Cittadella, alla scoperta del borgo murato veneto
Le mura e le fortificazioni sono il simbolo di questo borgo, bellissimo e ancora completamente intatto: ecco i tesori inestimabili di Cittadella
Storia e bellezza si fondono in un unico fantastico borgo. La sorprendente Cittadella ammalia e rapisce, una delle città murate più intriganti e famose in assoluto.
D'altronde il nome stesso parla chiaro. L'agglomerato è fortificato da secoli e le mura, patrimonio inestimabile, sono tutt'oggi completamente percorribili. Un unicum in Europa, soprattutto per la sua forma.
Per il resto si tratta di un centro delizioso, accogliente e per certi versi alternativo, che vale la pena visitare tutto l'anno: scopriamo insieme Cittadella e perché scoprirla in vacanza.
Andateci se vi piace: borghi medievali, eventi folkloristici, cucina locale.
Per quanto tempo: uno o due giorni.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Cittadella: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Cittadella: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Cittadella: clima, qualità della vita e quando andare
Pianificare il viaggio
Cosa sapere
Perché visitare Cittadella? I motivi sono svariati: si va dagli iter di natura eno-gastronomica al fascino medievale della città, non dimenticando i percorsi immersi nella natura dei dintorni. Una vera vacanza a 360 gradi.
Le ottime produzioni enogastronomiche sono protagoniste di cucina ed eventi locali; le tante strutture ricettive immerse nel verde permettono anche una vacanza di sano relax e attività; ma l'attrazione più grande rimane la matrice storica, con il sistema di fortificazione che è il vero fiore all'occhiello del borgo.

La città murata conserva in ottimo stato tutto il suo agglomerato difensivo, ancora oggi totalmente visitaile e percorribile. Le testimonianze romane, prima, e medievali, poi, rapprensentano davvero un tesoro senza precedenti.
Non dimentichiamoci che anche la sua posizione la rende una tappa perfetta per un tour in Veneto. Cittadella, difatti, è ubicata non lontano da centri di rilevanza storico-culturale, come Padova, Vicenza, Treviso; pertanto si può sia scegliere un itinerario di viaggio che comprenda tali località, o optare al completamento di un on the road tra le altre città murate venete, quali Bassano del Grappa, Marostica, Asolo e Castelfranco Veneto.
Il territorio di Cittadella, segnato, come detto, da un'importante impronta romana e successivamente medievale, è sempre risultato essere un punto strategico per la politica di controllo dei signorotti locali, nonché luogo di difesa e avvistamenti in battaglie e guerre. Non a caso ricordiamo che Cittadella è tra le città insignite del premio al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, con tanto di medaglia d'Argento.
Dove si trova
Cittadella, in gergo detta Sitadèa, si trova in Veneto, in provincia di Padova, dalla quale è distante circa 31 km. Ubicata nella pianura della sua regione, la città è, di conseguenza, pianeggiante; un’area attraversata dal fiume Brenta, tredicesimo corso d’acqua italiano per dimensioni.

Per quanto concerne la storia, va detto che il suo iter è indissolubilmente legato a quello di Padova, tant’è che, nel capoluogo, tra le tre porte medievali presenti, ve n’è una chiamata Porta della Cittadella Vecchia, visitabile tutt’oggi insieme alle altre due, rispettivamente quella di porta Molino e quella di porta Altinate, grandi testimonianze di natura medievale.
Prima della fase medievale, la zona di Cittadella fu abitata dagli antichi Romani che occuparono il Veneto durante il III secolo a.C; il centro divenne importante anche e soprattutto grazie alla via Postumia che univa le città di Aquileia e di Genova, attraversando buona parte della zona nord dell’Italia dove, tra l’altro, ancora oggi, sono visibili le centuriazioni del territorio.
In seguito, con la caduta dell'Impero Romano, l’area venne assorbita dal Regno dei Longobardi. Fu così che Cittadella passò un po’ in secondo piano, mentre i centri dei dintorni, ovvero Onara, Fontaniva, Tombolo, Galliera diventarono sedi di piccole signorie di tipo feudale.
Tra il XII ed il XIII secolo, Padova acquistò maggiore importanza, entrando in rivalità con le città vicine, pertanto si pensò a Cittadella come a un luogo funzionale alla salvaguardia e alla fortificazione, ragioni che spinsero al potenziamento delle mura e dell’abitato secondo il progetto di Benvenuto da Carturo.
Il destino della città, per molto tempo, andò di pari passo con quello di Padova: Cittadella, pertanto, passò sotto dominazione dei Carraresi e poi degli Scaligeri per poi ritornare nelle mani dei Carraresi. Dopo il 1406, e in seguito ai vari scontri avvenuti, Cittadella lega il suo destino a quello della città di Venezia, per diverso tempo, divenendone uno dei centri amministrativi ed economici.
Col declino di Venezia seguì quello di Cittadella, slittando in mano francese e poi austriaca per poi ritornare in mano ai Francesi. Gli utlimi dominatori furono gli austriaci, prima che la città passasse finalmente, nel corso dell’anno 1866, a far parte del Regno d’Italia.
Come si vive
Il clima di Cittadella è temperato, piuttosto umido, con precipitazioni frequenti, in maniera particolare nei periodi compresi tra marzo e maggio e tra ottobre e novembre; i periodi estivi, inoltre, sono all’insegna delle alte temperature. D’inverno è possibile vedere spesso la città coperta dalla neve.

Sotto il profilo economico, Cittadella si è sempre retta essenzialmente sull’agricoltura, data la sua conformazione geografica favorevole, in pianura e tra corsi d'acqua, e sul turismo, incluso quello di tipo rurale.
Per quanto riguarda gli eventi, va senz’altro menzionata la Festa dei Veneti che si tiene a Cittadella dall’anno 2004, mentre nel mese di ottobre di ogni anno si svolge la cosiddetta Fiera Franca. La Festa dei Veneti, di natura esclusivamente culturale, mira a mettere in risalto le peculiarità della regione del Veneto, dai prodotti enogastronomici alle produzioni musicali in lingua veneta, non dimenticando la rievocazione storica ad opera di gruppi locali. La Fiera franca, invece, meglio conosciuta quale la Fiera di Cittadella ha scopi commerciali e vede la presenza di numerosi stand.
La cucina di Cittadella vede al suo centro gli "osei" ovvero, vari tipi di cacciagione, il radicchio, i secondi di carne e pesce, soprattutto il baccalà e quelli di acqua dolce. Famosi sono poi i vini veneti. Nell’area di Gazzo, radicata è la produzione del formaggio Grana Padano e dell’Asiago, oltre a quella della polenta, del riso, del formaggio Montasio, del radicchio, del torrone, della grappa e della cosiddetta Torta pinza.






Voto complessivo 6