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I mille volti di San Pietroburgo  

Community: Diari di viaggio e Racconti I mille volti di San Pietroburgo

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Michela
Scritto da: Michela
Località: San Pietroburgo
Durata: 7 giorni
Data partenza: dal 30/07/08 al
Viaggiatori: 3
Nomi dei viaggiatori:

Introduzione

Una settimana dedicata a scoprire la città russa, rigorosamente a piedi, nel periodo delle notti bianche.

Descrizione

Anche quest’anno finalmente sono arrivate le fatidiche vacanze, e abbiamo scelto una meta d’eccezione, San Pietroburgo, la città dai mille nomi, di cui uno molto rappresentativo è la “Venezia” del nord, per le sue affinità con la città italiana, i suoi mille canali e ponti.

30 luglio 2008 : parto con un po’ d’amici, sul volo di linea Alitalia ci sentiamo a nostro agio, le hostess sono gentili e disponibili, ogni tanto siamo interrotti dalla voce del pilota che ci informa sulle condizioni del meteo, e sulla nostra posizione in volo. Ma soprattutto, dato che il volo dura poco meno di 4 ore, l’aereo è attrezzato per proiettare un film e sugli schermi davanti a noi compaiono spesso anche altre informazioni di volo, tra cui un aereoplanino che si sposta lungo una mappa geografica per mostrarti la posizione dell’aereo, molto utile e simpatico.

Appena atterrati dopo un lungo viaggio troviamo ad attenderci il nostro autista di fiducia, Giancarlo, che oltre a portarci a destinazione, non disdegna di farci da guida e rendersi disponibile per ogni eventuale informazione ci fosse potuta essere utile. E’ stato molto utile avere un contatto italiano : appena arrivati infatti scopriamo che non è facile avere a che fare con una lingua come il russo, tanto più che l’alfabeto cirillico complica la situazione. Comunque già al primo sguardo, la città lascia a bocca aperta. Scendiamo infatti alla fermata metro sulla prospettiva Nevskij, la via centrale dove si snoda il traffico cittadino e dove si trova il maggiore via vai di persone della città. Sulla prospettiva, strada molto lunga, e soprattutto molto larga, per noi di Roma abituati a vicoli e strade strette, si trovano bancarelle dove si possono prenotare gite fuori porta e passeggiate sulla Neva, a prezzi modici.

Per la prima cena vogliamo assaggiare qualcosa di locale, di tipico. Ben presto però dobbiamo fare i conti con l’orario : è mezzanotte, e ci rendiamo subito conto che le cucine della maggior parte dei locali sono chiuse, così ci ritroviamo seduti al tavolino di uno dei tantissimi sushi-bar della città. La cucina giapponese non è male e i prezzi sono fattibili. Il secondo giorno iniziamo la lunga camminata verso il centro della città, che per fortuna è attrezzata molto bene con le linee metro.

Passeggiando sul lungofiume della Neva arriviamo alla statua di Pietro il Grande, poco distante dall’Hermitage, visitiamo gli splendidi giardini del Palazzo d’estate, il tempo è bello, ma la temperatura non supera i 18-19. A noi non sembra neanche estate, mentre le ragazze russe vanno in giro in shorts e canottiere! Tutta la giornata è dedicata alla lunga passeggiata sul lungofiume della Neva, per poi dirigerci verso il centro della città, per prendere confidenza con i luoghi di maggiore interesse. Diamo uno sguardo a scorci incantevoli sui canali che collegano le varie parti della città. Io decido da subito che per me, il luogo di maggior bellezza e' la stradina secondaria attraversata da un canale che taglia la prospettiva Nevskij e che svela, sul fondo, la splendida Chiesa del sangue versato.
Ci rendiamo subito conto nostro malgrado che i russi non brillano in cordialità e disponibilità, e neanche se la cavano bene con l'inglese, in più posti, anche turistici, siamo costretti a esprimerci a gesti. Inoltre, questa prima giornata è dedicata alla risoluzione di alcune questioni burocratiche, infatti dobbiamo registrare il nostro arrivo in suolo russo, la pratica si sbriga in alcune agenzie di viaggio o in alcuni alberghi, e ci viene a costare 1000 rubli (circa 30 euro, variabili in base alle fluttuazioni del cambio). Ancora una volta, presi dalle meraviglie del luogo, e incantati dalla luce del giorno che sembra non tramontare mai, dobbiamo abituarci al fatto che alle undici e mezza di sera sia ancora pieno giorno, ci dimentichiamo di andare a cena, e ci ritroviamo a doverci accontentare di uno dei locali turistici stile fast food che vendono pizze preconfezionate. Comunque non possiamo lamentarci della cucina, che nonostante gli inconvenienti finora non è stata niente male, molto meglio di qualsiasi altra nazione estera abbia mai provato! E non avevamo ancora assaggiato il meglio.

Per quanto riguarda le notti bianche, questo fenomeno raggiunge il suo massimo grado verso maggio giugno, e infatti a fine luglio le giornate vanno “accorciandosi” : il sole verso mezzanotte, tramonta, per risalire intorno alle 5. E' comunque uno spettacolo incantevole vedere il cielo schiarirsi all'orizzonte e il tramonto sulla Neva, bisogna solo far l'abitudine a dover andare a dormire con il sole! In correlazione a questo fenomeno, molti negozi e supermercati rimangono aperti 24 ore su 24, o comunque hanno degli orari molto prolungati, dalle 7 alle 23. Una cosa davvero utile, soprattutto quando si risiede in appartamento e si sta fuori tutto il giorno!

Il terzo giorno lo abbiamo riservato all'Hermitage, inutile spendere parole sulla grandezza di questo museo, va visitato una volta nella vita, e non basterebbe una settimana per vederlo tutto. Un consiglio agli appassionati d'arte contemporanea, o per chi ha poco tempo, iniziate il giro dal terzo piano, a mio avviso il più interessante, espone le opere dei maggiori impressionisti francesi, nonché altri tra i maggiori artisti della nostra epoca, Van Gogh, Matisse, Picasso. Il pomeriggio ci facciamo una bella passeggiata sulla Nevskij e raggiungiamo la Chiesa del sangue versato, una magnifica chiesa in stile "bizantineggiante", le cui cupole si intravedono da qualsiasi punto della città. Per la sua particolarità e ricchezza è diventata, almeno per me, il simbolo di questa città. Gli interni mosaicati mi lasciano a bocca aperta, anche a me che non sono una appassionata di chiese.

La sera riusciamo finalmente ad andare a cena in un ristorante che prepara specialità locali, la nostra fiducia è ben riposta : molta carne , molto pesce, tutto a prezzi modici, e largo uso di una crema che chiamano panna acida, e che troviamo sia nelle minestre, sia nei dolci che nel salato. Il giorno successivo torniamo all'Hermitage, la prima giornata non ci è stata sufficiente a visitare tutti i piani del museo, ci soffermiamo sulla Piazza del Palazzo, teatro nel 1905 della rivoluzione d'Ottobre, oltre alla bellezza di questa piazza l'atmosfera storica che si respira è davvero palpabile. La sera ci concediamo una gita notturna in barca sulla Neva, la gita parte all'una e mezza e finisce verso le 3, costa un pochino ma ne vale davvero la pena : la notte infatti i ponti della città si aprono per far passare barche e battelli, a scopo turistico e commerciale; anche se per chi soggiorna come noi in un'isola collegata al centro della città proprio da uno di questi ponti può rivelarsi un problema tornare a casa e necessita di sottostare agli orari d'apertura e chiusura dei ponti (con tanto di corse in taxi per non rimanere fuori fino all'alba!) , lo spettacolo che ci offre è indimenticabile, con i ponti illuminati che si alzano per lasciarci passare, è uno sguardo alternativo alla città, vista di notte. La barca fa il giro di tutti i ponti.

La mattina dopo, nostro malgrado, scopriamo che il clima è notevolmente peggiorato, la temperatura è scesa a 11-12 gradi e c'è una fastidiosissima pioggerellina. Decidiamo di attraversare la Neva e dare un'occhiata dal lato opposto del fiume. Dopo aver visitato il museo di storia politica russa, una visita al balcone da cui Lenin fece il suo primo discorso al popolo russo dopo la rivoluzione, e ai suoi uffici, ci dirigiamo verso l'incrociatore Aurora, la nave dal cui cannone partì il colpo che diede il via alla rivoluzione d'Ottobre. Sono pezzi di storia russa da non perdere assolutamente. Il pomeriggio è dedicato alla fortezza di San Pietro e Paolo, un'isoletta dalla quale c'è un meraviglioso panorama che comprende l'Hermitage, la chiesa di Sant'Isacco e la fontana sulla Neva. Indicazione culinaria, il caffè e il cappuccino nel bar della fortezza sono ottimi, anche se un po' costosi, ma non se la cavano male neanche altri bar del centro in quanto a caffè.

Siamo arrivati all'ultimo giorno, ci allontaniamo un po' dalla prospettiva Nevskij e arriviamo con due fermate di metro al Monastero Smolny, dai colori bianco e azzurro, sul quale si può salire (un'infinità di strettissimi gradini) e da cui si può ammirare una splendida vista della città. Il pomeriggio andiamo a visitare la Chiesa di Sant'Isacco, protettore di San Pietroburgo, un'altra chiesa molto bella, Chiesa museo all'interno contenente opere d'arte e mosaici, e colonnato all'esterno, si può salire anche qui molto in alto per ammirare il meraviglioso panorama, girando in circolo sopra il colonnato della chiesa e guardando San Pietroburgo dall'alto, a 360 gradi. La sua cupola imponente è un vero simbolo della città. Un ultima cosa, non dimenticate di dare uno sguardo al metrò, molte fermate sono delle opere d'arte, come la Avtovo, di importanza storica e tra le più antiche d'Europa. Il giorno seguente, dopo una mattinata di shopping sulla Nevskij, riprendiamo il volo che ci riporterà a casa.

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Commenti

Tonino
Livello 10    
Magica! È la mia seconda città, metà della mia famiglia vive lì!! Sono fortunato!
Michela Insenga
Livello 36    
Ciao!! Volevo dirti che secondo me la città merita di essere vista d'inverno, sotto lo strato di neve e di ghiaccio che coprono la Neva...l'atmosfera deve essere incantevole! Io mi riprometto di tornarci in quella stagione!! Grazie per il commento... vedi tutto e buon viaggio Tonino! :-)
Tonino vasa
Livello 2    
E bravi ragazzi!!! io ci sono stato 22 anni fa. Con il vostro diario mi avete rifrescato la memoria e mi avete dato un nuovo entusiasmo per il viaggio che farò a San Pietroburgo il prox settembre. A nos bidere!... vedi tutto (arrivederci) Tonino
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