Città meravigliose
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Introduzione
Descrizione
Si sono aperti recentemente al turismo itinerari di grandissimo interesse storico fino a poco tempo fa sotto l'egida sovietica, uno di questi è l’Uzbekistan, Repubblica del Centro Asia con circa 28.000.000 di abitanti.
Territorio molto vario, presenta zone desertiche e zone rese fertili dalle grandi opere di irrigazione del XX sec. che prelevano l’acqua dal lago d’Aral. Ricco di materie prime, tra le quali gas, greggio, carbone, giacimenti di oro, rame e minerali ferrosi, è purtroppo ancora privo della tecnologia per raffinare tali risorse in quanto esse erano, fino a poco fa, sotto totale controllo russo.
Una rapida evoluzione è comunque in atto nel Paese, aiutata quest’ultima dall’entusiasmo ed energia della sua giovanissima popolazione che, quasi per il 50% è sotto i 20 anni.
Dopo anni di ateismo, primeggia nel paese la religione islamica, in ogni caso affatto integralista, tant’è che solo pochissime moschee sono attualmente luoghi di culto o scuole craniche, ma diventate musei o negozi. Gli uzbeki sono generalmente molto cordiali e disponibili verso gli ospiti, imparano velocemente le lingue straniere, per cui non è inusuale sentirsi rivolgere la parola in italiano. Amano farsi ritrarre, talora si mettono in posa davanti la macchina fotografica esibendo smaglianti sorrisi dai denti d’oro, che sembrano essere un vanto nazionale in quanto ne sono ben forniti anche i giovanissimi.
Consci dell’importanza storica della loro terra, stanno ora effettuando importanti restauri che gradatamente riportano all’ antico splendore le loro città, fortunatamente preservate dagli scempi urbanistici da noi perpetrati negli anni 60/70.
Le più importanti sono:
Taskent
Capitale della Repubblica Uzbeka e, a suo tempo la quarta città più popolosa della CSI. Città molto antica, ha dovuto subire grandi calamità naturali, tra le quali il terribile terremoto del 1966 che l’ha distrutta quasi al 60%.
Ora è una città giardino, dai grandi viali ombreggiati da platani e pioppi e dai vastissimi parchi. Nella immensa piazza Tamerlano, dove la statua equestre del condottiero ha sostituito quella di Karl Marx, parchi estremamente curati e ricche fontane mi fanno dimenticare di essere in Centro Asia.
Samarkanda
La mitica. Il suo solo nome ci fa fare un balzo nel passato, al tempo in cui le carovane percorrevano la via della seta, trasportando in Europa i tesori del lontano Katai.
Considerata storico crocevia di popoli e di merci, Samarkanda innalza verso il cielo turchino le sue moschee, madrasse e mausolei che luccicano di smalti turchesi e azzurri.
Nel Mausoleo Gur-Emir un riverente silenzio è d’obbligo dinnanzi al sarcofago in porfido nero di Amir Timur, (Tamerlano), uno dei massimi conquistatori del passato, che estese il suo impero all’Europa e all’India.
Da non perdere la Necropoli di Shakizinda, gioiello dei XV – XVI secolo, dalla bellezza mozzafiato, soprattutto all’ora del tramonto, quando il sole fa splendere le sue cupole turchine.
Khiva
È il primo sito uzbeko ad essere iscritto nel 1990 nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed è formata da due città separate da una doppia cinta di mura. Luogo incantato risalente ad oltre 2.500 anni fa, è situato in posizione strategica, perché dai suoi torrioni si controllavano le vie carovaniere tra il Volga e l’ Asia centrale e rappresentava inoltre l’ultima sosta prima del deserto iraniano.
A Khiva il tempo sembra essersi fermato. Imponenti mura racchiudono 50 monumenti e moschee con cupole e minareti dai raffinati ricami, altri 250 tra abitazioni e palazzi nobiliari rivaleggiano con esse per grazia e leggiadria. L’azzurro delle ceramiche si alterna al bruno dei mattoni cotti , è veramente uno spettacolo unico!
Bukhara
Altra importante città uzbeka è Bukhara, da noi conosciuta principalmente per i suoi famosissimi tappeti.
Sita lungo le vie carovaniere tra Russia, Cina, Persia e India, visitata dai mercanti veneziani che portavano le loro merci fino al Mediterraneo e non da ultimo patria del grande Avicenna (padre della moderna medicina) , è una delle città più antiche dell’Asia centrale, risalendo al I sec. A.C.
È ricca di pregevoli monumenti di grande interesse storico/artistico: la possente Fortezza Ark, vera città nella città, le varie moschee e, persa in un labirinto di viuzze, la madrasa Chor-minor, unica parte sopravvissuta di un complesso più grande, e dall’architettura molto originale.
Ora Bukara è una città tranquilla ma vivace, dove è possibile gustarsi il passeggio comodamente seduti nei bar all’aperto o dedicarsi allo shopping nei tanti negozietti presenti lungo le bellissime vie, tutte pedonali e pulitissime.
Pronti alla partenza quindi, in un’immersione di storia, arte ed antiche culture!!!!



