Corsica, istruzioni per l'uso
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Introduzione
Descrizione
Corsica è anzitutto nostalgia.
Quella che ti assale quando il traghetto si allontana da Bastia, e il mare e le vette dell'isola si allontanano mentre l'isola di Capraia si avvicina, segnale stabile di ritorno. Corsica è (anche) assenza, dell'uomo in primo luogo.
Serve tempo, e pazienza, per accorgersi e per apprezzare certe caratteristiche, perchè l'isola chiede molto ai suoi visitatori ma sa premiare, svelandosi poco a poco, a coloro che sanno come prenderla. Lentezza dunque, quella degli spostamenti sulle tortuose (e pericolose) strade corse, quella della sua gente, veloce sulla strada ma calma durante il vivere.
Per scoprire la Corsica occorrerebbero molti giorni, o molti viaggi,purtroppo pochi possono permettersi questo lusso. Inizio dunque questa guida rivolgendomi a coloro che giungono sull'isola per la prima volta e che possono sostare una settimana o poco più, una toccata e fuga, ma sufficiente forse per iniziare a percepire l'anima del luogo e sicuramente per vedere alcune delle meraviglie che propone.
La porta d'ingresso della Corsica per gran parte dei visitatori è Bastia, cittadina capoluogo della Corse du nord o Haut Corse e crocevia di molti itinerari.
Se si dispone di qualche ora varrebbe la pena fare una passeggiata in città per scoprire le sue grandi piazze,il porto vecchio e il lungomare,gustando magari un pastis seduti in uno dei numerosi bistrot.
Se il tempo è poco, allora via, direzione sud e non a caso. A coloro che arrivano per la prima volta in Corsica e desiderano "fare il giro", cioè percorrere il perimetro costiero dell'isola, conviene recarsi prima a sud, direzione Bonifacio e poi risalire la costa ovest verso nord. In questo modo il mezzo di trasporto, quale che sia, si troverà sempre sul lato della strada più vicino al monte e più lontano dal mare. Si tratta di un buon consiglio, credetemi, specie quando la strada che percorrerete attraverserà scorci splendidi e a picco sul mare ma senza guard-rail e con l'asfalto in condizioni discutibili.
A sud di Bastia, dopo aver attraversato una bruttina periferia artigianale, inizia una lunga zona di pianura agricola, chiusa a sinistra dal mare e a destra dai monti della Castagniccia.
Circa 130 km dopo Bastia ecco Porto Vecchio, il primo e il più pittoresco centro turistico della Corsica.
Qui vale davvero la pena fermarsi, per passeggiare nelle stradine del vecchio borgo, per tuffarsi nelle acque caraibiche di due delle più belle spiagge dell'isola, Santa Giulia e Palombaggia, per rinfrescarsi nella foresta di Ospèdale. Porto Vecchio offre moltissimo al turismo, sia esso familiare che giovane, con un'enorme quantità di possibilità di alloggio, ristoranti, svaghi, e bellezze naturali. Ovviamente il prezzo da pagare è il grande affollamento estivo, e i prezzi, non proprio economici.
30 km a sud di Porto Vecchio troviamo un'altra perla dell'isola e dell'Europa intera: Bonifacio.
Proclamata dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità, a Bonifacio si respira un aria da fine del mondo.
Verrete accolti dalla vista torreggiante della cittadella genovese abbagliante di luce e dal vento che da queste parti pare non si plachi (quasi) mai.
Imperdibile una passeggiata nella città vecchia, tra i vicoli in pietra fino al belvedere sul mare. La vista è mozzafiato, con il mare a strapiombo molti metri più sotto, la Sardegna davanti e le isole dell'arcipelago a punteggiare le famose "Bocche".
Risalendo verso nord, sulla costa ovest, andiamo incontro a Sartene.
Arroccata sui monti la cittadina emana un fascino particolare, quasi mistico con i suoi grandi e austeri palazzi in pietra e le sue tradizioni.
Ancora pochi km di strada in discesa ed ecco il golfo di Valinco, e Propriano, il maggior centro del golfo.
Anche qua vale la pena di sostare, per vedere almeno un tramonto e il momento in cui la luce dorata del sole colora di rosa le montagne che sovrastano il golfo. Anche Propriano, come Porto Vecchio, ha seguito la vocazione turistica. Anche qua dunque si può trovare una grande varietà di offerte tali da soddisfare tutti i gusti. Da segnalare Campomoro, paesino delizioso a pochi km da Propriano e le belle spiagge di Tizzano e Cupabia.
Ajaccio, il capoluogo dell'isola con i suoi 60000 abitanti è il maggior centro dell'isola e si trova a circa 70 km a nord di Propriano.
Nota per aver dato i natali a Napoleone, questa graziosa città si affaccia sul bellissimo, omonimo, golfo, alla fine del quale les Iles Sanguinaires si colorano spesso di un rosso sinistro alla luce del tramonto.
Ad Ajaccio si può per un momento dimenticare di essere in Corsica, la città infatti dimostra una spiccata tendenza continentale, somigliando molto più alle città francesi che al resto dell'isola. Facendo una breve deviazione lungo la N196 direzione Corte,è possibile visitare il centro A Cupulatta,un interessantissimo centro di salvaguardia e ripopolamento delle tartarughe.
Proseguendo ancora si incontrano i golfi di Sagone e Cargese con le loro lunghe spiagge,ma da ora in poi la faccenda si fa interessante:Signore e signori state per ammirare le Calanche!
Uno degli spettacoli più grandiosi della Corsica,km e km di imponenti rocce rossastre dalle forme imprevedibili che si tuffano a capofitto nel mare più blu che si possa immaginare.
Attenzione alla guida perchè qua la strada è stretta e la scenografia nella quale si è immersi induce in facili distrazioni. Attraversata la riserva di Scandola,una delle riserve naturali più protette dell'intera Europa,la strada conduce a Calvi.
Calvi, che qualcuno indica come il vero paese natale di Cristoforo Colombo è, assieme a Ile Rousse da cui dista solo pochi km, il terzo agglomerato turistico di questo itinerario. Il motivo è evidente: belle e numerose spiagge (in particolare quella di Ostriconi,20 km a nord), un pittoresco borgo genovese con tanto di cittadella fortificata, un entroterra, la Balagne, ricco di paesini caratteristici e prodotti tipici.
A questo punto la costa ovest è finita, bisogna piegare a est per riavvicinarsi a Bastia.
Ci sono almeno due strade che svolgono questo compito ma, se ancora avete voglia di curve il consiglio è quello di imboccare la strada che conduce a Saint Florent attraverso il Desert des Agriates.
Non si tratta di un vero e proprio deserto, anche se di vita umana se ne incontra ben poca, ma di una zona semi arida che ha un fascino incredibile!
Sono circa 60 km di curve e controcurve (attenzione, nessun distributore di benzina lungo la strada!) punteggiati di arbusti ed enormi piante di finocchio selvatico.
Da questa strada è possibile deviare, attraverso un agghiacciante sterrato di circa 10 km, per arrivare alla spiaggia di Saleccia, gioiello dei Caraibi capitato per caso in Corsica.
Saint Florent è lì, in attesa, alla fine del deserto per ristorarvi e coccolarvi nei suoi ristorantini, nel suo porticciolo, con i suoi vini prodotti nella vicina zona di Patrimonio.
Bastia e la partenza sono ormai vicine, forse tra un pò vi prenderà quella nostalgia di cui parlavo..
Il tour della Corsica così impostato dovrebbe essere coperto in una settimana o qualcosa di più, considerando di trascorrere almeno due notti nella zona tra Porto Vecchio e Bonifacio, una o due notti sul golfo di Valinco e altrettante spartite tra Calvì e Saint Florent, più almeno una attorno ad Ajaccio.
Ultima raccomandazione: le distanze in Corsica sono brevi in termini di km ma lunghe e stancanti nella realtà,perche percorse su strade tortuose e (specie all'interno) strette e mal asfaltate. Spesso uno spostamento di 100 km può aver bisogno anche di 3,4 ore per essere coperto.
Considerate questo particolare prima di programmare le tappe.
Buon viaggio!





