto a metà strada si intravede sulla destra la rocca del castello. A metà paese c'è un museo dove potete trovare i resti di una balena fossile trovata sulle colline circostanti. La maggior parte dei muri fatti di tufo contiene resti di conchiglie fossili. Ovunque si mangia bene e il piatto tipico del posto sono gli anolini di Castell'arquato fatti col brodo.
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giovanni
Voto complessivo 6
Guida generale : Senz'altro bella, mi aspettavo di più. Comunque queste sono aree che vanno visitate, la fortezza di Torrechiara merita di essere visitata e tante altre attrazioni delle province di Parma e Piacenza. Istruttivo visitare in queste zone gli stabilimenti casearie dove ... Leggi tutto avviene la lavorazione del parmigiano reggiano oppure a Langhirano per la lavorazione del prosciutto.
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beatrice
Voto complessivo 10
Guida generale : Bello, romantico, accoglienza eccellente,paesaggio circostante tutto da scoprire con possibilità di effettuare magnifiche escursioni presso il Parco del Placenziano, dove prima vi era il mare, ora la vegetazione, il profumo, il paesaggio, i calanchi, la fauna ti incantano e fanno ... Leggi tutto sognare. Si mangia e si beve ottimo vino. Rimarrà certo un buon ricordo. Vi sono strutture per alloggiare, dove il turista si sente come a casa propria e ha un costo molto contenuto
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elisa
Voto complessivo 9
Guida generale : a settembre la rievocazione storica con i combattimenti tra cavalieri e feste a tema medievale. Ottima cucina e belle passeggiate sulle colline dei dintorni come a Carpaneto piacentino mercato settimanale (domenica mattina) e fiere in primavera e autunno ristoranti, trattorie tipiche, cantine ... Leggi tutto vitivinicole
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Paolo
Voto complessivo 10
Guida generale : Uno dei Borghi più belli d'Italia senza alcun dubbio, ora inserito nei "gioielli". Il tempo sembra essersi fermato nel Medioevo. Da non perdere la visita alla Rocca e la manifestazione medievale il secondo fine settimana di settembre, ogni anno appuntamento ... Leggi tutto immancabile per visitatori da tutta Europa.
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Robert
Voto complessivo 9
Guida generale : Bellissimo borgo medievale a due passi da Piacenza tra arte, natura pace e paradisi gastronomici. E dalla rocca stupendo panorama sulla valle. Le stradine in salita fanno da cornice al borgo come se si girasse dentro un presepe. Consigliato per ... Leggi tutto gli amanti delle tradizioni del passato in relax..
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Livello 18    
Voto complessivo 9
Guida generale : Bellissimo borgo medievale con scorci incantevoli sulle colline piacentine. Da non perdere la visita alla Rocca Viscontea, panorama mozzafiato, e un calice di vino da sorseggiare nella splendida piazza dai tavolini dell'Enoteca Comunale. Per gli amanti del genere, c'è anche ... Leggi tutto un importante Museo Geologico.
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