BUDAPEST – February 2012
Community: Diari di viaggio e Racconti BUDAPEST – February 2012
Introduzione
Descrizione
Quando siamo atterrati in Ungheria, la temperatura era intorno ai meno 10 gradi, fortunatamente eravamo preparati a questo clima, che poi nei giorni successivi ha anche toccato i meno 15 negli orari pomeridiani. Ci siamo immediatamente diretti a fare il check in nel nostro appartamento, prenotato tramite internet, ad un cifra del tutto ragionevole.
Al nostro arrivo, le aspettative sono state interamente ripagate, avevamo in zona piuttosto centrale, un appartamento molto accogliente con cucina bagno e camera da letto. Poco dopo esserci sistemati, ha avuto inizio il nostro giro in città, come prima cosa, in quanto vicino al nostro appartamento abbiamo visitato l’enorme basilica di Santo Stefano (in ungherese “Szent István-bazilika”), al suo interno era colmo di rifiniture dorate; nelle arcate e nella cupola in particolare.
Successivamente, proseguendo per le tranquille e ghiacciate strade del centro città, abbiamo notato quanto gli ungheresi amino le statue, vi erano sculture ovunque; la nostra meta successiva fu il ponte delle catene, famoso in tutto il mondo come ”Chain Bridge”, l’atmosfera al nostro arrivo era magica: sole libero, senza nuvole, città semi deserta, neve ovunque, e il Danubio, quasi totalmente ghiacciato, vere e proprie lastre di ghiaccio, di ogni dimensione che viaggiavano su di esso; vi assicuriamo che nonostante il freddo, questo spettacolo è stato incantevole! Poco dopo il ponte avevamo sull’altra sponda, il parlamento ungherese, che poi, abbiamo visto da vicino il giorno successivo.
Giunta sera, ci siamo concessi una cena, come sempre economica, in un ristorante tipico nel nostro quartiere, a base di Gulash e funghi ripieni, con una sostanziosa dose d’aglio; come sempre in questo genere di ristoranti il rapporto è ottimo: quantità e qualità del cibo alta, mentre il prezzo decisamente onesto.
Il giorno successivo, abbiamo notato ulteriormente che il numero di statue era davvero alto, tra cui vi erano: Ronald Regan, Anonymous, Little princess e molte altre, le nostre camminate per le strade erano accompagnate da questi particolari incontri; in mattinata siamo saliti nella parte alta della città, all’ora di pranzo, per stare leggeri abbiamo assaggiato il dolce tipico ungherese: il “Kurtoskalács” che è composto da una sottile sfoglia lievitata e zuccherata ed ha una forma cilindrica; delizioso.
Successivamente abbiamo visitato il Bastione dei pescatori, che prende il nome dalla corporazione dei pescatori che era stata incaricata di difendere questo tratto di mura della città durante il medioevoe le sue sette torri rappresentano le sette tribù magiarie che si insediarono nel bacino dei Carpazi. Camminando per le strade giunse la sera in quanto intorno alle 16.30 diventa già buio, ci siamo rilassati pronti a ripartire il giorno successivo.
Ci sono voluti circa 3-4 Km a piedi per raggiungere la bellissima “Piazza degli Eroi”, enorme spiazzo con 7 statue disposte a ferro di cavallo, con alle sue spalle l’interessante Museo Agricolo ungherese, al suo interno, abbiamo trovato la statua di ”Anonymous” che, per superstizione si dice che dia ispirazione agli scrittori. In seguito, abbiamo visitato il quartiere ebraico con la sua bellissima sinagoga e per conlcudere il nostro piccolo viaggio, la camminata ai margini della città, tramite i moltissimi gradini ci ha permesso di arrivare nel punto panoramico migliore per poter ammirare Budapest per l’ultima volta. Come in ogni città abbiamo lasciato un pezzo di noi, il freddo non ci ha impedito di goderci questa incantevole città, che, è stata una delle più belle da noi mai visitate!
Paolo & Sara









