Bellezza che incanta, ritmo che coinvolge, realtà che sconvolge
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Introduzione
Le Tappe del Viaggio
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.
La vista su Copacabana nelle prime ore del mattino è senz'altro una delle tante cose che non si dimenticano di questa città. L'infinita curva perfetta di sabbia bianca al mattino è ancora deserta e tranquilla, l'esatto opposto di ciò che diventa dopo qualche ora, con le incessanti attività dei carioca, lo scampanellio dei venditori di ogni cosa immaginabile, le partite di calcio e pallavolo sotto al sole cocente.
Ogni cosa a Rio colpisce in modo indelebile e lo fa senza mezzi termini perchè ciò che vedi te lo impone. Stupore nell'ammirare le bellezze paesaggistiche inimitabili della città dai suoi punti panoramici, paesaggi fatti di aspre montagne, colline di granito ricoperte da vegetazione tropicale, i morros, che spuntano ovunque sul territorio, circondati da una baia perfetta e da grattacieli che sembrano sottrarre spazio alla foresta.
Già, perfetta, perché i carioca hanno una loro convinzione, semplificata con il detto che recita: "Deus criou o mundo em sete dias, mas destes setes sò o Rio consumiu dois" (Dio creò il mondo in sette giorni, ma due di questi furono dedicati a Rio).
Che dire poi delle sue interminabili spiagge bianche, della simpatica confusione della sua gente, dal colore della pelle che rende tutto più esotico, più sensuale. E ancora dal differente modo di interpretare la vita, con allegria, ottimismo, anche quando la realtà delle cose spingerebbe a fare al contrario. I colori, i suoni, i profumi, i ritmi delle sue strade e dei suoi mercati. Qui basta una latta per creare musica, una chitarra e un tamburo per attirare gente che canta e balla in ogni angolo della strada o all'esterno di un bar, tra una cerveza, una caipirinha o una rinfrescante agua de coco.
Ma non manca un senso di turbamento per la triste realtà delle favelas, baracche spesso costruite proprio a fianco della abitazioni più lussuose, interi quartieri privi di infrastrutture e comodità, dove i bambini di strada devono sopravvivere facendosi largo tra la delinquenza.
Le favelas sono ovunque, sparse per la città. Sia che ti trovi sulla terrazza di un lussuoso hotel, o in cima al Corcovado, ovunque giri lo sguardo c'è sempre una favela accanto alle meraviglie della città. Le si guarda con curiosità, come fosse un'attrazione turistica. Si scatta una foto. Per noi la favela è questa, per molti rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza.
Ma questa è Rio, va presa così com'è, nelle sue bellezze e nelle sue crude realtà. Forse sta proprio nel punto d'incontro tra questi due aspetti il segreto che tanto affascina e strega il visitatore. Questo insieme di sensazioni forti e contrastanti colpiscono a fondo ed obbligano ad una pausa di riflessione.
Perchè a Rio puoi restarci un giorno e ti pentirai di non aver visto nulla. Puoi rimanere una settimana e ti accorgerai che per capirla occorre molto più tempo. Puoi restarci un anno, e forse la vita non sarà più la stessa.
Qui si parla di saudade, nostalgia, un concetto che solamente chi ne ha assaporato l'essenza, anche solo per pochi attimi, può riuscire a comprendere. Rio va vissuta oltre che visitata, e saranno proprio le curiosità e gli aneddoti quotidiani che faranno della visita un ricordo incancellabile.
Due simboli celebri: Corcovado e Pan di Zucchero
Dal Corcovado, il suo simbolo più conosciuto nel mondo dove il celebre Cristo Redentore domina la baia dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, al Pan di Zucchero, un morro che sorge proprio al centro della città, offrendo un colpo d’occhio ravvicinato sulle spiagge sottostanti. Ma non solo panorami offre Rio: il centro, conosciuto come Cinelandia, è un surrogato tra moderno e coloniale con chiese barocche, animate piazze pedonali, futuristici grattacieli che sorgono sparsi tra angoli incantevoli ed autentici. Il Giardino Botanico offre angoli deliziosi, ma la tipica atmosfera carioca si respira a bordo del Bondino, un caratteristico tram aperto che raggiunge il tipico quartiere di Santa Teresa.
Non si può andare a Rio senza mischiarsi nella folla dei pittoreschi mercati, concentrato di tradizione, folclore, ritmo e specialità culinarie. Il più famoso è la Fiera Nordestina, un mercato che si svolge ininterrottamente dal venerdì mattina fino alla domenica sera, notti comprese. Bancarelle con mille specialità culinarie, spettacoli, danze e artisti di strada. Per tutto l’anno è una frenetica attesa dell’evento per eccellenza, il carnevale, il più famoso, il più autentico, giorni e giorni di delirio collettivo. Le spiagge di Rio incantano, ognuna con la propria caratteristica, dalla più famosa del mondo Copacabana con i particolari marciapiedi a mosaico bicolore, all’esclusiva Ipanema per finire alla selvaggia Praia Grumari, dove la foresta lambisce la sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi massi.
Luoghi interessanti
Rio offre un'infinità di luoghi da visitare:
CORCOVADO: dalla cima di questa altura ad oltre 700 metri di altezza, la vista su Rio è ineguagliabile: in primo piano la sagoma inconfondibile e bizzarra del Pan di Zucchero e la perfezione della spiaggia di Botafogo. Sotto di noi si osserva tutta la città i cui quartieri sono divisi dai morros, circondati dalle spiagge bianchissime, tra cui si distinguono Copacabana e Ipanema. A fare da contorno a questa vista, è la splendida baia che divide Rio dalla vicina Niterói.
Il tutto è dominato dall'immensa statua del famosissimo Cristo Redentore, che sembra abbracciare tutta la città.
Il Corcovado si trova al centro del Parco Nazionale di Tijuca, un'immensa foresta che inizia proprio ai margini del centro cittadino e che rende il tutto ancor più affascinante.
Per raggiungere il Corcovado si utilizza un caratteristico trenino a cremagliera, che si inerpica tra la foresta fino a raggiungere la cima (real 36, € 14). Da Copacabana per la stazione del treno prendere il bus n. 584 (real 1,8 - € 0,60).
Nei pressi della stazione, si può visitare Largo Boticario, uno spaccato della Rio coloniale dell'800.
PAN DI ZUCCHERO: altro simbolo imperdibile di Rio, con una vista altrettanto spettacolare e forse addirittura migliore. Il morro infatti sorge proprio al centro della città, e offre una vista ravvicinata dei quartieri e soprattutto delle spiagge sottostanti. Fantastica la vista su Copacabana e sulla spiaggetta Vermelha.
Si raggiunge la cima (quasi 400mt) tramite due tronchi di funivia che sembra sospesa nel vuoto (real 35, € 13). Presso la stazione della funivia si raggiunge la tranquilla Praia Vermelha, piccola ma affascinante. Da qui parte un suggestivo sentiero scavato proprio ai piedi del Pan di Zucchero e a picco sul mare. Taxi da Copacabana (real 10, € 4), oppure bus 512.
FORESTA DI TIJUCA: già dal Corcovado si può ammirare parte della foresta, ma addentrarsi nel cuore di Tijuca è un'esperienza particolare. Rio e Singapore sono le uniche due città al mondo a vantare una foresta ai margini del centro cittadino. Un patrimonio unico, vegetazione verdissima, punti panoramici e cascatelle. Bus n. 221-223 da Copacabana.
GIARDINO BOTANICO: La zona più spettacolare è l'ingresso, con due lunghe file di altissime palme di 30 mt. Si prosegue con una piacevole passeggiata tra piante sensitive che chiudono le foglie se toccate, incredibili varietà di orchidee e gigantesche ninfee. Come sempre, dall'alto domina il Corcovado con il Cristo Redentore (ingresso real 4, € 1,50).
CENTRO: stranamente la zona meno visitata, specie dai gruppi che dedicano a Rio troppo poco tempo. Il centro è un mix tra eleganti edifici coloniali e moderni grattacieli, musei e chiese barocche con strade e piazze pedonali molto animate.
Da Copacabana, utilizzando la metropolitana (real 2,10 - € 0,80) si raggiunge Largo Carioca, luogo di ritrovo di artigiani e artisti che rappresenta il punto d'incontro tra la Rio coloniale e la metropoli. Una piacevole passeggiata conduce fino a Placa Floriano nel quartiere Cinelandia permettendo di ammirare il Teatro Municipal, costruito sul modello dell'Opera di Parigi, che ospita un famoso cafè. Quindi si sale sul Bondino (real 0,40 - € 0,15), un caratteristico tram aperto che si inerpica su strette strade percorrendo tra l'altro l'Arcos de Lapa, l'antico acquedotto in pietra naturale con una serie di archi. Si raggiunge così il tipico quartiere di Santa Teresa, che risale all'epoca coloniale e caratterizzato dalle vecchie case, le viuzze strette, le piccole piazze. Si riscende in centro, per la visita della Cattedrale Metropolitana, moderna e imponente costruzione con le quattro immense vetrate policrome. Si prosegue verso il movimentato quartiere di Saara, un mercato a cielo aperto. Più distanti, raggiungibili con pochi real di taxi, sono da visitare il Monastero di Sao Bento, capolavoro dell'arte barocca riccamente decorato, e la Chiesa della Candelaria, con affreschi e decorazioni in marmo, e per finire la Praca XV De Novembro, splendida.
Spiagge
Altra caratteristica che rende Rio unica al mondo sono le sue infinite spiagge bianche.
COPACABANA: non nego una certa emozione nel "calpestare" la spiaggia più famosa del mondo. Non la si può certo considerare una spiaggia dalle acque trasparenti (l'acqua è piuttosto torbida) e la calca umana è spaventosa specie durante i week end. Ma il folclore che la caratterizza è unico: corpi statuari, venditori ambulanti, giocatori di footvolley (pallavolo con i piedi), gente che corre, va in bici, fa ginnastica.
La spiaggia è bianca, larghissima e lunga 4,5 km, interamente percorsa dall'Avenida Atlantica, e dai famosi marciapiedi a mosaico bicolore. La domenica è chiusa al traffico, l'ideale per noleggiare una bici (real 7 all'ora, € 2,50) e raggiungere la vicina Ipanema.
IPANEMA: è ormai diventata la spiaggia cittadina più esclusiva. L'acqua è più pulita della vicina Copa, i suoi negozi sono esclusivi e i punti spiaggia i più alla moda. Sullo sfondo dominano "i due fratelli", due caratteristiche alture ricoperte da foresta tropicale. Al termine di Ipanema inizia Leblon, prosecuzione naturale della spiaggia.
BARRA: ecco la Rio dei contrasti. Per raggiungere Barra, il quartiere residenziale di Rio più esclusivo che si affaccia sulla spiaggia lunga 18km, la strada passa prima sotto e poi a fianco di Rocinha, la favela più grande di tutto il Sud America (e anche la più dotata di infrastrutture).
La spiaggia di Barra è caratterizzata da sabbia bianca e mare azzurro e pulito e, vista la sua lunghezza, non è difficile trovare tratti deserti.
PRAINHA: dopo Barra inizia la costa verde, un tratto meraviglioso di costa caratterizzato da spiagge bianchissime e foresta vergine che arriva fino a Buzios. La prima spiaggia che si incontra è Prainha, paradiso per i surfisti e gli amanti delle onde.
GRUMARI: è l'ultima spiaggia di Rio, la più incontaminata e l'unica risparmiata dall'edilizia. La spiaggia è favolosa, selvaggia, la foresta arriva fino alla sabbia bianca dalla quale si innalzano enormi sassi. L'acqua è limpida e trasparente. La si raggiunge in circa un'ora da Copacabana. Un taxi a disposizione per 4 ore costa circa 80 real (€ 30)
Churrasco…che delizia!!!
A Rio ogni ora è buona per mangiare e la scelta è infinita, dalle piccole lanchonete, simili ai nostri snack bar, ai locali tipici da spiaggia, fino ai ristoranti più eleganti. A Copacabana, ogni cento metri si possono trovare almeno una decina di locali tra cui scegliere. I prezzi sono generalmente molto bassi, la qualità eccellente, il servizio più che buono.
Da non perdere una cena in una churrascheria: il prezzo fisso è indicato all’entrata e comprende cibo a volontà, una specie di all-you-can-eat. Si parte con antipasti a buffet ed angolo sushi, per poi proseguire con tutti i tipi di tagli di carne disponibili, detti rodizio, cotti direttamente sul fuoco e serviti su grossi spiedi che vengono tagliati direttamente nel piatto.
Sarete voi ad ordinare lo stop ai camerieri, girando l’apposito cartoncino posto al centro del tavolo sul colore rosso. Si finisce con i dessert, serviti a-la-carte o a buffet e con l’ottimo caffè brasiliano. Le origini del churrasco sono legate alla cultura dei gaúchos del Rio Grande do Sul, dove l’allevamento dei bovini è una tradizione centenaria. Le parti pregiate, in particolare la picanha, venivano fatte arrostire in una buca direttamente nella terra e condite con le ceneri dello stesso braciere.
Alcuni consigli e sicurezza
Un taxi "contrattato" dall'aeroporto a Copacabana costa dai 45 ai 55 real (€ 17/21). Più costose le corse prepagate agli appostiti sportelli. In alternativa si può utilizzare il servizio autobus Real Bus, che attraversa tutto il centro per arrivare alle spiagge di Copacabana e Ipanema. Partenza ogni mezz'ora (real 3,70 - € 1,50).
Discorso particolare per quanto riguarda la sicurezza: Rio è considerata una città pericolosa, anche se in questi ultimi anni il fenomeno è diminuito in quanto è aumentata la presenza della polizia per preservare il turismo. Indubbiamente la delinquenza è presente, il contrasto tra i livelli sociali determina inevitabilmente un alto tasso di criminalità.
Posso parlare esclusivamente della mia esperienza: ho girato in lungo e in largo la città in ogni modo, dal taxi all'autobus, dalla metropolitana alla bicicletta, senza mai avere nessun problema.
Fortuna? Realtà? La mia breve esperienza non mi permette di affrettare conclusioni, di certo è visibile una certa attenzione da parte degli abitanti verso questo problema (non c'è giorno che qualche carioca, vedendoti turista, non ti consigli qualche suggerimento in merito). Una fobia forse spropositata ma probabilmente motivata.
Di certo è inutile inoltrarsi da soli nelle favelas (chi vuole può usufruire di tour organizzati, che personalmente ritengo squallidi…)
Penso ad ogni modo che i rischi durante il giorno in luoghi turistici siano abbastanza bassi, anche se qualche furtarello è senz'altro possibile. Per cui, valgono le solite raccomandazioni.
Ospitalità e sapori
Churrascaria Carretao, Rua Siqueira Campos 23, Copacabana: cena completa 28 real (€ 11) oltre bevande e servizio 10%. Locale economico ma raffinato e con un'ampia scelta in stile churrasco.
Kilograma, Rua Siqueira Campos, Copacabana: ristorante a chilo (un chilo real 30, € 11,50). Ampio buffet con antipasti, verdure, pasta, carne e pesce cucinati in tutti i modi.
Marius Crustaceos, Av. Atlantica 290, Leme-Copacabana: churrasco di pesce, il prezzo è oltre gli standard brasiliani (real 112, € 43), ma un posto simile forse non esiste da nessun altra parte. Aragosta, frutti di mare e pesce vario servito a volontà in tutti i modi possibili ed immaginabili. Servizio eccellente.
Hotel Windsor Palace, Rua Domingos Ferreira 6, Copacabana: discreta sistemazione, in ottima posizione ad un solo isolato dalla spiaggia e nel cuore della zona per lo shopping di Copacabana. Camere confortevoli, terrazza panoramica all’ultimo piano con bar e piccola piscina, prezzi vantaggiosi con frequenti promozioni che offrono camere doppie a circa € 70 con colazione (crsp@windsorhoteis.com.br).
Come arrivare:
Voli giornalieri Alitalia e Tam Linhas Aereas da Malpensa per San Paolo, quindi proseguimento per Rio o Foz Iguazu. Da Roma e dalle altre città italiane si può volare fino a Rio con Tap Air Portugal via Lisbona o Iberia via Madrid. Consigliato l’acquisto di un Brasil Pass con la Tam se si prevede più di uno spostamento interno.
Notizie utili
Periodo migliore: da novembre a marzo. Prenotare con molto anticipo per il periodo di carnevale.
Clima: Stagioni invertite rispetto alle nostre. Caldo e umido durante l’estate, specie ad Iguazu, con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato da perturbazioni che portano piogge abbondanti. Inverni più freschi e più secchi. Ad Iguazu, durante l’inverno (giugno-agosto), le temperature notturne possono raggiungere i 2-4 gradi.
Documenti: passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non occorre alcun visto turistico per una permanenza massima di tre mesi.
Lingua: portoghese
Valuta: Real.
Per telefonare: Per telefonare in Brasile dall’Italia è necessario comporre lo 0055. Per chiamare dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate: Ambasciata d'Italia a Brasilia, Av. das Naçoes Quadra 807 Lote 30, Tel.: +55 61 34429900. Ambasciata del Brasile in Italia, Piazza Navona, 14 – Roma – Tel. 06 683981.
Consolato Generale - Rio de Janeiro, Avenida Presidente Antonio Carlos 40, Tel.: +55 21 35341315
Carte di credito: accettate negli hotels e nei ristoranti di lusso. Poco diffuse altrove.
Mance: al ristorante spesso il servizio è compreso nel conto. Buona regola negli alberghi e alle guide.
Fuso orario: Il Brasile ha quattro fusi orari. Negli stati di Rio e Paranà la differenza è di 4 ore in meno rispetto all’Italia. Quando in Italia vige l’ora legale va aggiunta un’ora di differenza.
Corrente elettrica: La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volt ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.
Norme sanitarie: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso. Sempre consigliate quelle contro epatite A e B.











